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mercoledì 20 gennaio 2016

L’anno nuovo ha solo venti giorni ed è già vecchio.

Renzi fa Renzi, i catto-dem fanno i catto-dem, il cardinal Bagnasco fa il cardinal Bagnasco, Grillo fa Grillo. Giachetti e Sala vogliono fare i sindaci, non l’hanno ancora fatto. Checco Zalone sbanca e le analisi socio-demenziali anche. Le parti in commedia sono assegnate e il finale è scontato. A meno che…


Tutti si immaginano che l’anno nuovo sarà spumeggiante, meglio del precedente e che, se non sarà proprio ricco, porterà almeno delle novità. In fondo è detto nuovo proprio in alternativa a quello vecchio. Il 2016, da questo punto di vista e non solo, parte male. Dopo venti giorni di vita non s’è registrata una novità che sia una. Tutta roba vecchia e pure rimasticata. La somiglianza con il 2015 è tragica. All’idea che tocchino altri 346 giorni, che poi ce n’è pure uno in più essendo questo bisestile, come quelli già passati l’anno scorso verrebbe il mal di mare pure a Cristoforo Colombo. 

Matteo Renzi insiste pervicacemente a fare la parte di Matteo Renzi. Ormai avrebbe dovuto venire a noia anche a lui. Sempre gli stessi discorsi sempre la stessa annuncite seguita dalla solita ritrattite. Questa volta ha ritrattato sul reato di clandestinità. Ha ammesso che è un reato fesso, come avevano già detto magistrati e forse di polizia, ma non ha varato il provvedimento perché «gli italiani non avrebbero capito, dato il tasso di insicurezza percepita.» Che se voleva dire che gli italici son fessi poteva essere più spiccio. E poi assomiglia viepiù a Renato Brunetta: se non ha qualcuno con cui litigare si sente poco bene. Probabilmente quando non ha altri con cui litigare lo fa con sé stesso. 
Matteo Salvini, ben calato nella parte dell'oxfordiano parla di «cani e porci» dimostrando straordinaria competenza in materia. A ciascuno il suo e qui di novità neanche l'ombra.
Roberto Giachetti, ex radicale, da un tocco in parlamento con il Pd ha confermato che si presenterà alle primarie per la carica di sindaco. Al momento è l’unico candidato. Alla domanda se si dimetterà da parlamentare ha risposto che lo farà se eletto. Cioè si lancia con il paracadute. Non c’è novità. 

Ogni volta che si parla di diritti omosessuali rispuntano i cattodem. Nel Pd ce n’è una caterva che sono progressiste sì, ma poi neanche tanto. Nessuna novità. Renzi ha lasciato libertà di coscienza alle sue truppe. Questa volta non ha chiesto lealtà. Quando c’è aria grama sull’esito dei voti diventa democratico. Nella compagnia di giro per la famiglia etero non poteva mancare monsignor Bagnasco che non ha perso l’occasione per dire che il Parlamento sciupa il suo tempo a discutere di queste cose quando c’è da risolvere il problema del lavoro. Giusto. Non ha accennato però all’evasione fiscale e alle tasse non pagate da Vaticano spa. Dimenticanza solita. 

Papa Francesco, tra l’abbraccio di un bambino e l’altro, ha fatto una scappata in Sinagoga. Anche lì baci und abbracci. C’è andato con la sua Ford, chissà dove ha parcheggiato. Comunque mai che ebrei e mussulmani entrino in San Pietro che sarebbe carino vederli li dentro. Ma sarebbe una novità. 

Anche Grillo continua a fare Grillo e si va di espulsioni. Prima o poi qualcuna gli spiegherà che selezionare è meglio di espellere. Ma sarà una novità. 

Nel giro delle banche è rispuntato il nome di Flavio Carboni. Lui ha un sacco di amici che lo presentano a tutti, ma nessuno di quelli che ha (o avrebbe) incontrato si ricorda di lui. Come collaterale: tutti a dire che la ministra Maria Elena Boschi ha raccomandato il padre, a nessuno che venga il sospetto che lei sia lì, nel giglio magico, proprio in virtù del padre e del fratello. Che sia la solita storia del dito e della luna? 

Berlusconi, chi era costui?, è ancora in circolo, «per obbligo di servizio» e aggiunge che con lui si raggiunge il 40% . L’ha sempre detto ma non è mai successo. 

È morto David Bowie e tutti sono diventati Bowie. Anche Giuseppe Sala, aspirante sindaco di Milano, che vorrebbe una città alla Bowie. È evidente che non sa quel che dice. Rientra nella norma. Che sia stato di centro destra fino all’altro ieri e ora si professi di sinistra non è una novità: «todo modo para buscar» diceva qualcuno. E la frase non ha bisogno di traduzione. Chissà se tutti si diranno Gasparri quando toccherà a Gasparri. 

Checco Zalone ha sbancato il botteghino e le analisi socio-demenziali si sprecano. Come sempre. Insomma le parti in commedia sono assegnate, gli attori gli stessi e la trama quella di sempre (niente di nuovo sotto il sole) e il finale scontato. A meno che ….

4 commenti:

  1. Un po’ di paradossi: e ...a meno che...raccontò di una storia diversa. E giù un lungo articolo di cose buone e giuste, con una conclusione: ...a meno che...E tutti seppero che il Presidente della Repubblica aveva proprogato per motivi straordinari e urgenti l'attuale Parlamento.

    A meno che la Rete, nonostante Grillo, non sarà riuscita a mettere d'accordo gli "organismi" che provano a circolare nel corpaccio agonizzante dello Stato italiano, mossi dall'impellenza di combattere quel virus mortale introdotto nel circolo sanguigno dalla partitocrazia, e prima che sia troppo tardi.
    Antivirus a largo spettro che inavvertiti, da più parti inoculati a piccole dosi, pian piano avranno il loro effetto di cura, nonostante la mancanza di comunicazione, tarpata fin dall'inizio per non dare false speranze al popolo.
    Popolo malato di mancanza di sovranità e senza più la Costituzione ingurgitata dal corpaccio malato come se fosse un antidoto alla democrazia e ai diritti.
    Un lettore attento della società , un analista di simboli, sebbene dalla parte dell’Imperatore, perchè non diventa cittadino tra cittadini e partecipa a inoculare gli antivirus?
    Il 20 febbraio, una buona pattuglia di “organismi” in rete si riuniranno per unirsi sull’attuazione della Costituzione e per farlo hanno elaborato un progetto realistico. Buona vita

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  2. Franco Bellino20 gennaio 2016 13:35

    Venditore. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi?
    Passeggere. Almanacchi per l'anno nuovo?
    Venditore. Si signore.
    Passeggere. Credete che sarà felice quest'anno nuovo?
    Venditore. Oh illustrissimo si, certo.
    Passeggere. Come quest'anno passato?
    Venditore. Più più assai.
    Passeggere. Come quello di là?
    Venditore. Più più, illustrissimo.
    Passeggere. Ma come qual altro? Non vi piacerebb'egli che l'anno nuovo fosse come qualcuno di questi anni ultimi?
    Venditore. Signor no, non mi piacerebbe.

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    1. Vende Almanacchi che produce, o che sono prodotti da altri?

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    2. I miei almanacchi sono originali, le copie non mi piacciono

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