Ha fatto voto di castità e s'è fidanzato, ha fatto voto di povertà e si è arricchito. Si dice cristiano e viene condannato per corruzione. Deve scontare oltre cinque anni: in carcere passa solo cinque mesi. Adesso i suoi amici azzeccagarbugli gli garantiscono il vitalizio: 7.000€ al mese. Il delitto paga
Premessa
Il vocabolario Treccani alla voce delinquente recita: Nel linguaggio giuridico, persona che ha commesso un fatto previsto dalla legge come delitto; in senso più generico, chiunque abbia commesso reato.
Svolgimento - 1
Dato quanto sopra, ricavato da sì autorevole fonte, viene il dubbio sul come appellare, perché non se l’abbia a male, il Formigoni Roberto. Certo non è più senatore, certo difficilmente signore dato che, sempre il Treccani recita: Persona educata e raffinata nei modi e nei gusti, e anche . Persona ricca, che dispone di larghi mezzi. La prima versione di definizione viene difficile da accostare al Formigoni Roberto senz’altro per le obbrobriose giacche da suburbano arricchito e poi anche per come trattò, solo a titolo di esempio, la Carretta Gaia, sua infelice portavoce, quando le ordinò di spaccare la faccia a Cristina Parodi, pena il licenziamento. Posa più da don Rodrigo, che peraltro veleggiava dalle sue parti, che dell’austero Fra’ Cristoforo. E anche sulla seconda definizione vien qualche dubbio visto che dei larghi mezzi accumulati circa cinque milioni di eurini sono stati sequestrati a scopo conservativo dai magistrati. E allora non restano che parole di uso comune del tipo delinquente, ladro, in virtù della sentenza passata in giudicato, o ergastolano nella accezione di carcerato-detenuto-galeotto. Il lettore potrà scegliere quella che riterrà più appropriata.
Svolgimento – 2
In piena pandemia, mentre ogni giorno gli italici contano da trecento a cinquecento e oltre morti e altre centinaia finiscono negli ospedali, e intere categorie economiche sono alle strette e aumentano i disoccupati e la cassa integrazione, la Commissione Contenziosa, leggiadro nomignolo, del Senato della Repubblica, ha trovato il tempo di riunirsi e, dopo molteplici ponzamenti, arrivare alla scova del giusto azzeccagarbuglio per deliberare che al, premettete la definizione che più preferite escludendo quelle cassate dalla logica, dal buon senso e dalla storia, Formigoni Roberto sia consentito di ricevere il vitalizio: settemila miserrimissimi eurini al mese. Chi mai l’ha detto che il delitto non paga?
Svolgimento – 3
Provate a immaginarvi, perché prima o poi succederà anche a lui, quando il Formigoni Roberto si troverà di fronte al Grande Vecchio con la barba bianca. In che modo cercherà di gabolarlo? Perché ci proverà, questo è certo,Gli dirà che sì, aveva fatto voto di castità, ma lo spirito è forte e la carne debole. Che sì, aveva fatto voto di povertà, ma come si fa a rinunciare al lusso. Che sì, si faceva vedere spesso alla messa e si comunicava, ma che il settimo comandamento in fondo è solo uno su dieci. Che sì, lo chiamavano il Celeste e lui ci godeva, ma in fondo cos’è un nomignolo ancorché blasfemo? A questo punto il Vecchio già indignato, s’arrabbia proprio e gli chiede:“ da uno a dieci quanto ti senti delinquente?” il Formiga impallidisce e allora il Vecchio decide di mandarlo all’inferno, quello di Dante, nella settima bolgia dell’ottavo cerchio dove i dannati corrono nudi, e al Formigoni Roberto alias il Formiga piaceva stare in costume sui panfili degli amici, e le serpi a loro “ficcavan per le ren la coda”.
Dei tre svolgimenti l’unico che non si avvererà, purtroppo, sarà il terzo e il delinquente Formigoni, alias il Celeste alias il Formiga l’avrà fatta franca nel mondo di qua e anche in quello di là.
Buona settimana e buona fortuna.







