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venerdì 27 giugno 2014

Sul Corriere della Sera una pagina a pagamento per sostenere Dell’Utri.

Alla concessionaria del Corsera sono sotto budget o a corto di buon senso. O magari di tutti e due. Una pagina di pizzini per solidarizzare con un condannato per mafia. Se la cosa prende piede si apre un nuovo filone di business per l’asfittico mercato pubblicitario.

Qualcuno riesce ad immaginarsi il Washington Post che accetta di pubblicare a tutta pagina  un annuncio degli amici del truffatore Bernard Madoff con il titolo:« Al tuo fianco, Bernard»? No, eh. E infatti là, come in qualsiasi Paese dove ci sia, non tanto ma solo un minimo di buon senso, cose del genere non accadono. Anzi, non si riesce neppure ad immaginare che passano succedere.  Per l’Italia il discorso è tutto diverso, questo è un Paese dadaista dove non c’è limite alla fantasia , alla creatività e anche alla dabbenaggine. Ben altre parole meglio esprimerebbero l’ultimo concetto ma questo è un blog frequentato da Signori e da Signore quindi si veleggia di bon ton. Ciò non toglie che la fantasia di ognuno sia libera di trovare il giusto sostantivo.

Alla concessionaria del Corriere della Sera devono essere sotto budget o a corto di buon senso o forse si trovano in entrambe le situazioni. Infatti hanno accettato di pubblicare l’annuncio che porta come titolo (in inglese: head line):«Al tuo fianco, Marcello» e come immagine (in inglese, visual) hanno pensato bene di usare un’ottantina di pezzetti di carta in cui uno o più estensori manifesta la propria ammirazione, stima, affetto, amicizia, fiducia e chissà che altro per Marcello Dell’Utri. Quel Marcello Dell’Utri condannato a sette anni di carcere, dopo tre gradi di giudizio,  per concorso esterno in associazione mafiosa. Che poi è lo stesso Dell’Utri che è stato estradato dal Libano dove era andato chissà a fare che. E sempre lui quello che fece assumere il mafioso Mangano in quel di Arcore e lo definì «un eroe». Che a ben vedere gli eroi hanno altre storie alle spalle.

 L’avviso è stato rigorosamente pagato come è indicato da una scritta in bella evidenza che sta sulla destra in alto della pagina.  E con questo escamotage alla concessionaria avranno pensato di dimostrare che si tratta di una semplice operazione commerciale, pecunia non olet, e non di un’operazione di servilismo becero. Chi avrebbe mai potuto sospettarlo?

L’annuncio di per sé è una vera fesseria perché quei tanti pezzettini di carta sembrano proprio dei pizzini. E non ci vuole un guru della comunicazione per capire che accostare l’idea del pizzino che in questo caso sono pure tanti ad un condannato per mafia non è quanto di meglio si possa fare. Senza dire di alcuni messaggi che sono innocentemente e involontariamente ironici. Come quello che riporta:«Migliaia di amici leali ti sono sempre vicini: i tuoi libri.» che poi è come dire di non fare affidamento sugli umani. O quell’altro che inizia con:«ho conosciuto il Dott. Marcello dell’Utrio all’età di 7 anni…..», bella memoria. O quello che scrive, testuale: «… vorrei partecipare, in merito alla vicenda giudiziaria del Senatore Dell’Utri la mia immutata stima…» neanche fosse una dichiarazione al catasto.

Certo è che se la cosa prende piede si apre un nuovo filone nel business delle inserzioni pubblicitarie. E di qui a un po’ ci si potrà aspettare di vedere annunci del tipo: «Totò o’ scarafone sei tutti noi» oppure «Liberate Tarzàn» o anche «Felice faccia d’angelo ti vogliamo bene.» E poiché la stampa è sempre stata terreno di sperimentazione seguiranno senz’altro spot radiofonici e poi quelli televisivi e non si potrà non arrivare al web con fantasiosi banner interattivi. E magari i condannati più danorosi potranno anche permettersi dei testimonial . E magari si useranno queli attori che nella finzione filmica impersonano giudici o poliziotti. En plein. Un altro primato che il mondo invidierà al Belpaese.

2 commenti:

  1. Paolo Penacchio27 giugno 2014 09:05

    gli inserzionisti hanno avuto l'intelligenza di non tenere aperta la pagina dei messaggini rivolti a Dell'Utri, chissà quanti altri avrebbero aggiunto il loro commento , anche a pagamento. Anche questa potrebbe essere una idea per il mercato pubblicitario.

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  2. con tanti amici così e soprattutto con quello che ha pagato....Marcellino non avrà ragione di lamentarsi e starà bello zitto !

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