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domenica 22 marzo 2015

La minoranza del Pd nuovo circo Barnum.

C’erano tutti, da D’Alema a Cuperlo a Civati a Bersani a Rosy Bindi fino al ritornato Folena. Sembrava una riunione di reduci e dei reduci hanno fatto i discorsi. E rimarcato le differenze. Secondo Bersani il sistema è marcio ma al 90% legale. Sconforto.

Ci fosse stato Antonio Gramsci, come inviato di l’Ordine Nuovo, al meeting organizzato dalle minoranze del Pd  a Roma  (21 marzo) avrebbe avuto una strana sensazione di déjà vu e probabilmente avrebbe riesumato la formula del circo Barnum. Sembra proprio che di questo si sia trattato: l’ennesima riedizione politica del circo Barnum. Tristezza. Con nani (politici) e senza ballerine.

C’era un D’Alema in apparente grande spolvero, ma senza cravatta che invece portava Cuperlo, che peraltro non le sa scegliere. Cos’è la nemesi. Il vecchio in versione trasgressiva mentre il giovane intappato nella divisa d’ordinanza. L’ex ghostwriter e l’ex capo corrente si sono pure punzecchiati. Solo il non-sense della situazione con annesso portato di ironia permette la digestione della retorica versata a piene mani. Banalità.

L’intervento di D’Alema è stato come al solito graffiante pur non dicendo alcunché, meno che mai di nuovo, anche se il tutto era ben coagulato intorno a parole d’ordine ancorate al nulla: « [la minoranza] deve essere capace di assestare colpi che, quando necessario, lascino il segno.» Puro stile dalemiano che conferma la confusione dell’oratore. Un colpo se non lascia un qualche segno non è un colpo e, di conseguenza che senso ha lanciare un colpo che non lasci segni? Sembra un urto involontario. Come in tram. Solo una platea obnubilata dall’astio verso il vincitore può vedere in queste vuote parole qualcosa di vagamente sensato. Ma ognuno si inganna come crede. In verità l’unica ragione di interesse per l’intervento sarebbe stata scommettere sulla quantità dei “diciamo” intercalati dal lìdermassimo. In questo caso: emozione.

Pierluigi Bersani giù dal palco sul caso Lupi dice «Rolex? Basta notizie irrilevanti – poi aggiunge – Sistema marcio ma legale al 90%» che solo a pensarlo un ex segretario del Pd e ex aspirante alla presidenza del consiglio dovrebbe auto cancellarsi. Ma questo non è il caso. Dal palco invece spara l’ennesima metafora: « [la politica del Pd renziano] è come vender casa per andare in affitto.» Poi aggiunge che bisogna star dentro il partito e rimanda tutto ad una riunione da tenersi in un palazzetto poco prima dell’estate. Sarà per fare la prova costume. Balneare.

Cuperlo Gianni con flemma triestina, ha confessato di aver capito al volo l’ultima ametafora di Bersani mentre per quella del tacchino ci ha messo due anni. Che affidamento può dare  su uno che spreca così due anni? Boh.

Nel circo c’erano pure Rosy Bindi che si dice stupita dalla situazione, beata lei che ha ancora spazio per lo stupore, il redivivo Paolo Folena (ex dalemiano pure lui) che parla di «Cinquanta sfumature di rosso» facendo intendere d’aver letto il libro di cui trasla il titolo ma evidentemente non ha mai visto il rosso. Politicamente parlando. Roberto Speranza non è d’accordo con D’Alema mentre Nico Stumpo, in ritardo di cent’anni, riesuma il trito «né aderire né sabotare» Ma forse non ha memoria storica e allora dice: «Né ultimatum né signorsì» Patetico.

Arriva anche Francesco Boccia che con la sinistra non c’entra nulla, oddio neanche gli altri a dir la verità, però è venuto a dir la sua. Forse sente forse il seggio a rischio che anche quello della moglie è vacillante. Ovviamente non poteva mancare Civati Pippo che ha sottolineato come lui le cose sentite alla convention le dica da oltre due anni. Cosa vuol dire la preveggenza. Quindi con nota di ottimismo ed in perfetto stile dalemiano ha sentenziato: «Serve una scossa» Come se quella presa da Renzi non bastasse. Poi ha aggiunto: «Altrimenti, l’ultimo spenga la luce» Anche questa è vecchia l’ha già usata diverse volte. Ripetitivo.


Alla fine, come diceva Nanni Moretti, con questi (ma anche con gli altri) non si va da nessuna parte. Sconforto. Normale.

4 commenti:

  1. Renzo Bersani23 marzo 2015 18:46

    Il PD è come un grosso forum colo con la "testa " gialla , io aspetto che esploda

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  2. Sandro Di Spigna23 marzo 2015 18:47

    ... poveracci ...

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  3. Franco Crespino23 marzo 2015 18:48

    I poveracci

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  4. Francesco Manin23 marzo 2015 18:49

    attenti a chi gli sta attorno perchè quando scopieranno ci sarà una fitta pioggia di caca

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