Intervistato
il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia. Lui non ci ha fatto una
gran figura ma Lilli Gruber è apparsa assai disinformata e molto ironica. L’atteggiamento
che riserva a D’Alema e Scalfari è assai diverso. La Gruber fa parte del gruppo
Bilderberg che è detto la loggia massonica mondiale. O magari c'è a sua nsaputa.
Una Lilli Gruber in
gran spolvero quella che ha intervistato, lunedì 7 aprile il dottor Stefano
Bisi appena eletto Gran Maestro del Goi, sigla che sta per Grande Oriente d’Italia.
In
questa intervista è stata spalleggiata da un dilagante Roberto D’Agostino che,
a parte la solita logorrea, ha dimostrato di avere una qualche infarinatura di
storia patria. Infatti, il D’Agostino, pizzetto debordante, come la sua voglia
di dimostrare d’esserci e soprattutto d’aver studiato ha ricordato che Cavour, Mazzini e Garibaldi erano massoni. Che per i più deve essere stata una rivelazione. E che la massoneria è stata parte fondamentale se non
addirittura unica nella costruzione dello Stato unitario.
Non ha citato come
massone Vittorio Emanuele II, ma poco
male visti i danni che i Savoia hanno arrecato al Paese, e tanti altri ma non
ce n’era il tempo e neppure era il luogo adatto. Ha omesso anche, il D’Agostino, di dire che a
tutt’ora molti elementi massonici sono presenti nell’iconografia repubblicana a
partire dal colore verde della bandiera. Il verde per il massoni, fino dai
tempi napoleonici simboleggia tanto i diritti dell’uomo quanto la natura. Per non
dire dell’inno nazionale, il cui attacco «fratelli d’Italia» fa per l’appunto
riferimento ai fratelli massoni dell’epoca, essendo anche Goffredo Mameli un
massone. Ma tutte queste cose Lillyi Gruber non le sa. E neppure le ha cercate.
Ma tant’é.
In effetti la
conduttrice di otto e mezzo aveva l’aria ridanciana e furbetta del gatto che
gioca con il topo e sembrava divertirsi molto a mettere in imbarazzo il povero
dottor Bisi con ironie e battutine. Ha esordito dicendo:«Abbiamo con noi
Stefano Bisi nuovo Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia più noto come la
massoneria.» e, tra un risolino e l’altro ha proseguito dicendo «come la devo chiamare: Gran Maestro, Venerabile,
Fratello, dottore …». Ignorando, e questo
significa scarsa documentazione, che i titoli succitati, a parte quello di
dottore, hanno senso soltanto all’interno della loggia e soprattutto che la Massoneria in Italia come nel resto del mondo è suddivisa in molte correnti,
dette obbedienze, che si rifanno a principi talvolta diversi. E quindi nessuna
obbedienza, neanche il Goi si può definire come la Massoneria tout court. Evvabbé.
Era tanto in palla
Lilli Gruber da dimostrare una verve fuori
dal comune che mai s’è vista nelle millanta volte in cui ha intervistato D’Alema
o Scalfari ed altri pari a questi due. Anzi in quelle occasioni sempre è parsa
particolarmente gentile e pure un tantinello sussiegosa, facendo sfoggio di
quel bon ton che impedisce al
giornalista di far rimarcare le scempiaggini o le non risposte dell’intervistato.
È da dire anche che Stefano Bisi s’è dimostrato particolarmente modesto e senz’altro
non all’altezza della situazione. Che se questo è il Gran Maestro c’è veramente
poco da temere.
Il Bisi infatti non ha
avuto la prontezza di rintuzzare le banalità sgorgate a gogò e neppure la
capacità di puntualizzare e smentire taluni luoghi comuni che la vulgata attribuisce
alla Massoneria. Innanzitutto la segretezza. Le sedi della Massoneria si
trovano sulle pagine gialle. Provare per credere. I nominativi
degli aderenti sono regolarmente consegnati alla Questura. E certo non resi
pubblici così come non sono resi pubblici i nomi degli iscritti ai partiti.
Bersani si trincerò dietro la motivazione della privacy per non fornirli a Renzi, in occasione delle primarie, E la
Gruber questo dovrebbe saperlo. Quindi è una segretezza
tanto per dire. Per entrare in Massoneria basta riempire un modulo e sostenere
tre o quattro colloqui, detti tegolature, che devono accertare il reale
interesse del neofita. Inoltre bisogna presentare vari documenti tra cui, molto
importante, il certificato dei carichi pendenti. Se questo non è immacolato non
si può far parte della Massoneria.
Il Grande Oriente d’Italia come detto è solo
una delle obbedienze, forse quella numericamente più importante, Un’altra
obbedienza è la Gran Loggia d’Italia, si dice sia la seconda per consistenza, nata
nel 1908 da una scissione dal Goi. Il tema del contendere fu la diversa posizione
nei confronti della Chiesa, più conciliante e in politica più conservatrice
quella della Gran Loggia più radicale quella del Goi. By the way i quadrunviri della marcia su Roma e gran parte dell’establishment fascista appartenevamo alla prima. Come anche D’Annunzio e come anche il principe De Curtis, in
arte Totò e come pure Aldo Fabrizi.
La questione delle
donne in Massoneria. Se Bisi fosse stato meno modesto avrebbe potuto dire che il
Goi riconosce l’Ordine delle Stelle d’Oriente che accoglie donne e uomini. E se
non fosse stato timoroso avrebbe potuto aggiungere che la Gran Loggia d’Italia,
obbedienza concorrente alla sua ma pur sempre parte della Massoneria di
rito Scozzese, dagli anni cinquanta ha aperto le porte delle officine (altro
modo con cui si chiamano le logge) alle donne. A qualcuno piace aver le donne
come socie del club ed ad altri no. Questione di gusti. Tutto semplice e
chiaro. Visto che anche a Roma diversi circoli esclusivi non ammettono le
donne. Come ad esempio il circolo Aniene e questo la Gruber dovrebbe saperlo e
magari pure scandalizzarsi.
Per avere queste informazioni
non è necessario essere massoni, in circolazione ci sono abbastanza testi che
raccontano della Massoneria, della sua organizzazione e dei suoi scopi. Se poi
non si vuol spendere c’è sempre wikipedia che non sarà il massimo della
scientificità ma qualche infarinatura senz’altro la dà. Anche ai giornalisti ed alle giornaliste che
vogliano affrontare temi poco noti anche se assai chiacchierati.
Ultimo punto a
proposito di segretezza e similia:
Lilli Gruber insieme ad una manciata di altri italici da qualche anno fa parte
del gruppo Bilderberg. Anche questo è un gruppo “segreto” che si riunisce una
volta all’anno e non si sa di cosa discuta. Anzi le conferenze del gruppo non sono registrate e,
a quanto si dice, visto che da quelle parti la segretezza impera, non vengono
stesi neppure verbali. Ovviamente i media
non sono invitati. Qualcuno ha definito il gruppo Bilderberg come la loggia
massonica mondiale. Quindi Lilli Gruber è anch’essa in qualche modo parte della grande famiglia di Bisi. Complimenti.
Quindi quando si parla di segretezza e occulti maneggi dovrebbe
sapere di che si tratta. A meno che non sia finita li dentro a sua insaputa.
Anche lei.