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lunedì 20 aprile 2015

25 tweet per 700 affogati

25 quanti quelli che si sono salvati. Casa scrivono politici, giornalisti e gente comune. Retorica a chili, becerate quanto basta e poi il “giusto”cinismo. Viene citato anche Gasparri pure se ha escluso il Vicario Imperiale dalla lettura dei suoi tweet, di cui evidentemente un po’ si vergogna. Delle sgrammaticature non ci si assume responsabilità.



Mauro Esposito® @maespo69  19 apr #Immigrati 700 morti canale di #Sicilia Bastaaaaa!!!!!
Vasco @vascopirri  19 apr Naufragio nel canale di Sicilia. Dalle prime notizie sembra ci siano 700 morti. #immigrazione
Lorenzo Cortesi sarò cretino ma …700 in meno da sfamare
Eleonora Bragagnolo @FQLive non ci credo … troppo bello x essere vero
ElisabettaAldrovandi @EliAl73  19 apr Canale di Sicilia,naufragio di un barcone:700 morti. Ma sì,continuate ad arricchire i terroristi scafisti. E a far morire migliaia di persone.
Michela Latini @michelatini  19 apr Io ve lo dico, ripristinare #marenostrum subito...ennesima tragedia in mare, si temono 700 morti... non mi importa di essere controcorrente!
PierferdinandoCasini @Pierferdinando #Migranti:rapporto Jihad-barconi acclarato,equiparare scafisti a terroristi.E blocco navale per fermare i trafficanti
Roberto Formigoni @r_formigoni Migranti: Renzi e Pinotti non muovono un dito. Ue e Onu intervengano
Gazebo @welikechopin  "Questi vanno a messa" una #giusinicolini indignata a #Gazebo sugli imbarazzanti tweet di @r_formigoni e @Pierferdinando Casini.
Nichi Vendola @NichiVendola Ipocriti coloro che elogiano ogni volta #PapaFrancesco, e poi assistono silenti a nuova strage #migranti.
amnesty italia @amnestyitalia  19 apr Almeno 700 migranti morti in un naufragio a nord della Libia: tragedia più grande di sempre bit.ly/1Q4vrmE #SOSEurope
Gad Lerner @gadlernertweet  700 profughi morti in una notte, sono le vittime di una guerra in cui ci nascondiamo indifferenti   http://www.gadlerner.it/2015/04/19/700
Andrea Camilleri @camilleriwrites  Putroppo altri 700 migranti morti nel #CanalediSicilia. Mi chiedo dove sta l'Unione Europea e governo. #immigrazione @matteorenzi
Luigi Adamo Ho sentito di persone in certi bar che hanno brindato Certo che 700x35 euro al giorno è un bel risparmio!
Roberto Saviano @robertosaviano  700 morti.Il fallimento di tutte le parole,dal Pd al M5S alla Lega.Ora facciano silenzio tutti.È il momento del dolore e della comprensione.
Gazebo @welikechopin "Io da sindaco mi costituisco parte civile contro gli scafisti" #giusinicolini #gazebo
Ezio Mauro @eziomauro  Oltre 700 migranti morti in un naufragio: solo 49 superstiti. È la tragedia più grande di sempre
Maurizio Gasparri @gasparripdl Tutti a dire migranti, migranti, IMMIGRATI CLANDESTINI, la colpa dei nuovi morti ricade sui fautori del buonismo e del boldrinismo
Daniela Santanchè @DSantanche · #sbarchi solo affondando i barconi prima prima di farli partire è l'unica soluzione
Roberto Testa 700/800 in meno da mantenere 700/800 possibili delinquenti in meno 700/800 che si lamentano come trattati in meno L’unica cosa negativa che vedo sono le 700 bare da pagare
Nicola Latorre @Latorrenicola Tragedia nel #canalediSicilia. Stabilizzare #Libia è priorità, Ue e Onu predispongano #blocconavale per fermare traffico di esseri umani
Giorgia Meloni @GiorgiaMelon #Naufragio nel #CanalediSicilia: il Governo #Renzi dovrebbe essere indagato per reato di strage colposa 
Matteo Salvini @matteosalvinimi Mettiamo le navi di fronte alle coste libiche, non deve partire più nessuno! #domenicalive @domenicalive #Salvini
Matteo Renzi @matteorenzi Niente demagogia almeno oggi. La battaglia di tutti deve essere contro i trafficanti di esseri umani. Sono i nuovi schiavisti
Gazebo @welikechopin Il sindaco di #Lampedusa @giusi_nicolini ospite di #gazebo "Io preferisco che arrivino vivi" 
GiordanoBrunoGuerri @GBGuerri Una sacco di 00, sui giornali di oggi. 700-900 morti Inter-Milan 0-0 Titoli quasi della stessa grandezza






lunedì 21 luglio 2014

Diritti gay: la Pascale più veloce di Scalfarotto.

La compagna dell'ex machista Berlusconi si da un gran daffare per i diritti Lgbt. Adesso dichiara che presto verrà presentata una legge. L'aveva promesso anche Scalfarotto ma poi s'è perso chissà dove.


A quanto pare Francesca Pacale ha proprio deciso di essere in prima linea nella difesa dei diritti civili ed in particolare del popolo Lgbt e si sta muovendo con grande decisione.
Se poi alle parole seguiranno i fatti lo si vedrà solo dando tempo al tempo. Da quando la giovane compagna di Berlusconi ha deciso di lanciarsi in questa battaglia civile non si è fatta crescere l'erba sotto i piedi. Anzi sta bruciando le tappe. Il 28 di giugno ha annunciato che si sarebbe iscritta all' Arcigay e il 7 di luglio l'ha fatto per davvero nella sede di Napoli dell'associazione. E poi per dimostrare che questa non è una tematica di parte si iscrive, come naturale, a GayLib che è l'associazione gay che ha come riferimento politico il centro destra.

L'iscrizione è avvenuta con il placet dell'ex machista Berlusconi Silvio sempre ammesso che in famiglia, ancorché di fatto, abbia ancora voce in capitolo. Il che non è dato per scontato. Comunque Francesca Pascale così si è espressa al momento dell'iscrizione: «Lo faccio come donna e compagna di Silvio Berlusconi convinti come siamo, io e il presidente di Forza Italia, che solo se si schiera il centrodestra questo grande traguardo riformista potrà essere finalmente e rapidamente raggiunto.» Con ciò sostenendo che senza Forza Italia non si va da nessuna parte sia che si tratti di riforme istituzionali sia dei diritti civili. E questo un po' preoccupa. Ovviamente una simile forza della natura non poteva fermarsi alle dichiarazioni e presto fatto Pascale Francesca ha costituito un dipartimento in Forza Italia dedicato alla questione gay. Il nome del dipartimento per esteso è: «dipartimento Libertà civili e diritti umani.» E per non farsi mancare nulla giusto due giorni fa ha partecipato alla manifestazione GayPride di Reggio Calabria, che senz'altro non sarà l'unica che la vedrà in pista.

Poiché di non sole manifestazioni vive il politico sia uomo sia donna: ecco l'annuncio di un prossimo disegno di legge. Lei che non è neanche in parlamento, ma questo ovviamente non vuol dire. Sarà proprio il dipartimento a stendere la legge sulle unioni civili e poi si troverà qualche parlamentare come primo firmatario. Magari la Pascale sta pensando a Gasparri o alla Santanché. Tuttavia papabili potrebbe essere anche la Gelmini o la Biancofiore o la Prestigiacomo. Che se fosse sarebbe un bellissimo colpo di teatro. E se non ci ha pensato questo è un suggerimento.

E Scalfarotto Ivan? Senz'altro in tema di diritti civili s'è precipitato a sistemare in primis la posizione sanitaria-assicurativa del suo compagno convivente. (1) Quando l'operazione che odorava un bel po' di casta è diventata di dominio pubblico lo Scalfarotto si è subito affrettato a dichiarare che si sarebbe impegnato per presentare una proposta di legge a tutela di tutti i conviventi, etero e omo, anche al di fuori del parlamento. Si era a maggio del 2013. Di detta promessa si sono perse le tracce. Come dire: passata la festa gabbato lu santo. Ha presentato, in verità, come primo firmatario, insieme a mezzo parlamento la legge contro l'omofobia. Ma qui si è all'abc del vivere civile. Dopo di che il nulla.

È da dire che nel frattempo Scalfarotto Ivan è stato nominato Sottosegretario di Stato al Ministero delle Riforme e, come scrive sul suo sito, ha passato gli ultimi giorni nell'aula di Palazzo Madama ad ascoltare gli interventi (oltre 130) relativi alla riforma del Senato. E questo ci sta è suo compito. Dove abbia passato i giorni e le settimane e i mesi precedenti non è dato sapere. Ma nell'epoca della produttività e della auspicabile crescita far solo una cosa alla volta non depone bene. E questo un ex direttore del personale dovrebbe saperlo bene. Ma forse la produttività di un parlamentare gira su piste diverse.


E così la Pascale in mancanza di alternative si troverà ad essere l'unica a muoversi con vivacità su questo terreno estremamente qualificante per il grado di civiltà di un Paese e mentre fa autocritica su comportamenti e dichiarazioni del passato, su tutte aver paragonato la Santanché a Crudelia de Mon dichiara:«è una battaglia di buon senso.» Com'è vero. Sempre che non si tratti dell'ennesima strumentalizzazione. Che non sarebbe bello.

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(1) http://ilvicarioimperiale.blogspot.it/2013/05/quanto-e-bravo-ivan-scalfarotto.html

venerdì 11 aprile 2014

Magistratura: Berlusconi scherzava. Ora tacerà.

Una veloce spigolatura di quel che Berlusconi ha detto sui giudici. Ma non era vero niente. Adesso chi glielo va a dire alla Gelmini, alla Santanché, a Brunetta, ma anche a Cicchitto ed Alfano e pure alla De Gregorio e alla Comi e a qualche milione di italiani che era solo uno scherzo. Chissà se un redivivo D’Annunzio rileggendo la vicenda rispolvererebbe il vecchio grido:«Cagoia!»

Il rodomonte Berlusconi Silvio è uno che ha sempre parlato tanto e di tutto. Nei suoi comizi ha sfoggiato una grinta che levati. Uno dei suoi temi preferiti, su molti altri è meglio non dire poiché anche i minori hanno libero accesso alla rete, è senz’altro stato quello della la magistratura. Un chiodo fisso.  Peraltro un tantinello noioso e ripetitivo nelle argomentazioni. Nulla di originale. Sulla figura del giudice anche Fabrizio De André e Roberto Vecchioni si sono esercitati dando però prova di maggior  sarcasmo e cattiveria condita tuttavia da una buona dose di poesia. E soprattutto mai hanno ritrattato. Berlusconi Silvio evidentemente non è come loro. Né per poesia né per disponibilità alla ritrattazione.
Quelle che seguono sono citazioni autentiche di Berlusconi Silvio riportate in ordine sparso.
                    
 «Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perché lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana.»  
 «Ahimè, sono sicuro che hanno idee radicate nel passato, nella scuola di Mosca e se andassero a Cuba sono sicuro che tornerebbero solo dopo aver fatto turismo sessuale e senza avere imparato niente.»     
«La magistratura è una malattia della nostra democrazia, dobbiamo assolutamente cambiare l'ordine giudiziario, non lascerò la politica finché un cittadino non potrà andare davanti a un giudice che sia veramente imparziale.»     
«Il pubblico accusatore dovrebbe essere sottoposto periodicamente a esami che ne attestino la sanità mentale
«Io non ho mai attaccato i giudici, anzi il contrario.» 
«Assistiamo a questa vergogna, ormai siamo una Repubblica giudiziaria, commissariata dalle procure.» 
«Abbiamo presentato la riforma della giustizia e per noi è fondamentale, perché in questo momento abbiamo quasi una dittatura dei giudici di sinistra. »                                                             
«I magistrati vivono in un Olimpo, sono persone che semplicemente hanno vinto un concorso eppure sono incontrollabili e irresponsabili»

E si potrebbe andare avanti per pagine e pagine poiché ci son i «giudici comunisti», i «giudici cancro della democrazia» e via sproloquiando fino all’ultima dichiarazione pubblica del 9 aprile: «La sinistra avvalendosi del suo braccio giudiziario vuole impedirmi di condurre la campagna elettorale.» Tutto coerente. Non fa una grinza. All’apparenza.

Eh, sì perché anche il più feroce dei rodomonti quando poi si trova davanti al redde rationem qualche dubbietto se lo fa venire. E allora ecco il Berlusconi Silvio fare diventare i suoi dioscuri legali , senatore Nicolò Ghedini alla sua quarta legislatura, e Franco Coppi, al momento non parlamentare, latori di una memoria nella quale rassicura i giudici sul fatto che lui tutte quelle cose nel corso degli anni le ha dette per burla. Per far colpo su quell’uditorio di gonzi che quegli insulti voleva sentir dire. Insomma roba politica per raccattare qualche voto straccione ma che nulla aveva ed ha a che vedere con il suo vero sentimento. Perché lui il Berlusconi Silvio dei giudici ha grande rispetto. E pure anche una na ‘nticchia di fifa. Anche se un po’ rodomonte si credeva tanto da dire:«Sì è vero la legge è uguale per tutti ma per me è più uguale che per gli altri perché mi ha votato la maggioranza degli italiani.»

Adesso il problema che poi non è un problema serio si tratterà di spiegare alla Gelmini, alla Santanché e a tutte le altre valchirie così come a Brunetta e Schifani ai berlusconiani autentici e ai falchi, alle colombe, ai piccioni, a Dudù e agli altri cani e gatti nonché ai diversamente berlusconiani insomma a tutti quelli che si sono sgolati a ripetere le fesserie di cui prima che era solo uno scherzo. E che anche loro ci sono cascati. Prosit.
Chissà se un redivivo Gabriele D’Annunzio leggendo la vicenda troverebbe il modo per rispolverare quel che disse di Nitti: «Cagoia!»

Questa volta però il giudice un paletto al Berluconi Silvio l’ha messo: ancora una esternazione offensiva e i servizi sociali vengono ritirati e si va dritti dritti  agli arresti domiciliari. Chissà che ora della fine la giustizia non trionfi. Come nei film .