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domenica 6 novembre 2016

Adesso Renzi ha un cupérlo per le sue pentole.

Gianni Cuperlo entra nel reality renziano. Dal gran rifiuto della presidenza del Pd al selfie  con la Boschi. L’aveva in qualche modo fatto intendere partecipando a «Un giorno da pecora» La parte che gli affidano: fare il coperchio. Forse era giusto giusto rottamarli.



Ancora una volta Renzi ce l’ha fatta: un altro della minoranza salta sul suo carro è Gianni Cuperlo. Mica facile. Anche se potrebbe sembrare, visto che in poco più  di due anni il Renzi si è acquistato la simpatia di tutti quelli che solo poco prima lo dipingevano come il peggio del peggio. Mentre adesso ex bersaniani, ex d’alemiani, ex veltroniani, ex rutelliani, ex vendoliani, ma anche ancora democristiani e ancora voltagabbana, questi buoni per tutte le stagioni e altrettanti vecchi arnesi dell’altrettanto vecchio Pci, ma abili saltatori della quaglia, ne sono diventati strenui supporter. attirano le luci della ribalta e la polvere del palcoscenico e nel reality renziano di luci e polvere ce n'è quanto se ne vuole, 

In parte del salto di Cuperlo ce lo si poteva aspettare dopo la sua partecipazione alla trasmissione radiofonica “Un giorno da pecora.” In quella confessò  che a lui il fiorentino Renzi è, umanamente, molto simpatico. Come dire che la guasconaggine attira la modestia e la cacciapallisia la timidezza. E così il Gianni, che come  Celestino V operò il gran rifiuto, alla fine ha ceduto. Una volta si può rinunciare alla presidenza del Pd, posto sul quale senza tema subito si è accoccolato tale Orfini, anche lui Matteo anche lui giocatore di playstation anche lui ex dalemiano, ma poi il fascino del pifferaio fa il suo effetto, Come la dolce Euchessina. Quanti gran rifiuti si possono pronunciare in una vita? E poi è difficile  rinunciare a stare comodi e tranquilli dietro le quinte Vuoi mettere la libidine di starsene soli soletti nella piccola stanzetta davanti a un foglio bianco con le matite ben appuntite a spremersi il cervello per far fare bella figura a chi ha commissionato il discorso. E avere la soddisfazione di sapere che gli applausi non sono per il recitante ma per il discorso? Applausi presi per procura. Bhé con Renzi questo ruolo non c’è. Troppo troppo raffinato e sofisticato il Cuperlo, cultura mittleuropea, per coprire con Renzi il ruolo dello scrivano.  Troppo rozzi e ripetitivi i discorsi del fiorentino per avere alla spalle un serio  ghostwriter. Odorano di autocitazioni: troppi gufi, troppo futuro, troppo nuovo, troppe ripartenze, troppa buona scuola, troppi cambio di verso, troppo leopolde, troppi numeri (che non tornano), troppo di troppo. 

E allora il Cuperlo che ci fa lì? Semplice: il coperchio. Il coperchio delle pentole che il Renzi sa costruire con una certa arte neanche fosse il diavolo. E dentro ci fa bollire autoreferenzialità, demagogia, sogni irrealizzabili, e anche un po’ di antipolitica d’accatto.  Così adesso Cuperlo si mette a disposizione per coprire a sinistra e magari anche giustificare e nobilitare De Luca, Carbone, Moretti, Morani, Pezzopane, Pinotti, Martina, Orlando, un tot d’altri e da poco anche Carla Cantone. Quest’ultima adesione un po’ a colpito non foss’altro perché si pensa che i pensionati, avendone viste tante, siano saggi. Ma un conto è la tradizione e un altro la realtà. E se al Renzi hanno creduto (o no?) i vecchi apparatiniki come può resistere un supposto ingenuo della mittleuropa? Comunque adesso anche Cuperlo è entrato nel reality e come prima scena viene girato l’abbraccio con Maria Elena Boschi. con immancabile selfie. Era giusto rottamarli.