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giovedì 16 maggio 2013

Quanto è bravo Ivan Scalfarotto: sì ai diritti dei gay. Ma solo se sono della casta

Il Belpaese è bello proprio perché è vario e ci si può trovare di tutto ed anche il suo contrario. Perché la differenza tra atteggiamenti e comportamenti è abissale. Perché la distanza tra politica e società si allarga ogni giorno di più. Perché si è tutti d'accordo nel dire che non è vero che i politici sono tutti uguali ma poi trovar le differenze è lavoro da rabdomanti.


Ivan Scalfarotto è gay e questo è un fatto suo. Ivan Scalfarotto convive con Federico e anche questo è un fatto suo.
Purtroppo in Italia non c'è una legge che regolarizzi le convivenze tra gay e questo è un fatto di tutti. Peraltro nel Belpaese non c'è neppure una legge che regoli le convivenze, anche quelle tra eterosessuali e qnche questo è un fatto di tutti.
Ivan Scalfarotto dopo un passato da bancario, si è occupato anche dell'ufficio del personale, è approdato alla politica e anche questo è un fatto suo. Ivan Scalfarotto è vicepresidente del Pd ed è stato eletto deputato, metodo porcellum, e questo è un fatto che riguarda gli elettori di sinistra. E un pochino anche tutti gli altri visto che tocca a lui e a quelli parlamentari come lui di fare le leggi. Ivan Scalfarotto appoggia il governo Letta e questo è un fatto che riguarda tutti. Bene.
Ivan Scalfarotto alla sua prima esperienza in parlamento ha scoperto, ma lo si sa da tempo, che tutto quanto non è consentito ai conviventi che bazzicano la gente comune è consentito hai conviventi dei parlamentari. E per sovrammercato anche a quelli dei giornalisti.
E quindi qual è la prima cosa che fa Ivan Scalfarotto? Far sì che anche il suo convivente abbia gli stessi benefici di tutti gli altri conviventi dei politici. Della casta direbbero Stella e Rizzo. Eh sì, definiscesi casta un gruppo sociale chiuso. Che magari gode di particolare privilegi. Buffo è pensare che casta ha la stessa radice di casto cioè puro. E la purezza della italiana casta per eccellenza è tutta da ridere.

Quindi dopo queste mirabili scoperte che fa Ivan Scalfarotto? Indovinare quale delle tre alternative Ivan Scalfarotto ha scelto:
a) presenta proposta di legge per abolire il privilegio
b) presenta proposta di legge perché la normativa sia estesa a tutti i cittadini italiani. Non importa di che orientamento sessuale.
c) chiede che il suo compagno abbia lo stesso trattamento dei conviventi etero dei deputati. E si ferma lì.

Pochi ci crederanno, avendolo sentito parlare in tv e intervenire nella direzione del Pd: ha scelto la terza.
Bizzarro vero? Si è comportato come qualsiasi altro. Magari di destra. Ha sistemato le cose sue. E nel modo più semplice, da burocrate: ha fatto domanda. Così come in banca si fa domanda per avere un estratto conto o il libretto degli assegni o magari un mutuo, che però di questi tempi viene concesso a pochissimi, magari solo a quelli della casta politica come le cronache hanno riportato.. E a tassi agevolati. E dopo la domanda il versamento di una piccola quota, che Ivan Scalfarotto ha immediatamente versato.. Tutto a posto e, direbbe uno che la sa lunga, niente in ordine.

Eh già, perché mentre Ivan Scalfarotto sistema la questione del suo convivente centinaia di migliaia di conviventi deboli, che sono per la gran parte donne non hanno nessun paracadute se si ammalano o si infortunano o gli succede qualsiasi altra cosa o se il loro compagno muore. Non hanno diritto alla assistenza sanitaria, a stare vicino al compagno malato, alla reversibilità della pensione o, giusto come ulteriore esempio, alla legittima in caso di eredità e a nessun altro diritto concesso alle mogli. Beate.

Tra le tante di discriminazione ne sa qualcosa la signora Adele Parrillo che ha convissuto per sei anni con Stefano Bolla, uno dei morti di Nassiria. Ha in ballo un paio di cause presso la Corte europea di Strasburgo contro lo Stato Italiano, perché nulla le è mai stato riconosciuto. Neppure la invitano alle retoriche celebrazioni. Bazzecole diranno i parlamentari. Loro sì, che se ne intendono.

Eh già, perché altro fatto bizzarro la questione del convivente di Scalfarotto è stata messa ai voti in Parlamento. Hanno votato a favore il Pd e il Pdl e Sel, cattolici sparsi nei vari schieramenti inclusi. 
Nessuno né la Bindi né Fioroni, né i movimentisti della vita e della morale bacchettona sembra che abbiano avuto da ridire. E non certo perché, come i maliziosi potrebbero pensare si è trattato di uno di loro. Uno della casta. Unico voto contrario quella della Lega, ma questi sono refrattari al buon senso.
Certo viene difficile pensare che ci siano delle differenze e non siano tutti uguali una volta arrivati a sedersi sui quegli scanni. Che essere dei rabdomanti per trovarle, le differenze, certo non è bello.

O forse sì le differenze stanno negli atteggiamenti ma quel che conta sono i comportamenti. E dire che solo il giorno prima quel Rodomonte di Renato Brunetta aveva urlato all'indirizzo della presidente della Camera Laura Boldrini: «Io chiedo a lei Presidente Boldrini ha due pesi e due misure nella solidarietà? Ha due pesi e due misure? Questo non è consentito a nessuno»?
Parole che in linea di principio ed estrapolate dal digrignante contesto brunettiano, che lì erano strumentali, comodamente stanno anche nella bibbia e nei vangeli. Tanto per dire.
Già non è consentito a nessuno avere due pesi e due misure vero onorevole Ivan Scalfarotto?
By the way questa sua personalissima vittoria onorevole Scalfarotto quanto costerà al Pd in termini di credibilità, immagine e voti. Vera delusione. 
Che forse per essere differente ci vuole effettivamente altra stoffa. E anche questo è un fatto che riguarda tutti.

4 commenti:

  1. Post che condivido, dalla prima all'ultima riga! Mi fa ridere la dichiarazione di Vendola: " Adesso il beneficio sia esteso a tutti gli altri' cioè i non appartenenti alla Casta, Ma, forse la dichiarazione di Vendola è qualcosa che somiglia a quello che si dice dalle mie parti: " cornuti e mazziati'. Ma, caro vendolino tu lo sai benissimo che questa è un'operazione da pura Casta - de sinistra. Vendola, e il suo mitico partitino da prefisso telefonico, doveva essere il valore aggiunto alla vittoria di Bersani...non ha vinto nemmeno a Terlizzi, il suo paese, come del resto Bersani a Bettola. Ma che cosa ci raccontate...BASTA! Per il bene del Paese andatevene.

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  2. Edoardo Pivoni17 maggio 2013 11:17

    E i bisessuali?

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  3. Paolo Penacchio17 maggio 2013 11:20

    ed anche se fosse esteso a tutti gl ialtri sarebbe comunque un ulteriore aggravio senza contropartita per i singoli , gli autentici somari umili, pazienti e bastonati. E pazienta se mi diconi che devo contribuirea lla crescita del figli odi Giovanni che domani sarà il mio medico e del figlio di Beppe che domani sarà il mio postino ( anche se entrambi lo saranno doverosamente stipendiati ed anche s esi e no gratis porterann la boule dell'acqua calda a loro madre) )visto che personalmente sono dell'idea che i ragazzi sono un po' i figl idi tutti noi; ma che io debba contribuire al mantenimento di chi è adulto e vaccinato solo perchè sposato o convivente con gay o con etero che siano , qualche dubbio mi assale , ed ovviamente anche per la reversibilità vale lo stesso discorso. E venitemi pure a parlare di invidia o di frustrazione; nchiarament enon è un discorso strettamente personale, ma sol ola capacità di far euna foto che ch inon si trova in una posizione di celibato difficimente pensa di fare. Paolo Penacchio Che poi alcuni abbiano legato le loro fortune politiche a presunte rappresentanze di minoranze anche senza alcun voto di preferenza da parte delle stesse ( libere in caso di diritto di preferenza di darla a chi vogliono, così come non necessariamente donna vota donna o bancario vota bancario) , credo sia dovutamente unicamente ad una forte capacità di autopromozione; che questa sia poi utile alla collettività rimane ancora da vedere.

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