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venerdì 14 marzo 2014

Difendere la Mussolini?

La senatrice è attaccata da tutti come se fosse lei la colpevole. Non è colpevole ma neppure vittima poiché le responsabilità non sempre sono palesi ed evidenti. Le vittime di tutta la vicenda sono cinque . Le due baby escort e i tre figli della coppia Floriani-Mussolini. Nessuno di questi ha colpa per i genitori che si ritrovano.




Tempi duri questi per la senatrice Alessandra Mussolini. La stanno attaccando tutti da che è trapelata la notizia che il marito, Mauro Floriani, già capitano della guardia di finanza ed ora capo di Ferrovie dello Stato Logistica Spa, ha frequentato le baby escort dei Parioli. E sono attacchi  forti portati con impegno determinato e forse degno di miglior causa. Oddio non è che per attaccare, politicamente s’intende, la nipote di Benito Mussolini (il nonno) e di Sofia Loren (la zia) ci fosse bisogno di questo disgraziato fatto. Di motivi ce n’erano già d’avanzo anche prima. 

Di posizioni politicamente surreali la attuale senatrice Alessandra Mussolini, ma con già alle spalle ben cinque legislature passate alla Camera dei deputati, ne ha prese più d’una per cui non c’era e non c’è che l’imbarazzo della scelta. Giusto per stare dalla parte delle comiche basterebbe andare a rileggere quello che nel corso degli anni ha detto di Berlusconi. Prima esaltato, poi schifato e poi di nuovo esaltato. E dato che è tipico dei pentiti essere più pentiti che pria la senatrice è andata addirittura oltre dicendo:«Io amo Berlusconi» De gustibus verrebbe da dire in prima battuta. E questo sarebbe tutto se la cosa non avesse riguardato anche quegli svariati milioni di italiani che non l’hanno mai votato. Detto per inciso questi ultimi sono la maggioranza ancorché frammentata ed imbelle, Berlusconi ha ottenuto consensi solo per il 30% quindi un 70% non l'ha mai votato. Ma tant’è, e comunque il punto non è questo.

Quindi difendere la Mussolini? Lei sa difendersi da sé anche se magari non sempre con la lucidità necessaria. Comunque, per chi da sempre è stato dalla parte dei perdenti e di quelli che le bastonate le hanno prese spesso in conto proprio e un po' anche per procura verrebbe quasi da dire di sì. In fondo lei, la Mussolini che c’entra? Mica era lei che andava a visitare “bakecaincontri” e neanche era lei a clickare sugli annunci e soprattutto non era lei che fissava gli appuntamenti e andava a far visita alle baby prostitute. Anzi, fosse stato per lei i pedofili andavano, andrebbero e forse, andranno chimicamente castrati. Sempre ammesso che ora non ci siano dei cambiamenti di sentire e di linea politica. Quindi più chiara di così. E poi sentire una donna dirsi distrutta per le malefatte del marito un certo moto di comprensione, se non proprio di simpatia, che trovare simpatica la Mussolini ce ne vuole, può pure scappare. Però a ben guardare la vicenda, tutta la vicenda, questa come qualsiasi altra di simil modello, si scopre che qualcuno in effetti da difendere c’è. E nel caso specifico questi sono cinque.

Sono le due bambine, anche se hanno 15 anni al di là delle apparenze, delle esperienze e delle pose e i tre figli della coppia Floriani-Mussolini. Questi cinque sono le vere vittime e gli unici da difendere con le unghie e coi denti perché possano uscire al più presto da questa melma e, auspicabilmente, con il meno danno possibile. Visto che di colpe non ne hanno proprio: due per essere state strumentalizzate, irretite e obnubilate da un mondo fatto d’aria e che alla prova pratica si sgonfia come un soufflé mal riuscito. E per gli altri tre vale le regola  che non è colpa loro del padre che si sono trovati ad avere.

La Mussolini ha detto che il suo matrimonio è finito. Vero. Ma il suo matrimonio è finito non adesso che la magagna è saltata fuori, verrebbe da dirle, ma nel momento il cui Mauro Floriani ha cominciato a navigare nella rete alla ricerca di siti come “bakekaincontri” ammesso e sia concesso il beneficio del dubbio, che quella sia stata la prima volta che cercava compagnia fuori dalla famiglia. Magari, da ora in avanti, Alessandra Mussolini avrà da riconsiderare non poche cose  della sua vita. E non solo quella politica. Comunque, auguri.