Ciò che possiamo licenziare

Visualizzazione post con etichetta Sergio Rizzo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sergio Rizzo. Mostra tutti i post

mercoledì 28 dicembre 2011

Si stanno peracottarizzando?

Mario Monti e Signora
Quando lo scorso 12 novembre poer nano Berlusconi ha rassegnato le dimissioni mi sono sentito sollevato. Certo non ho ballato e brindato come hanno fatto i romani, loro, si sa, hanno sulle spalle duemila anni di cinismo e sanno cogliere le situazioni al volo, ma ero contento. Molto contento.Ho pensato che finalmente la coscienza collettiva dell'italico popolo si fosse data una scrollatina e avesse, con calma, deciso di intraprendere un nuovo ciclo.
Quando poi è stato ufficialmente confermato che il Primo Ministro sarebbe stato il professor Mario Monti mi sono sentito anche un pò rassicurato. Ho pensato che la grande borghesia (ragiono ancora in termini di classe) visto che le altre classi non erano (sono) ancora pronte, dopo tanto patire avesse finalmente deciso di intervenire e di liberci/si di quella piccola borghesia stracciona e peracottara che per vent'anni aveva occupato importanti scranni. In modo indecente.
Finalmente un po' di decoro. Ho sperato.
I segnali parevano buoni, magari un tantinello demagogici come quello di farci sapere che il prof. Monti ha rinunciato agli emolumenti di Primo Ministro e di Ministro dell'Economia, tanto incassa quello di senatore a vita, o che ha visitato una mostra con la Signora pagando regolare biglietto d'ingresso. Me l'immagino proprio il prof che armeggia con il borsellino sotto lo sguardo severo della cassiera che gli chiede un euro per non privarsi degli spiccioli e dargli un resto “tondo”. Capita anche a noi. Quasi sempre.
Adelfio Elio Cardinale
E quelli della scorta? Ha pagato Monti per loro o ognuno ha dovuto pagarsi il suo biglietto o sono stati lasciati al guardaroba con cappotti e borsette? Berlusconi poer nano erano solito portarli in gelateria o a bighellonare per il centro. Meno colto.
Strada facendo però mi sto un po' ricredendo.
Ho creduto alle parole sulla trasparenza che ministri e sottosegretari dovevano renderci ma ad oggi sul sito del governo (1) di curricula ce ne sono pochi. Sergio Rizzo (2), che li ha contati, dice che sono14 su 47 membri del governo ma nessuno, forse per pudicizia, riporta alcuna dichiarazione dei redditi. 
Come il capo prof. aveva promesso.
Tra l'altro brillano per assenza proprio il cv e il 730 del prof. Mario Monti. Sbadato.
Partiamo proprio maluccio prof. si merita un 19 scarso che senz'altro non fa buona impressione al primo esame e neppure buona media per i futuri.
Divertente il caso del Ministero della Salute: manca il cv del Ministro Renato Balduzzi mentre si può leggere quello del sottosegretario Adelfio Elio Cardinale. Complimenti sottogretario.
Ovviamente di Passera, quello che tuona contro le frequenza televisive regalate, neanche un rigo. Corrado dev'essere modesto e quindi nulla sul suo cursus honorum e tanto meno sui 3.811.000,00€ che pare siano stati i suoi ultimi ricavi. Come farà a vivere nei prossimi mesi? E silenzio anche sul fondo gestito con madre e fratello. In compenso parla molto di altro e fa parlare di sé come futuro leader di chissà quale schieramento.
Farmacisti all'opera
Poi c'è stato il piano Salva Italia, tagli sulle pensioni, allungamento del periodo lavorativo e niente patrimoniale sui redditi maggiori. In compenso il Governo ha ricevuto sberle sonanti da farmacisti e taxisti. Che proprio fa ridere. Saranno questi i poteri forti?
Tanti ceffoni dagli stessi li aveva già presi Bersani e tutto sommato ci potevano anche stare visto il referente ma vedere il prof. ripercorrere le stesse strade un po' ci ha fatto male.
Il piano, a volere dirla tutta, è un po' sempliciotto, non da università e forse neanche da ragioneria o da istituto tecnico. Tanto che Raffaele Bonanni se ne è uscito col dire che quel piano lo avrebbe potuto fare anche suo zio. Va da sè che il Bonanni deve fare riferimento, tra i tanti, allo zio farlocco. Quello di cui, anche se simpatico, non deve avere una grande opinione. Dev'essere, comunque, questione di famiglia visto il contratto che il Raffaele ha firmato con Marchionne.
Elsa Fornero
Anche su Elsa Fornero (né cv né 730) c'è un po' da dire, non tanto sulle lacrime, la tensione si sa tira brutti scherzi, quanto sul suo scaricare i giornalisti che, al solito non capiscono. Possibile abbiano tutti avuto delle allucinazioni uditive quando lei parlava dell'articolo 18?
La questione che riguarda il prof Francesco Profumo, laurea in ingegneria e vaga rassomiglianza con il caratterista inglese Leonard Rossiter che in Berry Lyndon (3) interpreta Johm Quinn l'ufficiale buono solo per le parate che ciufola a Berry la prima fidanzata, ha un problemino di doppio incarico, come del resto altri 3.300 statali (4). Quindi in buona e numerosa compagnia. Pare che, sebbene ministro, non voglia mollare la presidenza del CNR , forse ha paura che il governo non duri e non vuol finire disoccupato o precario. Che magari per lui sarebbe un'esperienza nuova. Si para dietro al fatto che si è autosospeso ed è in attesa di avere un parere dall'antitrust: come se Torquemada avesse chiesto a Innocenzo VIII se gli era lecito sovraintendere ai 22 tribunali dell'inquisizione. Ovviamente il prof. Profumo non sembra considerare nè che il CNR dipende dal suo ministero e quindi sarebbe il controllore di sè stesso e neppure che, se per un caso del destino il governo durasse fino al 2013, la prestigiosa istituzione rimarrebbe senza presidente per oltre un anno. Forse un meccanico, meno titolato ma più pratico, capirebbe.
Andrea Riccardi
In fine c'è il caso delle baruffa tra Andrea Riccardi, Ministro della cooperazione e dell'integrazione, con Giuliomaria Terzi di Sant'Agata, Ministro agli esteri, su chi dei due deve avere la titolarità dei fondi della cooperazione. Al solito chercher l'argent. E il potere che ne deriva. Tristezze da Sant'Egidio a Sant'Agata e ritorno.
La cosa è stata risolta con una mediazione: “un po' e un pò”. Roma da dorotei alla Mariano Rumor.
Quindi la domanda: si stanno peracottarizzando o, sotto mentite spoglie, lo erano già e si tratta solo di un lento disvelamento?

-------------------------------------------------------------------
(1) www.governo.it
(2) Trasparenza, curricula e doppi incarichi il governo inizi a dare il buon esempio – Sergio Rizzo – Corsera 27 dicembre 2011
(3) Le memorie di Berry Lyndon di William Makepeace Thackeray, tradotto in film da Stanley Kubrick nel 1975. 
(4) Statali la truffa dei due lavori – Fiorenza Sarzanini – Corsera 27 dicembre 2011

sabato 17 dicembre 2011

Ugo Sposetti ovvero dell'evidenza negata.

Ugo Sposetti: baffo aspirante Stalin, pettinatura simil Pierferdinando Casini.
Su questi due parametri contraddittori, che evidentemente gli appartengono, ha giocato, sconfitto, la partita per la difesa della “politica”. Dell' attuale politica.
Aveva come interlocutore Sergio Rizzo.
Ex ferroviere, ma lo ha fatto per pochi anni, solo sette, Sposetti si definisce funzionario politico, che già suona come un vago richiamo al pcuss(1).
Dal 1976 ad oggi ha avuto il tempo per ricoprire quasi tutti gli incarichi pubblico-politici possibili. E' stato segretario di federazione (pci), presidente e quindi vicepresidente di provincia, mentre parallelamente era presidente della Centro Merci spa, quindi senatore per due legislature (pci), membro della segreteria tecnica del Ministero delle Finanze mentre in contemporanea faceva anche il sindaco e il tesoriere dei ds (democratici di sinistra) incarico che ancora mantiene, poi viene nuovamente eletto per due volte, ma come deputato anche se nel 2008 gli è andata male, altrimenti sarebbe ancora sindaco. Par di capire che abbia una certa debolezza per i doppi incarichi.
E' probabilmente per questo motivo che si trova al 64° posto tra i deputati meno presenti in aula.
E per queste sue assenze non avrà notato i prezzi dei ristoranti parlamentari ma forse, in compenso avrà apprezzato quanto sia stato bello viaggiare gratis. Ehhbbè!
Un'altra sua passionaccia è rappresentata dal finanziamento pubblico ai partiti e ha la fissazione che la politica in Italia costi poco, anzi quasi nulla.

A Rizzo che gli fa domande precise e circostanziate (2) risponde in modo vago e accusa i giornali e “la campagna operata dai media” per gli 11 punti di fiducia in meno che gli italiani assegnano ai partiti politici. Roba da Berlusconi.
Non contento il baffo aspirante Stalin con un colpo di teatro sfodera un cartello, quasi come i leghisti del pomeriggio in senato, per fare leggere agli spettatori l'articolo 49 della costituzione che recita: “tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”
E allora? Dov'è il problema?
A questo punto una precisazione: la politica, da polis, è una cosa mentre i malconci e deteriorati organismi che fino ad ora l'hanno gestita sono un'altra. Che poi è come dire che se si contesta il pasticcere nessuno si sogna di mettere in discussione il concetto di pasticceria. Che piace a tutti. Come la politica, anche se questa un po' meno del calcio.
Ora, uno che è stato alla scuola di partito delle Frattocchie (3) un paio di cosette di filosofia di base - cos'è struttura e cos'è sovrastruttura - le dovrebbe conoscere. Ma l'ex ferroviere, magari avesse continuato su quei binari, non arriva a destinazione.
Dopo un pò di sterile battibecco Sergio Rizzo piazza l'innocente domanda che suona così: “ nel 1996 il centrosinistra tutto ha avuto rimborsi per spese elettorali per 7milioni e 839 mila euro, nel 2008 per 18 milioni e 500 mila euro (a naso per uno che non sa contare si tratta di più del doppio). I rimborsi elettorali (quelli in relazione ai numeri dei voti) nel 1996 sono stati pari a 16 milioni 999 mila mentre nel 2008 sono saliti a 180 milioni (sempre per chi non sa contare si tratta di 10 volte di più). Cosa c'entra questo con la democrazia?
Nuovamente il baffo aspirante Stalin freme. C'è un momento di silenzio e poi, anziché dare risposta esce, fuor di cotenna, la domanda fulminante “come si forma la classe dirigente?”.
Già come si forma? Ma che c' entra?
Eh già, non c'entra. Nulla, non c'entra nulla.
Comunque, dato che ce l'abbiamo, questo è lo Sposetti pensiero: “bisogna fare uno sforzo per trovare delle sedi in cui si forma la classe dirigente: quindi migliorare l'università e la scuola, ma anche i partiti, ma anche i sindacati, ma anche le organizzazioni sindacali, ma anche le organizzazioni impreditoriali ma anche come si fa televisione, ma anche come si scrive un giornale” perché prosegue con voce chioccia “queste sono le domande di un cittadino che paga le tasse.”
Bellissimo, a parte il sacrificio del congiuntivo che, comunque è stato massacrato a sufficienza durante tutta la puntata. Ma oramai ci è abituato.
Tuttavia, ancora una volta, che c'azzecca? Nulla per l'appunto.
Evidentemente Ugo Sposetti lascia la parte migliore della sua testa sul pavimento del suo parrucchiere.

---------------------------------------------------------------------
(1) pcuss= partito comunista delle repubbliche socialiste sovietiche
(2) otto e mezzo del 15 dicembre 2011
(3) Scuola delle Frattocchie = dove (fino al 1991) in una villa, immersa nel verde dei Castelli Romani, c'era la sede della scuola dei dirigenti del Partito Comunista Italiano, l'Istituto di studi comunisti.