Articolo choc di
Zurlo Stefano su il Giornale. Laddove si cerca di dimostrare che il quattro sia
superiore del sei. Quando la statistica obnubila la mente. Evidentemente lo
Zurlo non ha frequentato La Statistica di Trilussa.
Stefano Zurlo lo scorso 28 agosto, ha redatto un
illuminante articolo dall’emblematico titolo «Stupratori, il dato choc:
stranieri quattro su dieci». Probabilmente la responsabilità del titolo non è
sua ma sua è la capacità di choccare. Ed in effetti a leggere l’articolo, ci
vuole uno stomaco forte, si rimane più che choccati. Addirittura allibiti.
Interdetti. Costernati. Lo Zurlo,
infatti, si pone l’arditissimo obiettivo di dimostrare che la percentuale del “quasi
quaranta per cento” è assai maggiore a quella del “più del sessanta per cento”.
Impresa titanica nella quale neppure Pitagora e tutti gli altri illustri
matematici che l’hanno seguito, hanno avuto l’ardire di cimentarsi. E lo Zurlo
invece sì. E ci riesce pure. Nella sua logica. Ma solo nella sua, poiché fin
dalle classi elementari ai bimbi dell’universo mondo si spiega che il quattro è
di molto inferiore al sei o se si preferisce il sei è di molto superiore al
quattro.
Nessuno mai, e tanto meno un Vicario Imperiale, avrebbe posto
attenzione ad un simile argomentare se la questione, non facesse perrno sullo
stupro. E sullo stupro non si scherza.
Lo Zurlo, che in alcuni siti viene indicato come
docente di giornalismo presso la Link University di Roma, ma il suo nome non
appare tra i docenti attualmente in carica, si lancia in un’ardita operazione
di logica, oltre che di aritmetica, mettendo in relazione la percentuale di
stupratori stranieri con la percentuale di stranieri residente nel Belpaese. Quindi
l’8% della popolazione (gli stranieri)
responsabile del 39% degli stupri. E poiché è più facile vedere la
pagliuzza nell’occhio altrui piuttosto che la trave nel proprio ecco che lo Zurlo
passa sopra al fatto che gli stupri denunciati sono commessi in più del
sessanta dei casi da italiani. Senza contare che, come hanno raccontato diverse
inchieste, molti italici stupri (e in questi sono da includersi oltre a quelli
perpetrati sulle donne anche le violenze su bambine e bambini) avvengono tra le
mura domestiche, sono opera di familiari e non vengono denunciati. Ma
baloccarsi creativamente con le statistiche è tentazione a cui pochi sanno
resistere. E lo Zurlo Stefano è certamente tra questi. Vien da pensare che lo
Zurlo, in questa sorta di campionato Italia contro tutti, sarebbe più contento
se le proporzioni fossero rispettate e cioè vedessero gli italici responsabili
del 91,9% degli stupri. Lui, probabilmente, sarebbe in pace e i lettori sarebbero mallevati dal sacrificio di leggerlo.. Ogni medaglia ha un suo rovescio.
Nell’articolo zurliano ovviamente si parla di «buonismo»,
di «immigrazione fuori controllo», di «non voler generalizzare» (però sottolinea
che i rumeni rappresentano solo l’1,8% della popolazione ma a loro vengono
addebitati l’8%degli stupri) e di «non voler assolvere frettolosamente i nostri
connazionali.» Deo gratias. A Zurlo interessa
solo la statistica. La media, che dev’essere sempre uguale. Trilussa docet.
Ma pè me la statistica curiosa
è dove c'entra la percentuale,
pè via che, lì,la media è sempre eguale
è dove c'entra la percentuale,
pè via che, lì,la media è sempre eguale
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tha way lo Zurlo Stefano scrive per il Giornale uno dei pochi fogli di carta stampata che ha creduto
alla bufala che Ruby fosse la nipote di Mubarak. Questo vorrà dire qualcosa?


