Oramai nulla è più come
prima. Il mondo sta decisamente andando alla rovescia. O comunque sta
girovagando come uno che abbia bevuto un paio di Negroni di troppo. E
chissà mai se ci sarà modo di rimetterlo sui piedi e farlo
procedere come una volta . Tocca pure rivalutare Ugo Sposetti. In
tutto questo bailamme. E farlo anche con piacere e con
godimento. Quasi massimo. Il godimento.
Lunedì sera (04/03/013)
durante la trasmissione Piazza Pulita, sul
finale, è stata mandata in onda un'intervista con Ugo Sposetti. Fin
qui nulla di speciale. Anche la scelta della location
è stata di tutta tranquillità: una tradizionalissima piazzetta
romana, di quelle piccole piccole che mettono gioia solo a guardarle,
con un baretto e i tavoli in strada. Sposetti è impeccabile nel suo
loden blu. Taglio di capelli comme il faut. Baffi,ormai
canuti e ben curati, modello Stalin, come si usava nel '68. E come a
lui piacciono tanto. Tutto normale.
Lo
choc arriva fin da subito: un colpo diretto al fegato, si direbbe se
si trattasse un incontro di pugilato.
Infatti
l'intervista non inizia con la classica domanda ma con Sposetti che
sembra parlare a sé stesso, quasi fosse sopra pensiero e il suo dire
comincia con una mitragliata di domande decisamente non convenzionale
e tanto meno ortodosse: «
Io mi sono posto oramai da un anno e mezzo la domanda alla quale però
non sono riuscito a rispondere. Ma se io oggi avessi vent'anni mi
iscriverei al Pci e alla Cgil? Farei la scelta di lasciare il lavoro
in ferrovia e di andare a svolgere il lavoro di funzionario di
partito? Farei tutto quello che il Pci mi ha chiesto di fare e che
ho fatto? E mi ha dato grandi soddisfazioni».
Sono
domande da far tremare le vene nei polsi. Specialmente se a farsele è
un signore,
pardon
compagno, come Ugo Sposetti che deve aver preso la prima tessera del
partito direttamente (e idealmente) dalle mani di
Иосиф
Виссарионович Сталин. E'
cirillico e sta per
Iosif
Vissarionovič Stalin.
C'è un momento, brevissimo di pausa, poi Sposetti prosegue nel suo ragionamento e si dà anche una non-risposta. Che per uno come lui è molto più di una risposta:« Questo non lo so. La risposta non me la so dare». Un uppercut al mento. Ma non è ancora un ko.
C'è un momento, brevissimo di pausa, poi Sposetti prosegue nel suo ragionamento e si dà anche una non-risposta. Che per uno come lui è molto più di una risposta:« Questo non lo so. La risposta non me la so dare». Un uppercut al mento. Ma non è ancora un ko.
Breve
riflessione, sempre a voce alta, dell'ex tesoriere dei Ds: «Mentre
noi avevamo una speranza e il Pci ci dava una speranza oggi vedo che
questi coetanei quelli che hanno venti, ventidue o diciotto anni
hanno trovato la speranza, almeno una parte di loro, nel Movimento 5 Stelle e io li rispetto»
. Questo è un colpo al plesso solare. Ed è sentito. Le ginocchia si piegano.
Come
l'arbitro che divide i due boxeur interviene la giornalista e chiede:
«Se
avesse 20 anni chi voterebbe Ugo Sposetti?».
Sposetti
e il suo altro da sé sono vicinissimi la testa di uno è appoggiata
sulla spalla dell'altro. I colpi nella corta distanza solo
apparentemente sembrano più leggeri ma possono essere micidiali.
Soprattutto se si indovina il giusto gancio.
La
risposta di Sposetti arriva planando con la delicatezza di una farfalla
che si posi su un fiore. Ma come si sa lo sbatter d'ali d'una
farfalla in Australia può scatenare un tornado nel Nebraska.
Roma
non è il Nebraska ma il tornado , metaforicamente parlando,è il tornando. E il gancio che tira Sposetti è più di un tornado.
Ecco
la risposta: «Questa
è una domanda alla quale io ….perché sarei costretto a dire
voterei Pd però so che potrebbe non essere così».
Il
gancio è caricato.
Il gancio è partito. È
un colpo da knockdown. Da rimanere stesi.
Autentcio dire di Ugo Sposetti. Poche e sentite oltre che imbarazzate parole, dette da un signore, ops, compagno, che pare sia sempre stato ricco di certezze e con pochi dubbi sul dove abbia abitato e ora stia la vera verità politica. Un detto sintetico che forse vale e comunica più di un ricco trattato di sociologia. E magari anche di un talk show.
Ugo Sposetti sembra aver capito la
situazione del paese. Sembra aver capito il perché del voto. Sembra
aver capito cosa manca e soprattutto cosa bisogna dare. E fare.
Ora
se l'ha capito e l'ha accettato Ugo Sposetti che accettare questa
verità è quasi più importante che capirla, come fanno gli altri, e
i nomi sono i soliti, che già questa butta male, come fanno a non
capirlo?

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