Oggi, 19 maggio la
sinistra può baloccarsi con una nuova frase epocale:«L'importante
non è andare in piazza, ma saper ascoltare la piazza e dare
risposte» dice Epifani.
Guglielmo Epifani è
segretario del Pd dall'11 di maggio corrente anno, quindi da soli
otto giorni. Otto giorni durante i quali non ha parlato o se l'ha
fatto nessuno o pochissimi, forse gli intimi amici d'infanzia, se ne
è accorto. Già il tacere, che si suo è bello assai, pareva
distinguerlo dai precedenti segretari. Dall' ultimo in particolare
che richiedeva per ogni frase espressa la consultazione dell'intera
Treccani per interpretarne il senso. Arduo esercizio di ermeneutica
che è costato al Pd una bella e succulenta fetta di voti. E di
questo il piazzista di Arcore è non da oggi grato, dato che non ha
mai ricevuto tanti assist come dalla dirigenza del Pd.
Però il dire, nel caso
specifico di Epifani, è connaturato al ruolo, specialmente se si è a capo del partito che è al governo in stretta alleanza con il
Berlusconi. Il punto quindi non sta più nel dire o nel non dire
semmai nell'esprimere concetti di senso, magari forte (opzione
consigliata) o in alternativa delle scempiaggini (opzione ampiamente
praticata dai politici di tutti gli schieramenti).
Orbene, il vertice del Pd
ha oramai una lunga e consolidata tradizione nel perseguire la strada
indicata per seconda: sciorinare scempiaggini. Per invertire la
rotta occorre uno spregiudicato rivoluzionario. E di Guglielmo
Epifani tutto si può dire meno che sia un rivoluzionario.
Spregiudicato forse o magari anche sì, ma solo nella gestione della
politica che gli apparatiniki sanno svolgere con sinuosa arte nei
corridoi delle federazioni di partito o nelle sedi centrali dei
sindacati. Un po' pochino per rappresentare il nuovo in epoca di
cambiamenti e soprattutto un "nuovo" da contrapporre ad una destra che
si mostra assai abile nella gestione
degli strumenti della
comunicazione. Quando non addirittura nella sua manipolazione. Ed è
ancor di più pochino se si vuol riunificare e galvanizzare la
propria parte d'elezione e magari attirare chi, oggettivamente, non
vede sensati sbocchi in quello che una volta, tempi santi, si sarebbe
definito l'avventurismo berlusconiano.
Peraltro l'innocente
frasetta nel suo dispiegarsi porta con sé non poche contraddizioni:
se l'importante non è andare in piazza nessuno ci andrà e se
nessuno ci sarà si potrà ascoltare solo il silenzio. Ed il silenzio
talvolta aiuta la meditazione ma non è, in media, espressivo in modo inequivocabile . E, a meno di avere poteri divinatori, difficili diventano
le risposte quando si fatica a comprendere le domande. Lo sanno da
secoli infiniti gli studenti di tutto il mondo che non a caso sono
gli inventori dell'empirica: «Mi
ripeta la domanda».
Già,
neosegretario del Pd, se proprio non le piace andare in piazza, che
quando era sindacalista invece lì ci si divertiva come un matto, dove ci si deve riunire? Alla bocciofila? ma è solo per anziani, ai giardinetti? ma lì si incontrano solo mamme con bambini, al circolo della caccia? meglio non provocare quelli che hanno in mano doppiette, al circolo del bridge? ma i frequentanti hanno altri punti di riferimento, al bar? neanche lì, si disturberebbero i giocatori dei video poker. Insomma dove? Meglio evitare le sezioni che sono deserte e i mercati rionali che si disturbare gli ambulanti. In alternativa non resta che attrezzarsi con strumenti più sofisticati tipo i
sondaggi, che però dicono della sfiducia nei partiti e nei loro
dirigenti, o ascoltare le varie trasmissioni di “microfono aperto”
che le radio trasmettono a gogò, ma non danno l'idea
di quante siano le persone che condividono la singola affermazione, c'è anche la rete ma ma l'ha già occupata Grillo e parrebbe di scimmiottarlo o
per ultime ma non ultime rimangono le esperienze metafisiche od esoteriche come la
lettura dell'oroscopo della signora Letizia, il ricorso al mago
Otelma, i riti voodoo o la decifrazione dei fondi del caffè.
Ci
si potrebbe applicare anche l'analisi delle interiora di montoni, capri e vittime
sacrificali ma l'usanza è caduta in disuso e poi gli animalisti non
approverebbero. E questi in genere votano a sinistra, sarebbe meglio
non perderli. Almeno loro. La speranza nell'illuminazione dallo spirito santo
potrebbe essere un'altra opzione ma il sistema è stato brevettato da
un'altra parrocchia. E poi lo spirito in questione, viste le vecchie
ruggini del passato, potrebbe pure fare scherzi da prete, che avere
nel partito Letta, Franceschini e Fioroni non è garanzia
sufficiente. Senz'altro al momento si sconsiglia il ricorso alla
danza della pioggia viste le attuali condizioni atmosferiche. Che un
po' di sole non farebbe male.
Quindi: se non in piazza, allora, dove?
In effetti sentirlo dire da Epifani... un pò come se avessero eletto Zagrebelsky e alla prima uscite avesse detto "ma che volete che gliene freghi alla gente della costituzione "
RispondiEliminano bisogna manifestare in silenzio ognuno in cortile di casa ,secondo loro visto
RispondiElimina...già, come l'avete capito che anche lui s'affida allo spirito santo?
RispondiEliminala scusa è che : Berlinguer non andava ai raduni sindacali! ...non ci andava perché a quei tempi i sindacati facevano i sindacati...poi sono arrivati i moderni sindacalisti, tipo epifani, che, con la faccia come il culo ( vedere bonanni e angeletti) si sono resi complici della distruzione e della cancellazione di ogni diritto dei lavoratori, acquisiti a suo tempo con lacrime, sangue e tanto lavoro....
RispondiEliminaormai epifani rappresenta un intero partito, non più un sindacato, e un partito non deve schierarsi con un sindacato. la presenza di epifani alla manifestazione della fiom avrebbe significato il pieno appoggio del pd alle tesi fiom. il pd, è noto, non ha mai condiviso le scelte fiom per intero. figuriamoci adesso, quando cioè fiom e sel manifestano contro un governo che il pd sostiene.
RispondiEliminale tesi in questo caso non erano così estremiste, sull' IMU Landini ha detto esattamente quello che c'era nel programma del PD. E' ovvio che il segretario del PD , checchè ne dica Cofferati, non poteva andare, ma lascia perplessi l' atteggiamento liquidatorio "il problema non è stare in piazza".
EliminaCome diceva Berlinguer: ogni volta c'è una questione di metodo e una di merito. Ora sul metodo le affermazioni di Epifani sono poco accorte dal punti di vista della comunicazione. Oltre che liquidatorie, concordo con Sito, dimostrano arroganza, scarsa attenzione e rispetto per coloro che in piazza ci sono andati. In aggiunta allargano il già ampio fossato tra chi governa e chi e governato e ancora di più con i militanti del proprio partito. Insomma un bel autogol. E poi c'è il merito. ma chi si occupa del merito quando il metodo è farlocco?
EliminaOra, metto le mani avanti, per dire subito che, al sottoscritto, di Epifani non FREGA NULLA. Non mi piaceva prima e men che meno mi piace adesso. Se volete proprio sapere come la penso, vi dico subito che il suo incarico di segretario del PD è più o meno simile a quello che una volta si definiva ' governo balneare'. Oggi, abbiamo il 'segretario balneare' o di mezza stagione. Pensate veramente che questo simpatico signore farà il segretario a vita del PD? Non sta né in cielo e in terra.
RispondiEliminaOra, detto questo...lasciatemi dire una cosa. Guardate - e la Storia, per chi tra voi ha la pazienza di bazzicarci, ce lo insegna e tramanda - che il ricorso alla Piazza e le ragioni che essa suscita non hanno mai aiutato a risolvere i problemi. Anzi, grazie alla Piazza, in più di un'occasione, siamo finiti dentro tragedie - e non sto a citare manco la 2a guerra Mondiale - che hanno portato lutti e disastri. Pensate, solo alle piazze degli anni '60, degli anni '70, quelle dell'esproprio proletario, del voto collettivo - tutti promossi - dell'immaginazione al potere, che poi è finito tutto come è finito.
La verità? Siamo un popolo emotivo, lo siamo da sempre. Ci piace ascoltare il pifferaio...ieri si chiamava Capanna, poi è arrivato Bertinotti, seguito dall'allievo Vendola, sull'altra sponda, in anni più recenti, Bossi, Berlusconi e oggi Grillo, campione assoluto in fatto di pifferate. Un vero maestro e detto senza ironia. Una compagnia di avanspettacolo. Ora, questo governo non piace a nessuno. Giusto, ma tutte le medicine sono amare. Anzi, questa è amarissima. Ma, toglietevi dalla testa che, in Italia, dalla Piazza, arrivino soluzioni. Non sono mai arrivate. Anzi, una sola volta la piazza ha cambiato una situazione insostenibile. La marcia dei 40 mila della Fiat...che hanno costretto i colleghi di allora di Epifani a lasciar perdere le utopie. Chi è della mia generazione ricorderà bene di questo fatto che ho citato. Chi non è della mia generazione, magari oggi ha 30 anni...fra dieci anni si chiederà smarrito ma io come c...o ho fatto ad andare a quei raduni del c...o mentre la mia vita si smarriva dentro queste stronzate? Noi italiani dobbiamo diventare più razionali, votare con il portafoglio, secondo convenienza. Le utopie non fanno apparecchiare la tavola. Lo Spirito Santo non c'entra nulla caro Onibas...c'entra che noi italiani dobbiamo cambiare testa...diventare protestanti e meno cattolici. I protestanti, i luterani, nel rapporto con Dio, non hanno bisogno dell'intermediario - prete o santone o pifferaio- noi cattolici abbiamo invece bisogno dell'intermediario, che purtroppo non è un sano e onesto prete di campagna, ma ieri si chiamava Mussolini, poi Capanna, poi Vendola, poi Berlusconi, Bossi e oggi, per alcuni Grillo...meditate gente, meditate!
Antonio Grazia Romano son tutti la casta ormai non c'è speranza, costui allora fece finta di lottare per i lavoratori
RispondiEliminacomunque c'è stata anche una distorsione comunicativa, il poveruomo ha detto "in piazza ci sono stato quanto basta ma quando si governa si deve rispondere alle richieste delle piazze, non andarci." Ponendo correttamente il problema, siamo sicuri che manifestare contro sè stessi, o comunque chiedendo melodrammaticamente cose a sè stessi, sarebbe corretto ed onesto? Secondo me è il contrario, anche se si è trattato di un esercizio cui ci hanno abituati Bertinotti, Di Pietro e Silvio. Quante delle discussioni si basano sulle falsificazioni della stampa, che fingendo di abbreviare distorcono, o distorcono pur di abbreviare. Grillo per esempio ha detto: adesso papa Francesco è diventato populista (intendeva dire: come dicono che sono io); e il TG1 ha osato intitolare "Grillo contro papa Francesco". La dittatura dei professionisti dei media ha anche corrotto la qualità dei ragionamenti, sostituendo l'analogico e l'ascoltabile al riflettuto eal complesso
RispondiEliminaEpifani intendeva che non è obbligatorio seguire i Sindacati Confederali. E dopotutto chi dice che i sindacati stiano dove sta la Gente? C'è necessità di riforme ad ogni livello ma i sindacati confederali restano dei carrozzoni pieni di burocrati, e i loro iscritti (cotando anche pensionati e disoccupati) non arrivano nemmeno alla metà dei lavoratori italiani, è finita la Prima Repubblica ma loro fan finta di no.
RispondiEliminaIl PD e le piazze ormai sono due mondi opposti....
RispondiEliminaE' l'immissione indiscriminata di milioni di immigrati che ha eroso i diritti degli italiani. Da bravi materialisti non penserete mica che lo Spirito Santo avrebbe protetto i lavoratori da tale concorrenza?Piuttosto domandatevi il perche' dello sfascismo voluto dalla sinistra contro ilavoratori italiani? Perche' volere una "armata di riserva di disoccupati" difesi ad ogni costo dalle espulsioni dai giudici sfascisti? Perche' vengono privilegiate nei rapporti con lo stato italiano le associazioni fondamentaliste islamiste negatrici dei valori di eguaglianza fra uomo e donna e fra "fedeli ed infedeli" come la UCOII (espressione in Italia degli integralisti FRATELLI MUSSULMANI) invece delle associazioni laiche di immigrati (Assoc. donne Marocchine di Souad Sbai) o delle moschee piu' moderate come quella di Roma? Ed oltre alla invasione non dimentichiamo che bolle immobiliari e finanziarie sono solo "sovrastruttura", occasioni di declino, ma che la causa piu' importante del declino stesso e' il costo della energia petrolifera che e' quella che a buon mercato faceva girare il mondo, e l'economia, ma che a 100 dollari al barile soffoca l'economia. Solo se l'eolico d'alta quota (KITE GEN e KITE STEM di Massimo Ippolito) o l' E - CAT di Rossi e Focardi entrano in funzione e si diffondono molto presto, l'economia mondiale e specialemnte quella di paesi privi di fonti di energia come l'Italia potra' riprendersi. RESTANO e RESTERANNO tutti gli altri problemi di scarsita' di risorse rispetto alla popolazione esplosa (ed all'eccesso di consumi inutili o consumismo insostenibile) e di inquinamentto.
RispondiEliminaper carità, i dirigenti del pd han commesso errori pesanti e su questo non ci piove. ma che ora si spari sul pd ad ogni pié sospinto mi sembra un po' troppo. la politica è ragionamento e se la si affronta solo istintivamente si uccide l'essenza stessa della politica. ricordiamoci di come veniva attaccato mazzini ad ogni più piccolo errore che, essendo un uomo seppure grandissimo, commetteva. certi atteggiamenti mi fanno ritenere che c'è chi, sotto sotto, cerca sempre l'uomo forte che non sbaglia mai. la democrazia è un'altra cosa, essa non cerca uomini forti ma uomini (nel senso di razza umana) che sono capaci di assumersi responsabilità e di collaborare con altri che abbiano le stesse qualità allo scopo di raggiungere insieme l'obiettivo del bene comune. retorica? no, essenza della democrazia. aggiungo: siccome siamo laici evitiamo di cercare dio in terra, l'infallibile al quale chiedere la soluzione ai problemi che da soli non sappiamo risolvere.
RispondiEliminaNon sono un fan di Bobo Craxi ma sulla vicenda mi sembra che abbia fatto una dichiarazione di buon senso "Craxi ha inoltre commentato la manifestazione della Fiom di ieri: “Una sinistra che governa non deve sentire imbarazzo per una manifestazione sindacale, piuttosto domandarsi le ragioni del suo successo, che sono la domanda per una maggiore giustizia sociale e il dramma di una grave crisi economica, lungi dall’essere risolta e ben lontana da un convincente punto di svolta. Le piazze”, ha concluso, “interpretano un sentimento popolare, non un generico dissenso politico senza sbocchi. Ad esso va data risposta e soluzione”.
RispondiEliminaSignor Ottavi, trovo il suo commento giusto, razionale, e sicuramente ha ragione lei quando scrive che la politica è appunto ragionamento. Ma, il problema del PD, è che, allo stato attuale si trova in una situazione di 'balcanizzazione profonda'. Ora, mi dica lei, che mi sembra una persona poco incline all'emotività, che bisogno aveva il PD, tramite due politici di 'lungo corso' come Zanda e la Finocchiaro, far uscire un progetto di legge contro i movimenti che non hanno lo 'status' di partiti? Ma, come,tafazziani che non siete altro e perdenti per disposizione genetica, nel momento in cui i 'grillomani' sono deboli politicamente per via delle loro estenuanti discussioni su soldi e stipendi, nel momento in cui anche la Gabanelli, che secondo i grillomani, era il presidente della Repubblica da votare ( ma non scherziamo, suvvia )lancia loro addosso un carico da 90...il PD che fa ? Offre ai grillomani la via del martirio...giustamente sfruttato da quel volpone di Grillo.
RispondiEliminaIl problema del PD, che cari amici di questo blog confesso di aver votato, è che ha una vocazione genetica alla sconfitta. Se avesse voluto vincere avrebbe portato Renzi alle primarie...ma, secondo loro, le primarie si fanno per portare in testa chi è più a sinistra, ovvero vendolino e l'ex-smacchiatore di Giaguari...e infatti oggi si trova nella palude. Con Renzi, Berlusconi, si sarebbe ritirato ad Arcore o in una delle sue mumerose ville sparse sul pianeta...
Ora, volenti o nolenti, ci dobbiamo mangiare la minestra di Letta...
saludos....