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martedì 17 novembre 2015

Neanche la guerra è più una cosa seria.

La guerra non va lasciata nelle mani dei militari ma neanche in quelle di politici. A leggere le dichiarazioni di Bersani, Gasparri, Salvini e Maroni i cittadini dovrebbero mettersele nei capelli. Gasparri è la reincarnazione di Groucho Marx? Daesh (Isis) vende petrolio sottocosto ai Paesi dell’occidente e con i ricavi compra, sempre dagli stessi le armi con cui fa stragi.

Diceva George Clemanceau che la guerra è questione troppo seria per lasciarla nelle mani dei militari, vivesse ai giorni nostri aggiungerebbe che neanche le mani dei politici sembrano essere quelle giuste. E questo :per tutti i politici esteri e nostrani. Sui nostrani poi si toccano vette di ridicolo difficilmente immaginabili.

Tra i tanti fiori sbocciati in questa tragica situazione due hanno colpito in particolare: i tweet di Pierluigi Bersani  e di Maurizio Gasparri che, chissà quanto casualmente si trovano su sponde opposte. Bersani ha twittato: «oggi è il giorno della solidarietà alle vittime e a tutto il popolo francese.  Da domani bisognerà ragionare …» Affermazione aspirante ad essere pregna di chissà quali significati con quei puntini di sospensione, ma che in realtà fa venire il dubbio che solidarietà e ragionamento non possano stare insieme e che queste viaggino su due piste ben distinte e con traguardi diversi. Per poi finire alla domanda fatidica: già, perché pensarci da domani e non ci si è cominciato a pensare prima? Molto, ma molto più ardua l’esegesi del tweet gasparriano che recita così: «Far alzare in volo aerei italiani, americani, russi francesi, tedeschi ect., e radere al suolo #Isis entro 24 ore» Che fa dire: ma non poteva dirlo prima e soprattutto suggerirlo alle teste d’uovo del Pentagono che evidentemente non ci hanno pensato? Poi ci sono due questioni di bon ton: la prima e che non è stata nominata la Raf, e qui gli alleati britannici potrebbero aversela a male che il Gasparri non li abbia citati in suo tweet, mentre la seconda riguarda quell’ ect., a chi avrà mai  voluto riferirsi l’esimio stratega? E poi con quell’ ect intendeva coprire una potenza segreta, sì ma quale?, o aveva senso dispregiativo? Che in questo secondo caso i britannici di cui sopra avrebbero vieppiù d’adombrarsi. Emblematico poi il lasso di tempo concesso: 24 ore E se ce la facessero in meno? Neanche Groucho Marx sarebbe riuscito a coniarne di queste dimensioni.

Per carità di patria si tralascia ogni commento sulle esternazioni di Salvini e di Maroni che ha dichiarato: «ci vuole un’altra Lepanto» Mirabile idea di qualche intellettuale del suo ufficio stampa poiché si ha qualche dubbio che il governatore della Lombardia sappia esattamente a cosa sta facendo riferimento. Così come non si commenta il vergognoso titolo di Libero che sta a dimostrare come il toccare il fondo, anche della vergogna, sia impossibile.

Comunque, nella rete si è sparsa la voce che il Gasparri sia la reincarnazione di Groucho Marx ma questi, che se ne sta comodamente sdraiato in un’amaca nell’aldilà, ha immediatamente dichiarato: «Grazie, ho avuto una reincarnazione meravigliosa. Ma non era questa.» Se, dunque, tali sono le mani in cui si dovrebbe lasciare la questione guerra i poveri cittadini, per parte loro, dovrebbero mettersele nei capelli, per lo meno. Ma è lasciata ampia libertà per ulteriori posizionamenti.

Tra tutte le guerre che l’umanità nella sua millenaria storia ha covato in seno questa sembra la più bizzarra. È detta guerra di religione tra cristianesimo e islam ma le legnate più sonore se le suonano tra sunniti e sciiti che sono entrambi islamici. Peraltro è storia che i cristiani conoscono già avendola praticata diverse volte e con particolare risultato durante la notte di san Bartolomeo, guarda caso in Francia e segnatamente a Parigi. I migliori alleati islamici dell’Occidente sono proprio quelli che con più dovizia di mezzi finanziano i tagliagole di Daesh. Ma allora che alleati sono? Le armi agli uomini di Abu Bakr al Baghdadi vengono dai Paesi dell’occidente e dalla Russia. Che basterebbe non dargliele più e questi sarebbero alle corde, Così come i terribili islamici vendono proprio ai loro nemici petrolio sotto costo e droga e reperti archeologici. E i proventi di quel business tornano in occidente per l’acquisto i armi. Come dire uno scambio alla pari. E il circolo si ripete. C’è proprio da non capirci alcunché.

E poi c’è l’unico fatto serio: il terribile dramma degli uomini, delle donne e dei bambini che vengono ignobilmente sacrificati nei conflitti e negli atti terroristici di tutto il mondo. Per loro vale solo la “solidarietà”. Parola che viene profusa a piene mani, ma di cui non si vedono chiaramente né i confini né la concretezza. A chi la dice costa nulla, in fondo è classica, fa chic e non impegna.


7 commenti:

  1. 16 anni di guerra....applausi

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  2. Federico Maria Mari19 novembre 2015 11:28

    Se non sbaglio lo diceva Wellington o Churchill !

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  3. Marco Novefebbraio Capodaglio19 novembre 2015 11:46

    "Poi ci sono due questioni di bon ton: la prima e che non è stata nominata la Raf, e qui gli alleati britannici potrebbero aversela a male che il Gasparri non li abbia citati in suo tweet," se ti legge Gasparri ti risponde "far levare in volo la Raf ? ma ormai la Carrà ha i suoi anni, e poi che gli frega ai britannici ?" Emoticon smile

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  4. Candidati Senza Voce19 novembre 2015 17:06

    E' come sparare addosso alla croce rossa prendersela con Gasparri Emoticon smile

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    1. In genere la Croce Rossa non dice scempiaggini e neppure fa danni

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  5. È chiaro che combattere l'isis vuol dite creare trasparenza nel commercio di petrolio e di armi....qui si vedrà quanto l'occidente fa sul serio o meno

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