Cerca nel blog

mercoledì 8 maggio 2013

Nitto Francesco Palma, presidente. Auguri alla commissione Giustizia.

Diventa presidente con il 50% della commissione che non lo vota. Determinante Scelta Civica. Il M5S vota contro. Il Pd si astiene, che è come dire che Nitto Francesco Palma non gli piace ma  non hanno il coraggio di cantarlo chiaro. Che qualche volta essere espliciti è meglio.

Nitto Francesco Palma
E così Nitto Francesco Palma ce l'ha fatta. È stato eletto presidente della commissione Giustizia del Senato. Gli ci sono volute quattro votazioni e il soccorso di quelli di Scelta Civica che, pur di farsi notare e dimostrare la propria esistenza, sarebbero disposti ad indossare il tutu e ballare il tip-tap sulle punte. Che poi è quello che, alla quarta votazione, hanno fatto con giusta e sobria diligenza. Che la sobrietà la mettono dappertutto, come fanno le massaie  con il prezzemolo.
Nitto (che è il nome) Palma (che è il cognome) ha ottenuto tredici voti sui ventisei che compongono la commissione. Fatto che non suona particolarmente bene. Dei voti mancanti uno era nullo e quattro sono andati al candidato del M5S.
Il Pd, secondo la prassi democristiana che sta caratterizzando questo suo, si spera brevissimo, ciclo di vita, ha destinato i suoi voti all'astensione. Che tradotto significa che Nitto Francesco Palma non gli piace ma che non gli va neanche di dirlo in modo forte e chiaro. Anche se lo fanno capire, chiaramente. Hanno cioè scelto la modalità peggiore dell'umiliare ma senza sconfiggere.

Che poi è più o meno quello che fece Gaio Ponzio Telesino, principe dei Sanniti, dopo aver sconfitto i Romani nella battaglia delle Forche Caudine (seconda guerra sannitica 321 a.c.) Il proto pidiessino aveva due possibilità, come da consiglio paterno: massacrare tutti i prigionieri o lasciarli liberi. In questo caso avrebbero avuto la riconoscenza e l'amicizia di Roma nell'altro le avrebbe inferto un colpo durissimo. Gaio Ponzio scelse la terza strada, quella dell'umiliazione fece passare il militi romani sotto i gioghi e poi li lasciò liberi. I centurioni se la legarono al dito e tornarono più imbufaliti che mai e vinsero la battaglia di Malevento. Che da allora si chiama Benevento.
Di motivi per non volere Palma a quella presidenza ce ne sono parecchi. Non perché non conosca la materia: è magistrato, uno di quelli non comunisti, che peraltro sono tanti e, nel 1994 è stato vicecapo gabinetto dell'allora ministro della Giustizia. Era Alfredo Biondi, giusto a memoria dei lettori che hanno superato gli “anta”. Quindi sotto il profilo tecnico magari c'è poco da dire. È sotto quello politico che invece qualche dubbietto nasce e cresce.

Nitto appartiene alla categoria dei berlusconiani cosiddetti falchi, che se lo sapessero i pennuti chiederebbero un risarcimento e quindi è uno che ha votato tutte le leggi ad personam più invereconde. Poi, va da sé si è bevuta la storia della nipote. Ma questo da quelle parti è oramai un classico. E se la memoria non inganna è stato tra i primi ad arrivare sulle scalinate del Palazzo di Giustizia di Milano per inscenare la patetica manifestazione canora cui è seguita pacifica invasione del tribunale. Atto incongruo, avrebbe detto Andreotti, per un magistrato. Così come fu incongruo l'emendamento che presentò per il ripristino dell'immunità parlamentare. Quasi subito ritirato. E fu incongrua oltreché anche stucchevole la querelle che avviò con il ministro Riccardi ai tempi del governo Monti (1). 
Riccardi parlò di “schifo” e Nitto Francesco insieme ad altri 46 si senti personalmente tirato in ballo. In realtà il ragionamento di Riccardi era assai più ampio e, in qualche misura, più profondo. Altro da dire: che è stato ministro della Giustizia ma non si ricordano danni particolari, anche perché lo fu da fine luglio a metà novembre 2011. Considerato che di mezzo c'era agosto sono stati soli due mesetti scarsi. E ogni cosa richiede il suo tempo: anche le tavanate.

Come parlamentare è alla terza legislatura e non pare avere un grande curriculum: nell'ultima è stato più fuori che dentro. Il Senato. Gli piacevano le missioni che gli hanno occupato il 74% del tempo e per un altro 9% è stato assente. Insomma non ha gravato sulle spese della bouvette e sui servizi generali.
Come presidente della commissione Giustizia forse durerà un po' di più e questo potrebbe essere un problema sempre che quelli del Pd non si schiariscano le idee, si diano una mossa e si decidano a fare politica. Che in fondo. ah ricordarselo, son lì per questo.

---------------------------------------------

9 commenti:

  1. Maurizio Soffici9 maggio 2013 09:11

    E inutile discutere su tutto non è stato fatto l accordo con Pd adesso fanno tutto il peggio che che tenevamo.

    RispondiElimina
  2. Marcella M. Guerra9 maggio 2013 09:12

    che pena...sempre piu' contenta di aver votato 5 stelle.

    RispondiElimina
  3. Brava signora Guerra,
    ha fatto bene, evidentemente lei non ha figli e quindi dice votiamo per la rivoluzione dei 'fuoricorso'. Già, siamo passati dal governo dei professori a un parlamento di studenti fuoricorso che indugiano a parlare di diaria...su quanti soldi si devono trattenere...insomma, la casa brucia e qualcuno parla del colore delle persiane.
    Ha fatto bene signora Guerra, vedrà che i grillomani sistemeranno il paese...per sempre. Chiaro, che qui, su questo forum, la gente non ha capito in quale guaio si trova il paese. La colpa è sempre degli altri, ma chi vota in questo solare paese sono i cittadini che votano con la pancia e non con la testa. Signora, mi scusi, posso umilmente chiedere se lei ha mai letto un libro di Storia? Posso umilmente chiederle se sei riesce a capire qual è la differenza su tagli sul lato della spesa pubblica e interventi sulla fiscalità? Posso chiederle se conosce i termini del trattato di Maastricht, sottoscritto allegramente da questo paese ? Posso chiederle se conosce il significato vero di spread? Posso chiederle se è a conoscenza delle riforme avviate dai tedeschi sin dal 2001? Mi risponda...non si limiti alla battuta sui grillomani, dimostri di essere a conoscenza dei problemi...su...vediamo...anzi che ci troviamo i frquentatori di questo forum...sanno rispondere alle domande che ho posto...? Dimostrate...di pensare, di ragionare, non di votare con la pancia...su vediamo è una sfida...

    RispondiElimina
  4. Signora Guerra,
    le invio, sperando, di farle cosa gradita alcune informazioni, recentissime, sul Movimento al quale lei ha dato entusiasta e suppongo incavolata, quindi de 'panza' come si dice a Roma...la sua adesione
    La questione dello Ius Soli – ovvero la cittadinanza agli stranieri nati in Italia – agita il movimento ‘grillomane’ e confesso, con una certa soddisfazione, che, mi aspettavo, che quest’argomento, all’interno della galassia grillomaniaca’ , avrebbe provocato crepe profonde. Ma, prima di andare al cuore della ‘querelle’, sarà bene stabilire un fatto. I flussi elettorali. Secondo i dati, pubblicati da diversi centri specializzati, il Movimento 5 Stelle ha avuto consensi così ripartiti: 30% da elettori di sinistra o ex e 31 da elettori di destra e lega. Cosa significa? Significa che i cinquestellari non potranno mai fare alleanze con nessuno, rischiano di deludere, in ogni caso, il 50% del proprio elettorato. Cosa ha detto dunque oggi, il leader del movimento pentastellare sullo Ius Soli.? Citiamo, OVVIAMENTE, dalle varie fonti giornalistiche
    “"Questa regola può naturalmente essere cambiata, ma solo attraverso un referendum nel quale si spiegano gli effetti di uno ius soli dalla nascita. Una decisione che può cambiare nel tempo la geografia del Paese non può essere lasciata a un gruppetto di parlamentari e di politici in campagna elettorale permanente. Inoltre, ancor prima del referendum, lo ius soli dovrebbe essere materia di discussione e di concertazione con gli Stati della UE. Chi entra in Italia, infatti, entra in Europa", aggiunge il leader del Movimento, che poi attacca la poca chiarezza della sinistra: "Dalle dichiarazioni della sinistra che la trionferà (ma sempre a spese degli italiani) non è chiaro quali siano le condizioni che permetterebbero a chi nasce in Italia di diventare ipso facto cittadino italiano.”
    La presa di posizione di Grillo ha avuto subito un endorsement, un’adesione quasi ovvia, quella di Ignazio La Russa. Ovviamente riportiamo testualmente la dichiarazione:” Finalmente una posizione chiara e condivisibile da Grillo: no allo ius soli salvo referendum. Ma siccome in Italia non esiste il referendum propositivo (Grillo evidentemente non lo sa, ma pazienza!) bisogna che ci sia un impegno sin d'ora a promuovere un referendum abrogativo se la maggioranza votasse una legge siffatta. Fratelli d'Italia sicuramente sarebbe in prima linea nella raccolta delle firme. Grillo si impegna a farlo? Nessun altro?".

    RispondiElimina
  5. Massimo Canella10 maggio 2013 21:48

    da quandi sono importanti i presidenti di commissione? a volte vengono divisi fra maggioranza e maggioranza, nell'incivile seconda repubblica la maggioranza prendeva tutto, adesso con una coalizione divideranno. La commissione giustizia non è il collegio giudicante di Berlusconi e non c'è nessuna legge ad personam in arrivo, sono cose del passato: tornassero, nessuno le sopporterebbe

    RispondiElimina
  6. Andrea Conforti10 maggio 2013 21:51

    sigh.... ennesima mazzata. Un berlusconiano dei peggiori alla Giustizia, casualmente proprio mentre finalmente la Giustizia stava mettendo alle strette il caro Silvio per gli innumerevoli reati commessi ( lo sfascio sistematico del paese per favorirsi sarebbe il peggiore... ma nn e' reato purtroppo). Grave responsabilita' del Pd e ennesimo enorme rospone da inghiottire in sto periodo infausto

    RispondiElimina
  7. Massimo Canella10 maggio 2013 21:54

    il presidente di commissione alla Camera ha il compito di redigere l'odg e di presiedere i lavori, pertanto dire che Nitto è finito alla Giustizia potrebbe essere proprio il contrario del vero. Poi sono posti ambiti perché ci si interfaccia col Ministero, si dispone di ufficio con segreteria attrezzature e indennità suppletive

    RispondiElimina
  8. Perari Maurizio10 maggio 2013 21:54

    Primo atto da presidente di nitto palma:visita,in carcere a Cosentino antico sodale.e le sue dichiarazioni sugli abusi edilizi in campania?ne vogliamo parlare?

    RispondiElimina
  9. Sito Novefebbraio10 maggio 2013 21:56

    Ha proposto il condono edilizio in campania perchè non ci sono le risorse per smantellare le costruzioni abusive. E poi ci sono gli abusi edilizi per necessità . mi ricorda la retorica su chi evade per necessità... speriamo che non ci sia chi propone l' aministia per gli stupratori... d'altra parte con quello che costano le puttane...

    RispondiElimina