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giovedì 9 giugno 2016

Renzi: la reificazione di Rambo

Rambo e Renzi sono quasi coetanei uno del 1981 e l’altro del 1975. Come tutti i fan compulsivi anche Renzi si crede la reificazione del suo eroe. «Dopo i ballottaggi il lanciafiamme» ha dichiarato il segretario del Pd. Quando si dice che i conti con gli avversari si sistemano in quel modo si comincia a sentire puzza di bruciato.

A Renzi Matteo l’ex marine Rambo John è sempre piaciuto. Sarà che sono quasi coetanei: Renzi è del 1975 mentre la prima uscita di Rambo John in cinemascope è del 1981. E di lì sono cresciuti insieme. Non è un caso se i compagni di classe avevano soprannominato il piccolo Matteo “bomba”. Un po’ è che era cicciottello, un po’ che le sparava grosse, e un po’ che doveva aver confessato il suo amore per Rambo che con le bombe, a mano, non ci andava leggero. Poi il Renzi ha fatto outing quando qualche mese addietro per attaccare i talk-show che non gli piacciono ha comunicato all’universo mondo che la share di Rambo in centoventinovesima replica era più alta dell’attualità di Ballarò e di Martedì messi assieme. Naturalmente come tutti i fan compulsivi ha cimeli a iosa, ma soprattutto crede di esserne la reificazione. Non reincarnazione ma proprio reificazione cioè quando si rende concreto il contenuto di un’esperienza astratta. E Rambo è il massimo dell’astrazione.

Per dimostrarsi come reificazione di Rambo John il Renzi Matteo ha scelto uno dei salotti buoni della televisione, quello di Lilli Gruber. In realtà era una comparsata per giustificare-spiegare-annacquare i risultati del primo turno delle amministrative. Questa volta non ha detto che “è finito il tempo” e neppure che bisogna “cambiare verso”, ha lasciato in pace i poveri gufi e anche i profeti di sventura. Insomma stava quasi cavandosela quando il timido Massimo Franco ha buttato là una battuta sul partito: neanche avesse lanciato un petardo nel barbecue. Il Rambo che è in Renzi è uscito allo scoperto prepotentemente. «Dopo il ballottaggio userò il lanciafiamme» e qui s’è fatto prendere un po’ la mano Rambo di solito usa una mitragliatrice che imbraccia senza neanche il trepiede. Il lanciafiamme non sembra sia mai stato usato.

La scelta di quell’arma cioè del fuoco qualcosa dice. Elias Canetti scrisse: «il fuoco attrae l’uomo che vi si identifica» e, un po’ senz’altro il Renzi Matteo pensa di essere il fuoco purificatore della politica italiana, ma anche europea e se pure non l’ha ancora detto, mondiale. E poi al fuoco si associano le simbologie universali del potere, del sacro e del divino. E scusate se è poco.

Col fuoco sono state combattute (e uccise) le streghe, i gatti neri e gli eretici, Giordano Bruno, tanto per dirne uno e le minoranze. E dopo la sua azione il fuoco lascia dietro di sé solo un filino di fumo e tanta, tanta cenere. Difficile anche rimettere insieme i cocci.

Cuperlo, Speranza e compagnia, compreso Bersani le cui metafore agresti stanno aumentando di volume essendo passato dal tacchino sul tetto alla mucca in corridoio, farebbero bene a darsi una regolata e a immaginarsi il segretario del Pd con tanto di bandana e  coltellaccio infilato nella cinta dei pantaloni. Magari quando avranno messa l’immagine a fuoco, ops ancora il fuoco, gli scappa da ridere. Peggio di quando slo videro con il chiodo. Ma attenzione Rambo non è mai stato spiritoso anzi, è un po’ permalosetto. E in questo con Renzi la sovrapposizione è totale. Sarà divertente adesso vedere gli sherpa della comunicazione, Andrea Romano in testa, dare giustificazione all’infelice scivolata del segretario del Pd. Anche il bronzo col fuoco si scioglie.
Però attenzione per davvero, quando si pensa di sistemare i conti con i lanciafiamme l’aria non è buona anzi si comincia a sentire puzzo di bruciato.

3 commenti:

  1. Paolo Penacchio10 giugno 2016 21:49

    viene da rimpiangere la democrazia di partito che esisteva all'interno della DC con tutte le sue correnti e correntine e fare un brindisi al Cencelli. Quanto al lanciafiamme credo si tratti proprio di un'altra generazione, questa arma in me resta legata alle immagini che da ragazzo vedevo dell'avanzare delle truppe tedesche nell'est Europa. Ma se lui è il drago con il lanciafiamme , possibile che non vi sia se non un S. Giorgio con tanto di lancia , almeno almeno un emulo di Totò con tanto di pernacchia?

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  2. Gaetano Moschetti12 giugno 2016 00:09

    ....Ecco, pari pari, la reincarnazione del personaggio interpretato da Stallone: è pur sempre un film comico!!

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  3. Vabbe però Rambo aveva le palle, anche se un filmetto da poco, Renzi ormai se le tocca nella speranza che gli vada bene... ( MA ORMAI É FINITA).

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