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mercoledì 19 marzo 2014

Tagli agli F35. La ministra Pinotti dice: certo, certissimo anzi probabile.

Gli F35 costano tantissimo e forse sono anche dei bidoni. La ministra della difesa Roberta Pinotti si sbilancia. Matteo Renzi da anche dei numeri sul possibile risparmio. Poi interviene il Presidente Napolitano e i cacciabombardieri non si toccano. E la Pinotti fa marcia indietro. Misteri (o banalità) della politica italiana.





La senatrice  Roberta Pinotti  indica la misura dei tagli
Gli F35 sono gingillini che costeranno al Belpaese tra i 14 e i 17 miliardi, un paio peraltro già versarti, e qualche altro soldo già speso per sistemare la portaerei Cavour. Per inciso si tratta di 3,5 miliardi ha detto l’ex ministro Mario Mauro, l’unico ministro della difesa al mondo che ha digiunato contro l’acquisto (e si immagina pure la vendita) delle armi. Ma questi sono dettagli. Qualcuno nel governo si è chiesto se non valesse la pena di limare qualcosina anche da quelle parti per coprire i famosi 1.000 eurini che dovrebbero finire nelle buste paga dei 10 milioni di dipendenti con un reddito inferiore ai 25.000€ annui. 

Il governo,,si dice, è coeso sugli obbiettivi da raggiungere e tutti sono impegnati allo spasimo per farlo. Per cui non ha stupito nessuno sentire la ministra Roberta Pinotti, 53 anni, due figlie, insegnante di lettere nei licei, ma di quella esperienza ha perso memoria visto che è alla sua quarta legislatura consecutiva, affermare con il piglio tra il deciso ed il materno che: «È lecito immaginare una razionalizzazione, si può ridurre e rivedere» E qui i cuori hanno avuto un sobbalzo. Poi ha aggiunto un ambiguo, «ma prima bisogna chiedersi che difesa vogliamo, quale tipo di protezione ci può servire.» Quindi con la nonchalance che contraddistingue chi appoggia le terga sugli scranni parlamentari ha aggiunto: «C'è un impegno assunto dal governo, aspettiamo la fine dell'indagine conoscitiva per prendere le decisione.»

I romani per dire di un evento che mai si sarebbe realizzato indicavano le calende greche, i più prosaici degli italici dicono «a babbo morto» mentre anche i più scardellati dei politici hanno capito che nulla è più indefinito che l’attendere i risultati di un’indagine conoscitiva. E la ministra Pinotti forte della sua laurea in lettere ha aggiunto come carico da novanta: «È lecito immaginare.»  Che è come dire: sognare non fa male. Deve essere andata a ripetizione dal manager da sogno in arte Flavio Briatore. Comunque qualcuno c’è cascato. Infatti Matteo Renzi che non sta fermo un attimo ha subito colto la palla albalzo e ha dichiarato il suo apprezzamento per la ministra e immediatamente, come sono veloci questi scout, ha definito in 3,5 miliardi il risparmio. Anche se non tutto derivante dagli F35. A rompere le uova, e non solo quelle, nel paniere del governo ci ha pensato il Presidente Napolitano. Infatti ha lanciato l’ennesimo monito, che di moniti si può pure fare indigestione, che suona praticamente così: sugli F35 il il Parlamento non deve intervenire e il governo meno che mai. Punto.

Va bene l’autorevole monito ma poiché qualche raziocinante ancora gira, a insaputa della classe politica nazionale, per le plaghe del Belpasese sarebbe bello che qualcuno gli spiegasse  il perché di tanto interesse per questi aereoplanini costruiti dalla Locked, azienda di cui in passato si parlò molto per storie di corruzione. Il fatto che si dica: «No-Perché?-Perché no.» va bene per le canzonette.  E solo per quelle. Ormai anche i più conservatori tra i pedagogisti dicono che la formula fa acqua quindi un po’ di spiegazione ci vuole. Se la cosanon funziona per i bimbi ancor meno funziona per gli adulti.

Ovviamente la ministra Pinotti dopo questa autorevole dichiarazione poteva far solo due cose: discutere nel merito o abbozzare. Ha scelto la terza: dare la colpa ai giornalisti che hanno malinteso il suo pensiero e per giunta l'anno anche esteso. Infatti la ministra ha spuntualizzato che «Io non ho parlato specificamente degli F-35. I media hanno esteso mie considerazioni con valutazioni che io non ho fatto.» Chissà se anche per i ministri si può usare la dizione “scusa puerile”.  Se fosse , questo sarebbe il caso.

Gli F35 sono croce e delizia del ministero della difesa ma anche del governo tutto visto quel che costano. Che poi se costassero e basta, quasi quasi ci si potrebbe passar sopra, in fondo gli italiani sono un popolo di signori e non stanno a guardare gli spiccioli. Il fatto vero è che sono pure tarocchi.  Che per girarla in politichese significa che non funzionano tanto bene e che, giusto per dirne una, siano vulnerabili ai missili a lunga gittata posseduti dall Cina. Bazzecole. C’è poi da dire, senza voler essere pignoli come fa la Bbc, che il programma F35, se tutto andrà bene sarà completato ed operativo nel 2018 con solo otto anni di ritardo rispetto a quanto progettato inizialmente. E nel frattempo quella tecnologia sarà ampiamente superata . Capita. Qualche volta succede anche ai travet (impiegato modesto e mal pagato, fonte Treccani) di arrivare tardi in ufficio e avere problemi con le obliteratrici dei tram.






14 commenti:

  1. Anna Marilena Fava20 marzo 2014 01:08

    Che dire... è un despota democristiano.

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  2. Alessio Claudi20 marzo 2014 13:19

    Napolitano ha due grandi difetti: 1. E' troppo in avanti con gli anni per ricoprire una qualsiasi carica pubblica o privata (figuriamoci quella di Presidente della Repubblica) 2. Ha avuto la peggio nelle lotte politiche interne al PCI contro Berlinguer prima e Natta poi. Queste due cose creano il mix che vediamo oggi. Napolitano sta cercando di attuare oggi quella sorta di socialismo democratico e larghe intese che non e' riuscito a mettere in atto precedentemente, quindi non sta agendo per il bene del paese o meglio sta agendo per l'idea di bene per il paese che e' nella sua zucca.

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  3. Anna Franzini Manao20 marzo 2014 14:13

    condivido il commento, purtroppo….

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  4. Claudio Pistocchi20 marzo 2014 14:14

    date la pensione alla gente no a comprare dei bidoni volanti!!

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  5. Sito Novefebbraio20 marzo 2014 14:49

    Ottimo Castrù ! è un pò che non riaprivo il 3d sulle spese militari , comunque per fare questi teatrini potremmo consigliare alla ministro PINOTTI di prendersi come sottosegretario l'ex onoverevole, ex Sel, da ultimo scelta civica Alfonso GIANNI

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    1. Claudio Pistocchi20 marzo 2014 14:51

      ...e la comica è perfetta!!

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  6. Massimo Scotti Bibesco20 marzo 2014 15:24

    Ottima sintesi

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  7. Vanessa Rauti20 marzo 2014 19:13

    Vanessa Rauti la solita solfa... in fin dei conti gli amici non si toccano. Io però "comincio" a rompermi i maroni (scusate il francesismo) e come me molti moltissimi altri. Forse è questo che sfugge a questi signori

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  8. Luciano Ottavi20 marzo 2014 19:25

    forse la pinotti non conosceva tutti i particolari dell'affaire.

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    1. Se non li conosce lei che è ministro ed è stata presidente della commissione difesa chi li deve conoscere i particolari?

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  9. Roberto Callari20 marzo 2014 19:30

    fra tutti i pessimi governi succedutosi in Italia, non ne ricordo un o più fasullo, grottesco e burattino di questo

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  10. Luciano Ottavi21 marzo 2014 10:18

    sostengo da una vita che i burocrati e gli alti gradi militari sanno più cose dei politici e spesso li condizionano. alla riunione in cui si è parlato degli f35 partecipavano i comandanti in capo dell'esercito. sicuramente sono stati loro a mettere la zeppa. comunque hanno deciso di ragionarci su. come dire "a babbo morto". dobbiamo convincerci che un ministro è come un allenatore di squadre di calcio: se incontra la stima della struttura del ministero ottiene risultati e se no salta.

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