Tra le ultime tappe della campagna
elettorale per le primarie di Pier Luigi Bersani c'è anche Siena.
E poiché questa è città di cultura, nel suo intervento Bersani cita Occam e il suo celebre rasoio,
Aristotele e il principio della ragione sufficiente e Lavoiser
che scoprì che tutto si trasforma.
Già appunto: il trasformismo.
Già appunto: il trasformismo.
Ma Siena è anche regno incontrastato
e da sempre, della sua parte (pci, pds, ds, pd) e del Monte dei
Paschi. Che il Monte è lì da molto più tempo, si dice cinquecento
anni. Un bel po' di storia. Ora la banca che regge tanta parte
dell'economia locale e non solo è in crisi e Bersani giustamente
interviene.
«Come
Pd stiamo con i lavoratori»
dice il Bersani. E' cosa buona e giusta.
Anche se c'è da aggiungere “e ci mancherebbe”.
Con chi deve stare un partito di sinistra, ancorché di centro sinistra avendo imbarcato dei democristiani? Democristiani pur anch'essi di sinistra anche se la loro è una sinistra un tantinello diversa. Fatta un po' strana, per così dire.
Anche se c'è da aggiungere “e ci mancherebbe”.
Con chi deve stare un partito di sinistra, ancorché di centro sinistra avendo imbarcato dei democristiani? Democristiani pur anch'essi di sinistra anche se la loro è una sinistra un tantinello diversa. Fatta un po' strana, per così dire.
Ma
il punto è: se 'come Pd' si sta con i lavoratori, 'come che cosa' si sta (o si è stati) con
gli altri? Con quelli che hanno rovinato il Monte. E che con il Monte
stanno rovinando anche i lavoratori? 'Come che cosa' si è sostenuta la
candidatura di Alessandro Profumo? E 'come che cosa' si pensa di
rimettere le cose a posto? Magari licenziando, questi sì senza
alcuno scrupolo e magari pure anche senza buona uscita milionaria, quelli
che stanno distruggendo il Monte?
Tutti
questi 'come che cosa' sono al momento orfani di risposta. Pier
Luigi Bersani, a quanto pare, non li ha considerati.
Quando
e se avranno risposta si potrà credere alle commozioni esternate in
tv. Che già troppe se ne sono viste e dietro non c'era niente.
