La Meloni Giorgia così presente sui social si perde gli appuntamenti topici. Potrebbe dire la sua, se solo ne avesse una.
La vulgata attribuisce
a Winston Churchill l’aforisma: “un taxi vuoto corre per le vie di Londra e si
ferma al numero 10 di Downing Street e
ne scende il Primo Ministro Attlee”. La creatività italica è riuscita a dare
corpo oltre che sostanza all’aforisma efficace il giusto. Accade infatti che
due ministri del governo della Meloni Giorgia siano chiamati a giustificare il
loro operato, nel fatto della liberazione di un assassino stupratore e
trafficante di esseri umani. Fatto grave: pone lo Stivale sotto l’attenzione
dell’Europa tutta e, forse con un po’ di presunzione, l’intero globo terracqueo
tanto caro alla Presidente Meloni Giorgia. Ora su un tema così importante e
avendo come attori il ministro dell’Interno e quello della Giustizia la logica
avrebbe voluto la presenza, soprattutto fisica, di chi il governo guida. Era il
5 febbraio. E invece no. Certo non ha voluto imitare il suo riferimento
storico, quello che definisce il migliore: “assumo
io (io solo) la responsabilità (politica! morale! storica!) di tutto quanto è
avvenuto” La Meloni Giorgia non ne è
in grado e quindi non si è presentata lasciando la sedia, di un bel rosso
fiammante, desolatamente vuota. Poi, per non essere da meno ha deciso di disertare
l’incontro europeo sull’intelligenza artificiale, 10 e 11 febbraio. C’erano
tutti e l’Italia è stata rappresentata
da Adolfo Urso, ministro. Importante sì, ma non è la stessa cosa. Quindi
l’incontro di Monaco: ancora una volta assente, aveva judo! Dopo di che il vice
presidente Usa, J.D. Vance, spiega all’Europa quanto sia antidemocratica (con
qualche argomento non peregrino) e di come da adesso se la debba vedere da
sola. La Meloni Giorgia silente. As
usual. Deinde il vertice convocato da Macron Emanuel: invita solo sette
paesi, con la Francia otto, si mettono intorno a un tavolo per un paio d’ore e
chiacchierano amabilmente del nulla. Questa volta c’è anche la Meloni Giorgia.
Allegria. Ma arriva ultima, con mezz’ora o giù di lì di ritardo, quando il meeting è già iniziato. Ci va come obbligata,
con l’atteggiamento mal mostoso della bambina presuntuosa. Qui non potrà
urlare: fun-zio.ne-ra-nno. È assente
anche quando è presente. Peraltro non s’è capito bene cosa pensi e che
decisione prenderà. E neanche lei lo sa. Evvabbè. A tutte queste assenze, come
cameo, la dichiarazione sul caso Santanché: «Non ho le idee chiare». Sic transeat gloria mundi.
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