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sabato 11 luglio 2020

Il Covid-19 fa paura


 I dati ufficiali dicono che in Italia i contagiati sono lo 0,4 della popolazione e a livello mondiale lo 0,16. I guariti sono rispettivamente l' 80% e il 55%. E il vaccino ancora non è stato trovato. Quindi perché avere paura del CoronaVirus? Qual è il problema che si trovano davanti i governanti?

Foto ricordo dei Premier europei
Perché si ha paura del Covid-19? La questione può apparire oziosa e la risposta banale. Ovvero: perché di Covid-19, in arte CronaVirus, ci si ammala e si muore . Giusto. Ma in che misura? I numeri in Italia dicono che i contagiati, dato di ieri, rappresentano lo 0,4% della popolazione, i decessi purtroppo il 14% dei contagiati, che quand’anche fossero solo lo 0,1% sarebbero troppi e i guariti rappresentano  per contro l’80%. Da notare, ancora in assenza di vaccino. Quindi non si sa bene come abbiano fatto a guarire. E comunque, per quanto riguarda i decessi non è dato   sapere quanti sono di o da CoronaVirus e quanti con CoronaVirus. Nel mondo la situazione non cambia di molto 12milioni di contagi su una popolazione di 7,5 miliardi di persone, tradotto lo 0,16% con oltre il 55% di guariti, sempre con le modalità di cui sopra, mentre i decessi rappresentano il 4,5%. Statisticamente,detto con il massimo rispetto, si tratta di numeri percentualmente piccoli. Nulla a che vedere con la spaventosa stima di Oxfam, cito la dichiarazione di Francesco Petrelli policy advisor: «entro la fine dell’anno a causa della pandemia oltre 270 milioni di persone, che già lottano per sopravvivere a guerre, disuguaglianze, cambiamenti climatici, potrebbero finire nella morsa della fame cronica, vale a dire un aumento dell’82%, rispetto all’anno scorso».  Cioè, senza la pandemia gli uomini e le donne e  bimbi stretti nella morsa della fame oggi sono oltre 150 milioni, anche senza pandemia. Però di fame, di malaria (2), di HIV non si parla così tanto  non sono considerate così pericolose come il CoronaVirus. Perché?  Forse perché riguardano relativamente poco il mondo occidentale e sono concentrate nelle zone povere del pianeta. Povere non per mancanza di materie prime, di cui vengono allegramente depredate, ma povere per sfruttamento da parte dei grandi brand occidentali, per le fortissime disuguaglianze sociali determinate da uno sviluppo a compartimenti stagni che riguarda solo le classi agiate. Tanto per citare un vecchio libro del 1899³ . Allora perché?  Perché, per dirla semplicemente, il CoronaVirus sta dimostrando all’occidente industrializzato e ricco che il sistema scricchiola paurosamente, perché il modello di sviluppo così come è stato concepito che prevede una crescita costante e continua ed un consumo compulsivo di qualsiasi bene non funziona più. Non basta avere soldi per comprare, devono essere fatte salve almeno altre tre condizioni: la necessità del bene, ancorché solo di immagine, la stabilità sociale e la fiducia  nel futuro CoronaVirus sta dimostrando con una certa brutalità che il re è nudo. Credo che la cosa sia ben chiara a chi siede nei piani alti del potere politico,  il fatto è che costoro non sanno come dirlo ai loro sventurati governati, che forse qualche cosina già  l’hanno capita. Per questo i denari che con tanta generosità il governo italico e anche gli altri europei che lo stanno seguendo stanno distribuendo, non sono destinati a spese, ma più realisticamente ai risparmi. Del doman non c’è certezza. E anche i bonzi dell’industria e della finanza l’hanno già capito, ma si stanno domandando come spiegare ai loro azionisti e ai mercati, per usare lo stucchevole lessico montianforneriano, che le trimestrali non reggono più e che l’industria deve fare piani strategici di lungo periodo e non vivere nel day by day. La nuova società ha bisogno di beni immateriali piuttosto che di packaging. Si dovrà o è più cauto dire si dovrebbe ragionare sui costi e sui benefici sociali di ogni azione e non sul miserrimo tornaconto del singolo ente o della singola azienda o comparto. Che peraltro anche loro sono agenti sociali. Impresa difficile. Ma da affrontare prima che a qualcuno girino a elica i cabasisi, che quando accade si sa come si parte , ma non si sa come si arriva.
Buona settimana e buona fortuna

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1)https://www.bing.com/search?q=quanti+morti+per+corona+virus+in+italia&pc=MOZD&form=MOZLBR
2) 300 ai 500 milioni di nuovi casi di malaria l’anno, con almeno 2 milioni di decessi concentrati soprattutto in Africa.  https://www.reccom.org/2020/01/24/fa-piu-morti-la-malaria-che/
3) la teoria della classe agiata – Thorstein Veblen – Giulio Einaudi

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