Ciò che possiamo licenziare

martedì 12 ottobre 2021

A’mbecilli!*

«Ma che se chiede la parola d’ordine al primo che bussa?» Succede quando i congiurati sono fregnoni. Se metti un’ideologia perversa nella testa di uno stupido è come accendersi il sigaro con un candelotto di dinamite.


Adesso chiudete gli occhi e immaginate: interno notte, in una carbonaia sono riuniti  dei rivoluzionari, qualcuno bussa alla porta, il capo dei cospiratori fa un cenno e un giovane va alla porta: «Chi è – chiede e poi subito aggiunge – parola d’ordine». Pronta la risposta: «A’mbecilli». Il capo ordina di aprire, ha riconosciuto la voce. «Ma che se chiede la parola d’ordine al primo che bussa?» dice il nuovo arrivato. «Ebbè lo so, quando i congiurati so’ fregnoni…» risponde il capo

Adesso riaprite gli occhi. Quando Luigi Magni nel 1969 girò Nell’Anno del Signore non avrebbe minimamente immaginato che cinquantadue anni dopo altri congiurati, fregnoni quanto i protagonisti del film verrebbe da dire, si sarebbero messi in testa di trasporre nella realtà quello che lui aveva pensato solo per la finzione scenica. Ma la fregnonaggine è eterea, impalpabile, viaggia nell’aria: non si può fermare né con muri né con pistole né con altro. La fregnonaggine semplicemente è. E basta. Travalica gli anni e i decenni. La prova è che lo Jonghi Lavarini Roberto è nato nel 1972 e il Fidanza Carlo nel ’76. Ma che ce se fida de uno che dice di essere un uomo d’affari senza fare alcun controllo? Qual è la sua società? Dove ha sede? È presente su Linkedin?  «Ebbé lo so, quando i congiurati so’ fregnoni». Ma che se parla di lavatrici e di black al primo che passa? «Ebbé lo so, quando i congiurati so’ fregnoni». Ma che se dice che te stai a giocà la carriera al primo che passa? «Ebbé lo so, quando i congiurati so’ fregnoni». L’intera vicenda di Fanpage ha come confini Hanna Arendt, La banalità del male, cosa c’è di più banale di un fregnone? E anche nelle corde di Carlo Maria Cipolla, Le cinque leggi fondamentali della stupidità umana: la persona stupida (fregnone) è la persona più pericolosa che esista. Se poi metti un’ideologia perversa dentro la testa di un banale stupido (fregnone) è come accendersi un sigaro con un candelotto di dinamite. Una cosa da a’mbecilli.

Buona settimana e buona fortuna.

Ringrazio l’amico Marco Fernando Capodaglio che mi ha segnalato la scena "A’mbecilli"

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