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sabato 15 maggio 2010

Il "Teorema-D'Alema"

Terremoto nella politica italiana.
Il rapporto tra centrodestra e centrosinistra sta cambiando, ne sono testimonianza alcune dichiarazioni dei leader del governo e del partito di maggioranza:

         - Berlusconi: finalmente l’opposizione sta diventando responsabile
        - Gasparri: era ora che il centrosinistra venisse sulle nostre posizioni
        - Cicchitto: questo cambio di linea mi preoccupa. Spero sia sincero.

Cosa è successo?

Massimo D’Alema dopo anni di studio e di applicazione forsennata ha finalmente esposto il suo teorema. Fino ad ora se ne sospettava l’esistenza da qualche giorno a questa parte è diventata una certezza.

E’ un momento epocale.
D’altra parte, data l’autorevolezza del personaggio, la notizia non poteva non fare scalpore.

Come noto Massimo D’Alema è considerato, non si sa con quanta sincerità, da molti suoi colleghi e da taluni giornalisti come il più intelligente politico nell’odierno panorama italico.
Anche il Presidente Emerito Francesco Cossiga, famoso per aver fatto dell’ironia una delle punte del suo piccone, ha spesso detto che “Massimo è il più intelligente”.
Unica ombra, ma questo lo dice Castruccio, il nome che il nostro ha assegnato alla sua barca, Ma tant’è.
A parte questo dettaglio, peraltro significativo, il nostro rimane un punto di riferimento.

Certo la fortuna non gli è sempre stata amica: non quando è stato presidente della bicamerale, non quando dopo la caduta (chissà da chi organizzata) del primo governo Prodi si è cimentato come capo del gabinetto (peraltro durato poco), non quando gli hanno soffiato da sotto il naso l’incarico di ministro degli esteri della UE. Comunque rimane un punto di riferimento.

Ha firmato 11* volumi, alcuni in compartecipazione e con ciò si può affermare che senz’altro ha scritto più di Socrate.
Alcuni di questi sono stati stampati per i tipi di Mondatori. L’intelligenza non deve necessariamente andare a braccetto con lo stile (questione di opportunità). E uno.
Ha un sito internet in cui si racconta e di sé dice che lui gli incarichi li assume. L’intelligenza non deve necessariamente andare a braccetto con lo stile (questione di relazione). E due.
Ciò che colpisce in questo sito è l’immagine di testata, sotto la scritta Massimo D’Alema che campeggia sulla sinistra tutta a caratteri maiuscoli, compaiono nell’ordine (di lettura):
       - un naso con punta cadente,
       - una piccola ciste stampata alla base della narice destra,
       - un paio di baffi, senz’altro di qualche anno addietro,
       - la bocca aperta, atteggiata a sorriso. Che se questi sono i sorrisi non c'è da stare tranquilli
       - tre incisivi, un canino e un premolare: i denti..
Si avete letto bene, i denti al centro della mirabile composizione. Denti piccoli e regolari, inquietanti e all’apparenza pericolosi..
Non si vedono gli occhi. E se gli occhi sono lo specchio dell’anima, qui mancano entrambi. L’intelligenza non deve necessariamente andare a braccetto con lo stile (questione di comunicazione). E tre
Ma non bastano tre postulati per fare un teorema. Ci vuole un solido impianto.

Se i teoremi si costruiscono nel tempo e con fatica, di solito si finalizzano con intuizioni fulminanti. E questa intuizione è sgorgata, anzi è esplosa a Ballarò** dove un giornalista, che aveva evidenti intenti provocatori (e anche una qualche ragione), lo incalzava su passati affitti particolarmente vantaggiosi.
Ebbene, lì, davanti a tutti più che enunciare il teorema D’Alema l’ha dimostrato in diretta (telvisiva, questo significa non farsi mancre nulla). Fatto unico: neppure Pitagora, neppure Archimede sono arrivati a tanto.

Come l’ha fatto? Con poche e sintetiche frasi*** ha definito il perimetro del teorema:
                                     1) vada a farsi fottere
                                     2) lei è un cialtrone.
                                     3) le impedirò di parlare

L’altro lo guardava beato. Non capita tutti i giorni di essere la levatrice di un teorema atteso da anni.

Agli esegeti il compito della verbalizzazione del pensiero dalemiano. Non difficile
Il teorema alla fine suona così: “Il centro destra non ha il monopolio delle cazzate qualcuna la diciamo pure noi”
Ultimamente anche troppo spesso aggiunge Castruccio.

Voci di dissenso si sono levate dalla parte estrema del centrosinistra:
- Vendola: non dobbiamo affannarci ad arredare con gli stessi argomenti delle destre lo spazio mentale che  finora ci ha consentito di sognare. Manteniamo la nostra specificità
- Travaglio: ero lì lì per enunciarlo io questo teorema.
________________________________________
* www.massimodalema.it
** puntata 4 maggio 2010
*** vedi su Youtube filmato Ballarò Lite D’Alema vs. Sallusti
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