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domenica 21 aprile 2013

Che bello, in tv c'è “Napolitano 2, il ritorno”

La seconda volta di Giorgio Napolitano alla presidenza della Repubblica avrà non poche conseguenze. Tutte a carico degli italiani che subiranno la proiezione di un nuovo film drammatico e denso di non sense.

Gli attori dello psicodramma del Quirinale
E così ecco in scena Napolitano 2, il ritorno. Chissà se ci sarà pure un Napolitano 3, la vendetta e magari anche un Napolitano 4, il ricordo.
Che con i tempi che corrono nulla può essere dato per escluso.
Certo che prima di arrivare a questo risultato è stato necessario darsi un bel po' da fare ed essere creativi.
Così l'idea innovativa è stata che Franco Marini e Romano Prodi fossero prima proposti e poi impallinati come dei tordi. E una bella parte dei cosi detti grandi elettori del Pd si sono impegnati allo spasimo per arrivare a questo. Quindi, detto e fatto, dopo averli lanciati li hanno abbattuti con una precisione che Francesco Marra, l'olimpionico di tiro al piattello, se la sogna. E dire che mentre Franco Marini, detto amichevolmente l'orso marsicano per le sue origini abruzzesi, affrontava il fuoco con spavalda incoscienza quell'altro, Romano Prodi, se ne volava in Mali, con la speranza di salvarsi. Anche perché aveva già goduto di questa esperienza altre due volte. Ma, evidentemente, le lezioni passate non gli sono bastate e ha voluto riprovarne l'ebrezza, anche se a distanza, per la terza volta.
Ma, come dice il proverbio, non c'è due senza tre: e il risultato è stato, ovviamente, lo stesso.

Allo spettacolo messo in scena dai mille e sette grandi elettori si sono divertiti per davvero solo in due: Silvio Berlusconi e Mario Monti. E per lo stesso motivo: dopo le loro brucianti sconfitte alle ultime elezioni hanno riacquisito un ruolo. Il loro peso specifico dopo il 24 e 25 febbraio era ridotto al lumicino. Il primo aveva perso oltre sei milioni di voti mentre il secondo, che gli piace atteggiarsi a Rodomente dell'austerità , ha portato in parlamento solo quattro gatti che, oltre ad essere ininfluenti, non vanno neanche tanto d'accordo tra loro. Pur di tornare a contare Berlusconi era disposto a tutto. A dare di tutto e di più e per decenza si dice: ad allearsi con il diavolo che per lui sono i terribili comunisti e anche ad apparirne subalterno mentre l'altro, dopo aver vanamente mendicato la presidenza del senato stava scivolando nel nulla. 

C'è chi piange e c'è chi ride
Ma quelli del Pd, che hanno il cuore più tenero della Fata Turchina, li hanno salvati e rimessi in pista al prezzo della loro stessa sopravvivenza.  E poi si son messi pure a piangere. Dalla contentezza
Praticamente hanno commesso harakiri. Immolarsi per aiutare i propri avversari. Una storia così non la poteva immaginare neppure De Amicis e che in Cuore ci starebbe benissimo. E dire siamo nell'era del freddo digitale.
La trama di Napolitano2 il ritorno è già scritta. Sarà un non-sense, drammatico, come quasi tutti quelli che hanno proiettato fino ad ora. Gli ideatori del soggetto sono stati i dieci saggi, tra i quali sono da segnalare per creatività e capacità innovativa Gaetano Quagliariello, Luciano Violante, Enrico Giovannini e Giancarlo Giorgietti, vero trust di cervelli che in soli quindici giorni hanno buttato giù la sceneggiatura. In sintesi la storia sarà questa: tre marziani (Pd, Pdl e Lista Civica) piombano sulla terra e stanno finendo le riserve del gas che li tengono in vita. Sono all'ultima spiaggia. Potranno salvarsi solo diventando umani ma sanno anche che nel loro corpo c'è un enzima che a contatto con l'ossigeno (le riforme) li ucciderà, per come sono fatti. Cioè li cambierà completamente, dovranno liberarsi di tutti i modi di pensare e di fare a loro connaturati. Non saranno più come prima. Non saranno più loro. Un doppio ossimoro. Trasformarsi per uccidersi e diventare altro da prima. Non ci riusciranno mai.

Giorgio Napolitano pronto al secondo mandato
L'insuccesso è garantito, quasi. La formula dubitativa è necessaria perché non si sa mai nella vita. E la speranza è l'ultima a morire.
La produzione di questo nuovo film si porta dietro non pochi effetti collaterali. Alcuni anche poco rassicuranti e ancor meno piacevoli. Uno per tutti: l'imitazione di Napolitano fatta da Maurizio Crozza. È il personaggio che gli riesce peggio e purtroppo è tra quelli a cui dedica più spazio. Peccato.
Oltre al film subirne anche la parodia sarà un vero suplizio. Auguri.


6 commenti:

  1. Luciano Ottavi21 aprile 2013 19:04

    l'iconsistenza dei dirigenti del pd unita al cinismo senza limiti del silvio non hanno risparmiato un uomo con un curriculum lunghissimo come quello di napolitano costretto a rimettersi il sacco in spalla per risolvere i loro problemi. e non provano neanche una normale vergogna.

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  2. Era l'unica soluzione possibile, l'unica politicamente percorribile e, come ha scritto Scalfari- stamattina su repubblica - l'unica in grado di rimettere in moto 'un motore' - quello istituzionale - imballato. E'stata anche la prima sconfitta politica del 'tribuno' Grillo che, pericolosamente, e con scarsa coscienza democratica, ha sinistramente invocato l'intervento della Piazza. Poi qualcuno lo ha fatto rinsavire e ha fatto marcia indietro. Grillo ha un solo progetto distrugerre l'architettura istituzionale e democratica di questo Paese e ieri solo i fessi non lo hanno capito.
    Nel tuo puntuto post, caro Castruccio, mancano alcuni rilievi che non possono essere ignorati. Intanto, Rodotà, non sappiamo da quante persone è stato votato, a seguito delle virtuali 'quirinarie', allestite dalla magica macchina di Casaleggio; Rodotà, soltanto qualche anno fa, è stato pesantemente attaccato da Grillo, come boiardo di Stato, per via della sua pensione d'oro. Sono cose facilmente verificabili. L'idea di Grillo è semplice: vorrebbe conquistare il paese, farci uscire dall'Euro, convincerci che se si è poveri si è più felici. Secondo la logica di una demenziale teoria delle decrescita felice, che significa andare a prenderla in quel posto da parte di gente che non ha due ville, due barche e tanti soldi ben custoditi. La Storia insegna, e anche questo è verificabile, che situazioni di stallo come la nostra sono state sempre il viatico a sistemi dittatoriali. A Montecitorio, in piazza, ieri sera si sono uniti subito, con i grillini, i peggiori esponenti dello sfascio, dai nazifascisti ai centri sociali. Non è sintomatico? Prendersela con Napolitano è assurdo. La situazione che gli è stata prospettata dev'essere stata drammatica, senza soluzione. Senza contare le pressioni che deve aver ricevuto dalle cancellerie di mezzo mondo. Non siamo un cortiletto, caro Catruccio, isolato nel mondo, con i fiori e i bambini che inseguono cani e gatti nel prato fiorito, siamo una nazione che sta dentro alleanze e quando si fanno alleanze vanno rispettate. L'Italia, non può mandare a fare in c...o un sistema economico solo perchè a qualche italiano, che rimpiange il Mussolini dei treni in orario e dell'autarchia, gli salta il ghiribizzo del balcone di Palazzo Venezia o il camper di un signore di 65 anni con qualche chilo di troppo che gioca a fare il Duce. SI PER ME IL GRILLISMO E' IL FASCISMO, SE SONO INCOMPATIBILE - E SON DUE VOLTE - CON QUESTO FORUM MI SIA DETTO CHIARO E TONDO!
    Sul fatto che il PD, invece, sia stato l'epicentro del sisma istituzionale sono d'accordo. E' un partito che va rifondato e rinnovato totalmente, appunto come voleva fare Renzi...
    Se poi Vendola, come ha detto oggi Macaluso, in una dichiarazione al Corsera, pensa di fare il nuovo partito socialista europeo, con Grillo e Casaleggio, vuol dire che è fuori come un balcone. Ma, lo sa qauel filosofia ispira Casaleggio, Vendola? No, non lo sa...? Legga i libri di Shirer sul Terzo Reich e capirà?
    Napolitano, è chiaro, non resterà sette anni al Quirinale. Rimarrà giusto il tempo di riportare in carreggiata questo paese. Nell'interesse di tutti Castruccio, anche dei soldi e degli stipendi che i frequentatori di questo tuo Forum hanno in banca o percepiscono.
    E comunque meno Internet e più libri...altrimenti per noi italiani è sempre la stessa Storia eja eja e SALUTO AL DUCE! Che poi è Grillo...ma per favore non fatemi ridere...

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  3. film vero pultroppo

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  4. Bisogna ammettere che, in ordine all'elezione di un Capo dello Stato, il metodo "Cappella Sistina" batte di gran lunga, ma proprio di gran lunga, il metodo "Monte Citorio" ...

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  5. Massimo Canella22 aprile 2013 09:30

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-04-21/obama-napolitano-130310.shtml?uuid=Ab4ZoDpH

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  6. Sono sempre in attesa di avere risposte su un piccolo aspetto legato alle votazioni on line cosiddette 'quirinarie'.Poichè ho avuto modo di notare, su questo Forum, entusiasti grillomani, o grillini qual dir si voglia, rivolgo ancora ed è una una domanda che pongo in giro da qualche giorno e non ha ancora trovato risposte: . Quanti sono i voti ottenuti da Stefano Rodotà alle Quirinarie? Durante la conferenza stampa di domenica, Grillo ha risposto «Non lo so». E ha cambiato discorso. Poi, sempre durante il comizio alla Città dell'altra economia, ha buttato lì una frase: «Presto avremo una piattaforma di democrazia liquida» Che cos'è? Lo saprà Casaleggio, sicuramente.
    Altra domanda: perchè Rodotà oggi per i Grillini è un'icona della libertà, mentre ieri era un boiardo di Stato che percepiva una pensione d'oro a detta del signor Grillo, come testimoniato dal suo blog. Posso avere una risposta dalle 'camicie grilline' della Rivoluzione? O no?Su coraggio...insomma Rodotà si fotte una superpensione due anni fa, oggi è un mito. Mi spiegate perchè? Meno male che lo stesso prof. Rodotà ha capito dove era andato a cacciarsi già nel pomeriggio di domenica.
    Meditate gente...meditate gente...
    Motto di sempre: Più libri, meno Web...se leggete libri Grillo s'incazza.,..vi vuole sudditi del mouse e del suo blog. Ma, a proposito, a quanto ammonta il fatturato pubblicitario del blog del sig. Grillo? L'uomo che dice che se diventiamo più poveri saremo più felici. Lui invece...continua ad avere due ville...Meditate popolo...

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