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sabato 31 agosto 2013

Enrico Letta il rabdomante.

Enrico Letta sta riportando in auge l'arte della rabdomanzia. Si tratta di un'arte antica, se ne ha notizia fin dal terzo secolo avanti Cristo, e consiste nel ricercare oggetti nascosti, il più delle volte acqua o anche filoni di metalli. Lo strumento portentoso consiste in un bastoncino di legno dalla forma biforcuta. Ovviamente il metodo non funziona.


Enrico letta si domanda se la rabdomanzia funziona?
Il rabdomante ritiene di poter individuare quello che cerca grazie a radiazioni che sono emesse dalla materia ricercata che fa vibrare il legnetto dalla forma biforcuta che, racconta la tradizione, tiene saldamente in mano. Di solito all’altezza della pancia. Che forse questa posizione un qualche significato ce l’ha. In passato i rabdomanti cercavano acqua, in zone desertiche, o filoni d’oro o di metalli vari nelle valli o montagne. Una vita d'inferno.
Oggi, i moderni rabdomanti hanno abbandonato le zone desertiche e gli impervi sentieri di montagna e siedono più comodamente in parlamento. Non cercano più acqua e metalli ma qualcosa che possa far felici loro stessi e se qualcosa avanza anche i cittadini che dicono di amministrare e governare. E questo va facendo da centoventi e briscola giorni anche il giovane, quarantasette anni appena compiuti, Enrico Letta.

Per avere certezza di essere sulla strada giusta Enrico ha iniziato col dare un bel nome al suo governo: il 'governo del fare'. Programma che suonava interessante anche perché veniva dopo il 'decreto salva Italia' di montiana memoria che il per poco non la strozzava, l'Italia. Comunque, appena varato il nuovo governo ha posto all'ordine del giorno temi come: «reddito minimo, esodati, stop alle province, basta tasse ai soliti noti, abolizione dell'IMU, lotta all'evasione fiscale, la revisione della legge elettorale e poi naturalmente i giovani e le donne, il mezzogiorno, i costi della politica eccetera, eccetera, eccetera.» Bello quasi un libro dei sogni. Ma per realizzare il programma servono due cose: la sicurezza di poter durare e i soldi. Il fatto è che a disposizione immediata non ci sono nessuno dei due. Bisogna cercarli. E il buon Letta armato del suo bastoncino a due punte si mette alla ricerca di entrambi. Per durare serve l'appoggio del Pdl che un giorno dice sì e il giorno dopo minaccia la crisi (a causa di quella storia di evasione fiscale del suo boss) e soprattutto vuole l'abolizione dell'IMU.

Per un po' Enrichetto con il suo bastoncino si barcamena. La prima idea è di abolire i doppi stipendi: chi è parlamentare e ministro percepirà solo il primo. Non è tanto ma è un buon segno. Soprattutto è buon senso pensando all'ammontare dell'indennità parlamentare. Poi? Poi sono stati ratificati una bella serie di accordi internazionali, a costo e ricavo zero, quindi si è trovata un'altra paccatina di saggi (a pagamento, ovvio) per discutere di questioni istituzionali che, detto per inciso non hanno ancora partorito nulla, si son destinate misere risorse, in quattro anni per il lavoro dei giovani e contemporaneamente si è dato un'altra bella paccatona di milioni ai partiti (Sposetti e Misiani ridevano sotto i baffi) dicendo però che ci saranno delle restrizioni. Quando? Negli anni a venire, ovvio. Che poi è come dire 'a babbo morto' E infine da due giorni si è abolita la prima rata dell'IMU. Sulla seconda si vedrà.

Bello bellissimo. Però ora son da trovare i soldi che l'IMU generava Che non avere una tassa è bello solo che costa e i soldi non ci sono. Mancano per tre mesi poi improvvisamente si scopre che si può fare e si trova qualche miliardozzo. Virtuale ovviamente. Perché i soldi di copertura dovranno venire da imposizioni sui giochi d'azzardo e da qualcosa d'altro che non si è ancora ben capito cosa sia. Tanto Enrico ha il suo bastoncino e qualcosa troverà, dicono gli ottimisti.
Piccolo dettaglio: i gestori dei giochi d'azzardo che hanno evaso il fisco per 98miliardi, hanno scoperto che lo Stato, se ne accontenterebbe anche solo di 2 (sempre miliardi) poi derubricati a 600 milioni, hanno risposto picche. Giusto per rimanere nel loro gergo. Sconti che i comuni mortali si sognano mentre gli azionisti di quelle società, palesi od occulti che siano, li pretendono standosene magari spaparanzati su qualche barca o producendo vini. Tanto per dire.

E quindi? E quindi  bisognerà che Enrichetto continui a cercare anche perché chi ricatta lo fa per vizio e non si accontenta della prima tranche. Quindi la doccia scozzese organizzata dal Pdl con il refrain «oggi ci stiamo ma non è detto domani» continua tra dichiarazioni e smentite.
Pertanto Enrico deve sperare di sentire, prima che il tempo scada, una leggera vibrazione dalle parti della pancia per cominciare a scavare anche perché pare, pare che per coprire il buchetto dell'IMU sarà necessario aumentare l'IVA. Le tasse indirette lo sanno anche le tante matricole a nome Mario Monti che affollano le facoltà di economia delle italiche università, colpiscono i più poveri e riducono i consumi. Quindi non c'è trippa per gatti.

L'ultima volta  in cui ufficialmente si è utilizzata la rabdomanzia è stata alla fine degli anni sessanta: alcuni marines statunitensi la usarono in Vietnam per localizzare tunnel ed armi dei vietcong. Si sa come è andata a finire.


2 commenti:

  1. si barcamena come può...

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  2. Matteo Scarpini4 settembre 2013 19:28

    "Piccolo dettaglio: i gestori dei giochi d'azzardo che hanno evaso il fisco per 98miliardi, hanno scoperto che lo Stato, se ne accontenterebbe anche solo di 2 (sempre miliardi) poi derubricati a 600 milioni, hanno risposto picche. Giusto per rimanere nel loro gergo. Sconti che i comuni mortali si sognano mentre gli azionisti di quelle società, palesi od occulti che siano, li pretendono standosene magari spaparanzati su qualche barca o producendo vini. Tanto per dire."

    e c'è chi sostiene che stiano governano abbastanza bene.
    non c'è da stupirsi, se poi si scopre che la loro fonte è "giornalettismo".

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