Gianni Cuperlo entra nel reality renziano. Dal gran
rifiuto della presidenza del Pd al selfie con la Boschi. L’aveva in qualche modo fatto intendere
partecipando a «Un giorno da pecora» La parte che gli affidano: fare il
coperchio. Forse era giusto giusto rottamarli.
Ancora una volta
Renzi ce l’ha fatta: un altro della minoranza salta sul suo carro è Gianni
Cuperlo. Mica facile. Anche se potrebbe sembrare, visto che in poco più di due anni il Renzi si è acquistato la
simpatia di tutti quelli che solo poco prima lo dipingevano come il peggio del
peggio. Mentre adesso ex bersaniani, ex d’alemiani, ex veltroniani, ex
rutelliani, ex vendoliani, ma anche ancora democristiani e ancora voltagabbana,
questi buoni per tutte le stagioni e altrettanti vecchi arnesi dell’altrettanto
vecchio Pci, ma abili saltatori della quaglia, ne sono diventati strenui
supporter. attirano le luci della ribalta e la polvere del palcoscenico e nel reality renziano di luci e polvere ce n'è quanto se ne vuole,
In parte del salto di Cuperlo
ce lo si poteva aspettare dopo la sua partecipazione alla trasmissione
radiofonica “Un giorno da pecora.” In quella confessò che a lui il fiorentino Renzi è, umanamente,
molto simpatico. Come dire che la guasconaggine attira la modestia e la cacciapallisia
la timidezza. E così il Gianni, che come
Celestino V operò il gran rifiuto, alla fine ha ceduto. Una volta si può
rinunciare alla presidenza del Pd, posto sul quale senza tema subito si è
accoccolato tale Orfini, anche lui Matteo anche lui giocatore di playstation
anche lui ex dalemiano, ma poi il fascino del pifferaio fa il suo effetto, Come
la dolce Euchessina. Quanti gran rifiuti si possono pronunciare in una vita? E
poi è difficile rinunciare a stare
comodi e tranquilli dietro le quinte Vuoi mettere la libidine di starsene soli soletti
nella piccola stanzetta davanti a un foglio bianco con le matite ben appuntite a
spremersi il cervello per far fare bella figura a chi ha commissionato il
discorso. E avere la soddisfazione di sapere che gli applausi non sono per il
recitante ma per il discorso? Applausi presi per procura. Bhé con Renzi questo
ruolo non c’è. Troppo troppo raffinato e sofisticato il Cuperlo, cultura
mittleuropea, per coprire con Renzi il ruolo dello scrivano. Troppo
rozzi e ripetitivi i discorsi del fiorentino per avere alla spalle un serio ghostwriter. Odorano di autocitazioni: troppi
gufi, troppo futuro, troppo nuovo, troppe ripartenze, troppa buona scuola, troppi
cambio di verso, troppo leopolde, troppi numeri (che non tornano), troppo di
troppo.
E allora il Cuperlo che ci fa lì? Semplice: il coperchio. Il coperchio
delle pentole che il Renzi sa costruire con una certa arte neanche fosse il
diavolo. E dentro ci fa bollire autoreferenzialità, demagogia, sogni
irrealizzabili, e anche un po’ di antipolitica d’accatto. Così adesso Cuperlo si mette a disposizione
per coprire a sinistra e magari anche giustificare e nobilitare De Luca,
Carbone, Moretti, Morani, Pezzopane, Pinotti, Martina, Orlando, un tot d’altri
e da poco anche Carla Cantone. Quest’ultima adesione un po’ a colpito non foss’altro
perché si pensa che i pensionati, avendone viste tante, siano saggi. Ma un
conto è la tradizione e un altro la realtà. E se al Renzi hanno creduto (o no?)
i vecchi apparatiniki come può resistere un supposto ingenuo della mittleuropa?
Comunque adesso anche Cuperlo è entrato nel
reality e come prima scena viene girato l’abbraccio con Maria Elena Boschi.
con immancabile selfie. Era giusto rottamarli.
