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mercoledì 5 settembre 2012

I miracoli di D'Alema.

D'Alema Massimo, l'uomo dei miracoli




I giornali non si sono ancora ripresi dal fenomeno Carlo Maria Martini che già si trovano a dover registrare miracoli.
Ora i miracoli non li fanno più i santi, come una volta, ma i laici dato che s'è scoperto che cardinali, che magari sono anche gesuiti, possono essere pure laici.
Il mondo non è più quello di una volta.
Nuovo operatore di miracoli,è Massimo D'Alema.
Proprio quel Massimo D'Alema che l'emerito Presidente Francesco Cossiga che era un gran battutista definiva “il più intelligente" e dopo averlo detto ghignava soddisfatto, quello che ha battezzato le sue due barche col nome di Ikarus, il più fesso e velleitario personaggio della mitologia greca (1), quello che si pavoneggia con il titolo di vice conte (neanche fosse conte per intero) dello Stato della Città del Vaticano (2), quello che invitò Sandro Sallusti ad andare “a farsi fottere” (3), giusto per testimoniarre stile e bon ton , quello che vuol fare il proprietario terriero e ha bisogno che sia la moglie a ricordargli che barca e tenuta agricola sono troppo anche per uno come lui (4). Moglie peraltro che ha ottenuto, oibò, l'incarico di censire il patrimonio dei DS (5), che non sarà stato un atto di nepotismo (chi lo potrebbe mai pensare) ma senz'altro è poco elegante e ancor meno opportuno e che in un memorabile intervento sdoganò pure Licio Gelli (6).

Ecco, sì proprio lui, il Massimo D'Alema sta riuscendo in almeno due miracoli..
Il primo è che sta rendendo simpatico Matteo Renzi anche a quelli che non lo sopportavano. Non solo ma gli sta pure dando credibilità. Un vero mago.

Matteo Renzi il miracolato
E lo sta facendo alla moda dei vecchi comunisti, schernendolo e demonizzandolo. Dice, per esempio, che Matteo Renzi non è adatto a governare il Paese, che è come dire che non sa governare, che è come dire che a Firenze il PD ha un sindaco incapace. Che è come dire che il PD non sa scegliere i suoi rappresentanti.
Bravo baffino, sette più.
Ma chi gliele ha insegnate queste finezze?
Poi, non contento, all'unisono con Marini, altro giovanotto della politica (sfiorato da una questione di casa nel centro di Roma)(7)   Si mette ad almanaccare su regole che, almeno in via ipotetica, impediscano al rottamatore di vincere. Naturalmante in questo sostenuto da un altro luminare della politica tal Beppe Fioroni che chiede a Renzi di dimettersi prima di correre. Che ci si immagina chiederà la stessa cosa a Vendola e magari anche a Bersani. Eh già perché correre essendo segretario di partito qualche vantaggio lo dà, magari anche solo di popolarità tra gli scrutatori. O no? Portando avanti queste posizioni  il D'Alema (quello intelligente) ottiene che anche chi dichiara di votare per Bersani, come Peppino Calderola, scriva un pezzo da titolo: “Renzi non mi piace, ma demonizzarlo (anche quando ha ragione) è un’idiozia” (8)
Che come capacità miracolistica non c'è male.
Ma non solo, come effetto collaterale, di questo primo miracolo se ne sviluppa un secondo: anche Pierluigi Battista si mette a difendere Renzi. Inaudito. Il titolo (9)  “Lo scontro nel Pd. La terra bruciata attorno a Renzi” dove il moderato e anche un po' noioso Battista si rianima e scrive un pezzullo graffiante.
Ovviamente compatibilmente.
E così Battista scrive: “deve esserci qualche componente di indecifrabile autolesionismo nel coro di attacchi ad personam intonato dai dirigenti del PD ostili alla sfida di Matteo Renzi....Ma un martellamento così stizzito ha il  sapore della reazione  infastidita di un ceto dirigente che si crede inamovibile ed è anche controproducente. Sembra il ricompattamento della nomenclatura contro l'outsider e non è una buona politica...un regalo più prezioso al sindaco di Firenze non si poteva immaginare” Che se l'ha capito anche Battista siamo a cavallo.
Due miracoli due, in così breve termine, non sono male. Ma d'altra parte il vice conte  si era già allenato con le elezioni regionali in Puglia e quelle comunali a Milano, Napoli e Genova.
Che a essere nei panni di Renzi c'è solo sa sfregarsi le mani.
Evvai D'Alema.
By the way il D'Alema dice che: “il problema di Renzi è Renzi” e se il problema di D'Alema fosse D'Alema?




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(1) www.ilvicarioimperiale.blogspot.it/2010/03/ma-chi-era-ikarus.html
(2) www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/07/il-vice-conte-maxalla-co
(3) Ballarò, 4 maggio 2010
(4) www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/06/dalema-vende-lamata-ikar
(5) Corsera 21 gennaio 2009
(6) http://www.carovanaperlacostituzione.it/menunew/rstanew/ricca6215
(7) Marco Lillo "CASA NOSTRA " L'espresso N.35 Settembre 2007.
(8) www.linkiesta.it/blogs/mambo/renzi-non-mi-piace-ma-demonizzarlo-anche-quando-ha-ragione-e-un-idiozia
(9) Corsera, 5 settembre 2012

4 commenti:

  1. Per conto di Lara Taddei:" ‎...non si può più guardare ne ascoltare..ma ancora vive???"

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  2. Per conto di Franca Paniconi: Vabbè, ma stiamo parlando di un fesso che si crede Napoleone e ci ha dato grandi prove di stupidità regalandoci Berlusconi...Ma poveraccio, non ne ha mai fatta una giusta. Sarebbe bene che il partito gli chiedesse di tacere. Nuoce più lui al PD di Berlusconi all'Italia

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  3. Per conto di Paolo Penacchio: beh, che Pier Luigi Battista prenda le parti di Renzi non è cosa che poi mi stupisca granchè. Ciò non toglie che non mi dispiacerebbe per niente se D'Alema e Renzi facessero la pace e decidessero di fare assieme una crociera attorno al mondo che durasse per lo meno una dozzina di mesi; se poi facessero la cortesia di far salire a bordo anche Veltroni , avendo l'avvertenza di scaricarlo in un porto africano e di lasciarlo lì memori di un suo ben noto desiderio , beh allora tutti e tre assieme sarebbero veramente gli uomini in grado di far felice la sinistra italiana. E non si preoccupino di caricare anche i costumi da bagno all'ultima moda ed i camicioni alla tahitiana, basta non si dimentichino a terra Formigoni che a queste cose ci penserà lui. Perchè anche nella felicità deve valere la par condicio, ed un po' di gioia, con Formigoni fuori da pirellone per dodici mesi, è giusto darla anche agli elettori di centro destra

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  4. Per conto di Viviana Magnoni; volevo riderci su ma mi e' stato impossibile

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