Ciò che possiamo licenziare

giovedì 26 marzo 2026

Subito un nuovo referendum

Grande risultato del referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati: con un solo NO già quattro dimissioni. E se ci riprovassimo? Con qualche altro referendum si darebbe una bella ripulita al parlamento.


Finalmente il referendum si è chiuso, non se ne poteva più, in compenso ci sono state grandi novità. Innanzi tutto nessuno ha trovato sotto il cuscino immigrati illegali, stupratori,  pedofili, spacciatori,rimessi in libertà, serial killer, stragisti, tagliatori di gomme, le case crollate, i terremoti, Sodoma, Gomorra, una tremenda inondazione, le cavallette… Al dunque, con anticipo, nell’uovo di pasqua si sono trovate prima tre poi quasi quattro dimissioni.

Si sono dimessi il Delmastro Delle Vedove Andrrea, la Bartolozzi Giusy e, dopo qualche ora pure la Garnero Santanchè Daniela tutte e tutti con qualche banale e trascurabile affaire con la giustizia. Ma sono cose che succedono,  chi non ha problemi con la giustizia è un paria. Infine, solo giovedì 26 marzo si è dimesso pure il Gasparri Maurizio, ma lui di solito cade in piedi. Pure questa volta. Ha lasciato spontaneamente e con nonchalance  il ruolo di presidente dei senatori di Forza Italia, anche  se quattordici su diciotto lo stavano, detto con chiara espressione inglese, pomp out. Tuttavia il Gasparri non se l’è presa troppo infatti per lui si è presentata l’opportunità di occupare lo scranno di presidente della Commissione Affari Esteri. Non è granche, ma meglio di niente. Quindi un mezzo licenziamento, almeno nella forma. Ma la trombata è potente.

Comunque c’è chi dice: “la purga deve fare il suo corso, l’intestino è lungo”.  Il metodo è vagamente stalinista e quindi chissà cosa riserveranno i prossimi giorni.

Certo se un referendum quasi innocuo, se i ciucci del governo l’avessero scritto bene, ha creato questo trambusto si dovrebbe pensare di impostarne altri tre o quattro  e c’è da immaginarsi lo sconquasso. Altro che la rivoluzione del 1789. Le teste a rotolare (metaforicamente) sarebbero molte e molte di più.

Le promesse per i nuovi referendum saranno: finalmente una giustizia riformata, più giusta e più veloce, non si butta niente come con il maiale, la benzina a cinquanta centesimi, la pace nel mondo, il sole d’inverno, le domeniche d’agosto con la neve, un set di pentole, una bici con cambio shimano…

Al dunque avanti con i nuovi referendum.

 

Buona settimana e buona fortuna.

Nessun commento:

Posta un commento