Ciò che possiamo licenziare

martedì 1 aprile 2025

La Francia non ha un Nordio.

 Al momento neppure una Cartabia. I francesi hanno tagliato la testa al loro re e sono cartesiani. La Le Pen si è dichiarata colpevole, ma pretende l’assoluzione in quanto eletta. Quante somiglianze con l’Italia e quante differenze.


La premessa di base è che il popolo francese non ha mai avuto complessi di inferiorità nei confronti di chi lo governa. I francesi sono stati i primi a tagliare la testa del loro re e l’hanno fatto a furor di popolo, e con una certa disinvoltura, non per congiura di palazzo e non per decisione di partito. E su quella testa mozzata hanno costruito i diritti dell’uomo. Pertanto non fa sorpresa e tanto meno mena scandalo che la Le Pen Marine sia stata condannata per appropriazione indebita di fondi europei. Dovevano servire per fare politica e invece la Le Pen Marine li ha utilizzati per pagare il cameriere del babbo, vecchio arnese del fascismo d’oltr’alpe, tanto impresentabile che la figlia l’ha espulso dal partito. Niente male. In Francia, almeno al momento non c’è un Nordio Carlo come ministro della giustizia e neppure hanno avuto una Cartabia Marta, quindi la parola giustizia corre il suo senso classico: punire i malfattori. La pena inflitta: quattro anni, di cui due abbuonati, centomila euro di multa e cinque anni di ineleggibilità rientra nelle stato delle cose. Così dice la legge. Il passaggio sulla ineleggibilità assomiglia a quanto avevano elaborato due dei migliori ministri della seconda repubblica: prima la ministra Paola Severino e successivamente il ministro Alfonso Bonafede.  La legge di quest’ultimo, entrata in vigore il 31 gennaio 2019, era detta spazzacorrotti. Giusto per capirsi. Un nome una garanzia. E queste sono le differenze, tante,e le somiglianze, poche, con lo Stivale. Dopo di che c’è un punto della comedie francaise somigliante, anche troppo, povera Francia, a quanto avvenuto e avviene nel Belpaese: la protagonista. La Le Pen Marine ieri sera ha utilizzato lo spazio del telegiornale per piagnucolare, per attaccare la giudice, per rivendicare una sorta di impunibilità: sono stata eletta dal popolo quindi non posso essere condannata. Nulla di nuovo per le italiche orecchie: il condannato in via definitiva e tante volte prescritto Berlusconi Silvio usava lo stesso metodo non ancora portato a legge come il Nordio Carlo e prima di lui la Cartabia Marta, sta cercando di fare. Ora la domanda che i cartesiani si pongono è semplice: Le Pen Marine i soldi avuti per fare politica li ha usati nel giusto modo o li ha distratti per altro? La risposta imbarazzante, dicono le prove e ammissione stessa della Le Pen Marine, è la seconda, indi per cui la condanna con annessi e connessi. Alti e stantii lai si stanno alzando dalle destre del globo terracqueo, ma in Francia la legge è legge. Ahiloro! Alla destra, anche fascista, toccherà aspettare un Nordio o una Cartabbia. Noi che li abbiamo potremmo anche regalarglieli.

Ps. La Meloni Giorgia chiama suo mentore: il giudice Paolo Borsellino. La Le Pen Marine ha utilizzato come slogan: abbiamo le mani pulite. Il mondo va alla rovescia.

Buona settimana e buona fortuna