Ciò che possiamo licenziare

venerdì 20 agosto 2021

I talebani sono cattivi, gli occidentali buoni e fessi.

Afghanistan: l’ultimo errore degli occidentali, ma presto altri seguiranno. Nud Mohammad Taraki, presidente nel 1978, stava portando l’Afghanistan nella modernità, ma è stato ucciso. Si dice dalla CIA. In oltre un mese di tempo non si è saputo organizzare l’evacuazione. La democrazia non si esporta.


E così stiamo scoprendo che i Talebani sono cattivi e gli occidentali sono buoni. E anche un po’ fessi. Forse un po’ è riduttivo, diciamo molto: decisamente molto fessi. Si dirà che in entrambi i casi s’è scoperto l’ombrello. Che gli occidentali siano i buoni per antonomasia e che con il 7° Cavalleggeri, i paracadutisti della Raf, la Legione Straniera e la Nato tutta intera arrivino a salvare pulzelle indifese e poveri orfani è cosa risaputa da sempre, a parte le incommensurabili schifezze commesse negli ultimi due secoli e prima ancora, ai quattro angoli del mondo. Che poi gli occidentali siano anche un bel po’ stupidi non c’è ombra di dubbio data la pervicacia con cui insistono nel commettere gli stessi errori. L’Afghanistan è solo l’ultimo in ordine di tempo, ed è certo che a stretto giro ne seguiranno altri. Che l’Afghanistan sia un boccone indigesto per tutti i suoi occupanti si sa da tempo immemorabile: neppure Alessandro Magno riuscì a far mettere giudizio alle  popolazioni di quelle terre e se non c’è riuscito lui figurarsi quelli che sono venuti dopo. Che infatti non ce l’hanno fatta e si parla di Gengis Khan, Tamerlano e anche dell’impero britannico. Tanto per dire. Anche se le occupazioni duravano decenni non sono mai state occupazioni tranquille. Da sempre. Nel 1978 pareva che il Paese avesse intrapreso la via della modernità. Diventa Presidente Nur MohammadTaraki, ovviamente con un colpo di stato. Taraki distribuisce le terre ai contadini, vieta i matrimoni forzati, dà il voto alle donne, statalizza i servizi sociali, bandisce l’usura, regola i prezzi dei prodotti base, legalizza i sindacati, rende pubblica l’istruzione a tutti, anche alle bambine e sostituisce leggi tradizionali e religiose con altre laiche. Però come tutti i bei sogni dura poco: ci mettono lo zampino gli americani e la CIA, si dice, aiuta Taraki a passar a miglior vita. E la cosa non è così difficile da credere. Segue l’invasione da parte dell’URSS, che deve comunque mollare il colpo e ritirarsi sconfitta dai Mujaheddin. Il fronte che ha cacciato i russi, è stato finanziato dagli americani che però non si sono resi conto che in quel gruppo ci sta pure la fazione dei Talebani che di loro sono un bel po’ integralisti e come talvolta succede sono proprio loro a prendere il potere con le armi che gli yankee hanno graziosamente fornito. E si arriva al 2001 quando tutto l’occidente, ci risiamo, decide di invadere il Paese. Dopo vent’anni e qualche migliaia di morti i “buoni” stabiliscono che il lavoro per il quale erano arrivati fin lì è finito e si possono ritirare. Come ovvio se i “buoni” se ne vanno arrivano i “cattivi”. Il che è naturale. Ovviamente a quelli che hanno dato una mano agli invasori viene paura e vogliono scappare. Peccato che con oltre un mese di tempo non si sia preparato alcun piano quindi il caos. E poi l’esercito afghano che si squaglia e il capo del governo fantoccio invece pure e allora non rimane che dire che la democrazia non si esporta, bella scoperta. Mentre la corruzione invece sì. Altra bella scoperta. E di corruzione se n’è esportata parecchia.  Allora non resta che dire che i Talebani sono cattivi pure si danno da fare per mostrare un volto umano, Adesso un po’ di afghani, dicono le televisioni occidentali, pare non abbiano voglia di essere governati dai Talebani, e si fanno manifestazioni con la bandiera nazionale. Fosse vero sarebbe una buona notizia. Ma, come si sa, non sempre quel che trasmette la tv è verità. Il fatto è che dai tiranni ci si libera da soli e con una salda coscienza collettiva. I liberatori che vengono da fuori  non sono un buon sostituto della coscienza collettiva. Nella storia recente il fatto è successo solo tre volte : in Germania, Giappone e Italia. Con la fine della seconda guerra mondiale. Ma nei tre casi la voglia di cambiamento partiva dal basso. Chissà se anche in Afghanistan.

Buona settimana e buona fortuna.

1 commento:

  1. Tutto condivisibile. Peccato solo una cosa che persino io avrei saputo fare : PRIMA organizzi l'esodo di chi deve/vuole andarsene, e tengo i Talebani al loro posto. DOPO, ma solo DOPO ritiro le truppe e non devo più improvvisare un'cordone umanitario' che avrei avuto tutto il tempo di organizzare in assoluta sicurezza.

    RispondiElimina