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sabato 13 novembre 2021

Arriva la Finanza in azienda.

 Ragazzi lavatevi il collo e le orecchie e magari nettatevi le unghie domani viene in azienda la Guardia di Finanza per fare un controllo. Ecco l'elenco dei documenti che vorranno vedere. Quando i migliori diventano dadaisti.

I migliori non possono che fare le leggi migliori. È un assioma. I migliori sono rispettosi della privacy. È un secondo assioma. I migliori vogliono la crescita dell’economia del Paese. È un terzo assioma. I migliori non vogliono disturbare. E così i migliori si lanciano a mettere mano al  ddl Concorrenza. E dunque da dove partire? Non certo da piccolezze dato che i migliori comminano nell’iperuranio. Per loro ci vuole qualcosa di difficile, di quasi impossibile come, per esempio, il fisco: sconfiggere l’evasione e l’elusione fiscale. Che una parte di questa, piccola?, media?, grande? giri nelle aziende è solo un lontano larvato, larvatissimo, sospetto. Nulla di più. Però 120miliardi di evasione sono una grande tentazione. Fino a ieri per pescare i malfattori con le mani nella marmellata c’era solo, o quasi, l’idea della improvvisata. Dalla portineria arrivava alla direzione la comunicazione che la Guardia di Finanza era al cancello e voleva fare un giro in primis nel reparto amministrazione e poi magari nel magazzino per controllare la corrispondenza tra merci e bolle e, perché no, fare pure una passaggiata anche in direzione. Metodo rozzo e primitivo usato in tutto il mondo, figurarsi anche da CIA e FBI, per prendere nella rete chi nuota nel torbido. I migliori no, i migliori sono assai più sofisticati e non si abbassano a simili mezzucci. E poi la classe, come noto non è acqua. E infatti sono prossimi a far buchi nell’acqua. Da fra un po’ si cambia: la guardia di Finanza non farà più improvvisate, ma prenderà appuntamento con largo anticipo e poi, per essere sicuri che la visita dia frutti spedirà una mail con indicati i documenti e i registri da esibire. Così non si bloccherà l’ardore produttivo dell’azienda, non si getteranno nel panico gli amministrativi, non si farà sudare freddo i capi, padroni, di quelle 234mila imprese che durante il picco del Covid hanno percepito la cassa integrazione mentre i dipendenti lavoravano, e la faccenda si sbrigherà in quattro-e-quattrotto. E che diamine non si può essere sempre vessatori.

Appuntamenti che saranno da concordare e ve l’immaginate far combaciare le agende: martedì no perché il titolare ha il dentista, giovedì neanche: il direttore amministrativo ha il colloquio con i professori del figlio, si passa alla settimana prossima, ma non lunedì perché …. Inventatevi quel che volete. Il tutto nell’interesse del Paese.

A dare l’annuncio gonfiando l’ampio torace chi meglio del Brunetta Renato, socialista craxiano, che di per sé è un ossimoro, il socialista che con orgoglio negli ultimi vent’anni si è dichiarato pure di centrodestra. Altro ossimoro. Ma forse ai migliori va spiegato il senso ed il significato di ossimoro. Si cercano volontari.

Però, per fortuna, ci vorranno circa diciotto mesi prima che siano messi a punto i decreti legislativi e fino a quel momento? La guardia di Finanza sarà ancora autorizzata a giocare a nascondino con gli evasori e far loro delle improvvisate? Speriamo.

 

Buona settimana e buona fortuna

venerdì 9 aprile 2021

Draghi cerca un social media manager.

 Adesso la comunicazione non è più un tabù. Il Draghi Mario si è convertito ai social media, un modo per apparire umano. “Si parla solo se si ha qualcosa da dire” ha avuto non poche controindicazioni. I social media sono solo un mezzo ci vogliono anche i contenuti. Magari prendersi il Casalino Rocco.

Da qualche giorno la parola simbolo del precedente governo: comunicazione, fin’ora aborrita, sta facendo capolino anche in quello nuovo. Il Draghi Mario non cessa di stupire. D’altra parte è un unicum. In pochi mesi, pur facendo quasi nulla, sta facendo e disfacendo quasi tutto. Restando immobile: sorriso enigmatico, occhio gelido da professore, ironico, con in più una leggera punta di sadismo, quando risponde a scontati quesiti di giornaliste e giornalisti che cercano di sfuggire al suo sguardo. Inutilmente. Perché subito dopo la domanda il Presidente chiosa: “dov’è?”. Ieri, giovedì 8 aprile, data da segnare sul calendario, alla seconda o terza conferenza stampa, son così poche che ce le si dimentica, ci è stato disvelato il perché: fa fatica a rispondere, dopo il giochino togli-metti-togli la mascherina, senza avere “un contatto fisico, anzi visivo” con l’interlocutore. Che è un modo un po’ storto di voler sostenere di essere umano. Ma evidentemente questo non basta per frenare i sondaggi in discesa. Ci vuole qualcosa di più: più comunicazione sui social per esempio. E così d’un balzo viene superata la topica affermazione: “si parla solo se si ha qualcosa da dire” cui è seguito un bel silenzio, quale mai si è visto scritto, per diverse settimane. Però al camminatore sulle acque è sfuggito che il sottinteso recita: se si fa qualcosa si ha qualcosa da dire e allora si parla. Mettendo così in piedi il sillogismo hegeliano che: nulla si dice se nulla si fa. e se il governo nulla dice allora il governo nulla fa. Un bel autogol. E i sondaggi calano. Ci vuole un social media manager, pare abbia detto il Draghi Mario, che sappia destreggiarsi su Twitter, Facebook e Instagram e via dicendo. C’è da crederci se qualcuno nell’entourage pensa con invidia al Casalino Rocco di cui tutto si può dire meno che non conosca i meccanismi della comunicazione. Con l’evidente eccezione, ovvio, del Salvini Matteo che, pur nulla facendo, ma avendo divieto di incontro con la logica delle frasi semplici, straparla a ripetizione. Ancorché lontano dal Papete, dall’estate e dai mojito o whatever it is. Certo l’idea di prendersi il semidisoccupato Casalino Rocco può suonare come una scontata provocazione, ma un qualche pensierino dovrebbero farcelo. In fondo il governo dei migliori ha preso così tante cose dal quello dei peggiori che una più, una meno, poco cambia. Sarebbe un ulteriore segno di non discontinuità. Ma attenzione i social sono solo un mezzo occorrono anche i contenuti. E così, alla fine, anche i tecnocrati, tutti numeri e calcolatrici, scoprono che la comunicazione è importante.

La scoperta dell’acqua calda o più tecnologicamente quella dell’ombrello alla fine dà sempre soddisfazione. Succederà così anche questa volta.

Buona settimana e buona fortuna.