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lunedì 6 luglio 2015

Referendum Grecia: non vince Tsipras perde l’Europa ottusa.

L’ostinazione europea a voler cavar sangue dalle rape ha aiutato  quelli di oxi. Una massaia avrebbe proposto un bel piano di rientro basato sugli utili di turismo ed esportazioni. A uccidere il debitore ci si rimette. Anche Renzi tra quelli che hanno sbagliato pronostico e che Padoan cerchi di metterci una pezza è solo ridicolo.

Con circa il 93% delle sezioni scrutinate sembra che oxi (no) difficilmente andrà sotto il 60% di consensi risultando quindi l’opzione maggioritaria. Al dunque la gran parte dei blablaisti sono a dire che ha vinto Tsipras. Anche se Vittorio Zucconi e altri in Germania, ha twittato che si tratta di una vittoria di Pirro. Se si può dire senza che risulti un reato di lesa maestà forse converrebbe puntualizzare che ha perso la parte ottusa dell’Europa.  Quella che, direbbero Bertoldo e Bertoldino e Cacasenno, si era pervicacemente ostinata a tirar sangue dalle rape. Quelli che per cinque anni hanno messo in pratica una ricetta che è risultata disastrosa. Mentre quella nuova proposta darebbe i suoi frutti all’incirca nel 2030 che è una data non proprio dietro l’angolo. Quelli che pensano che a uccidere chi deve dei soldi ci sia un qualche guadagno. Senza contare che magari il debitore non è d’accordo. Se al posto della Lagarde ci fosse una massaia, magari meno ossigenata e meno disposta a “fai di me quello che vuoi”, avrebbe subito proposto un bel piano di rientro basato sullo sviluppo delle risorse greche che poi sono il turismo lo yogurt e l’olio. Per ottenere quello che gli economisti chiamano avanzo primario. Certo correggendo anche qualche stortura del sistema che, guarda caso, beneficia chi i soldi già ce li ha.E magari anche da molto tempo.

Adesso tutti, ma proprio tutti, diranno che era prevedibile e, tutto sommato inevitabile. Come gli economisti che in genere non ne azzeccano una in via previsionale ma sono bravissimi a spiegare quello che è successo ex post. Elisabetta II ha chiesto qualche tempo in modo diretto e preciso, come fanno i britannici, perché npon hanno saputo prevedere la crisi ma loro,non hanno saputo rispondere. Il che è quasi ovvio. Almeno così la pensa Nassim Taleb che non è felicissimo di far parte della categoria.

Fabrizio Rondolino, sempre via twitter ha scritto che da ora non si daranno più soldi ai cialtroni gettando nel panico intere schiere di parlamentari, politici, pennivendoli e faccendieri vari. E magari anche qualche voltagabbana. Il vicecancelliere Gabriel (Spd)  ha scritto che così i Greci hanno distrutto l’ultimo ponte. Come tedesco in fatto di ponti fatti saltare ha una bella esperienza storica. Peccato che i suoi si trovassero sempre dalla parte sbagliata del fiume. Poi c’è un po’ di ciarpame di destra e un po’ di Lega che inneggia alla vittoria dimostrando nel caso ce ne fosse bisogno di aver capito poco o punto della situazione. Ma non è la prima volta e senz’altro non sarà l’ultima. Spiegargli che gli oxi non vogliono meno Europa ma più Europa giusta sarebbe fatica sprecata. Infine qualche vecchio emarginato di centrosinistra, ne approfitta per mettere la testa fuori dal bozzolo. Peccato che quando è stato il suo turno non abbia combinato granché. Ma così va il mondo. Ci sono infine anche i giovani virgulti della sinistra pronti a gettare cuore e coratelle oltre l’ostacolo ma al di là di questo sedicente nobile gesto di idee in proprio ne hanno pochine e decisamente confuse. Senza voler dire di certi trascorsi governativi.

Infine ci sono i cambiatori di verso che sono stati così veloci a cambiar di verso che si son ritrovati a fare quel che faceva Richetto Letta: gli ossequienti. A ben ragionare questa è la terza scoppola che il Renzi prende nel giro di poche settimane. Prima le regionali, poi le comunali, e adesso pure la politica europea. Dal fatidico 41% ad oggi è stata una corsa in discesa. Che poi Padoan si metta a dire che questo governo è sempre stato per un’Europa più equa dopo che il Renzi aveva sostenuto che lui il referendum non l’avrebbe mai fatto e che comunque ci sono cose più importanti da discutere della Grecia suona come un tentativo di saltare almeno sullo strapuntino del vincitore. Insomma non fa che confermare la non buona fama di cui si gode. E Frau Angela Merkel si confermerà nella inaffidabilità italica.
Adesso altri con più buon senso e schiena dritta, come gli spagnoli di Podemos tanto per dire,  trarranno utili insegnamenti dalla lezione. Per l’Italia non c’è che da sperare che qualcuno abbia tempo e voglia dar ripetizioni.

2 commenti:

  1. Grazie. Breve e chiaro. Mi ero persa per la via tortuosa...

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  2. Michele Citarella9 luglio 2015 14:14

    La grande frode internazionale ha prodotto l’impoverimento e l’annientamento dei diritti umani solo in Italia si contano da diversi anni oltre 30 mila suicidi accertati per la crisi finanziaria e l’aumento di delitti tra le mura domestiche di donne che vengono assassinate da parte degli uomini che hanno perso il coraggio e la direzione che deve camminare. Si preferisce quando l’uomo cade nella paura del domani anziché attivarsi come natura vuole, cioè la paura genera il coraggio, gli italiani rispondo in modo vigliacco portando i problemi nel proprio nucleo della propria famiglia la crisi, la disoccupazione anziché andare a chiedere le mancate applicazioni della nostra Costituzione agli articoli 2 e 3 con il 53 della Cost. oggi, il nostro paese era uno dei più ricchi con entrate di 500 miliardi di euro l’anno. Ballarò di martedi scorso ha ribadito che dal anno 2002 si fosse fatta una seria lotta all’ evasione e corruzione, lo Stato ha perso 450 Miliardi di euro. Oggi se vuole far uscire gli italiani dalla crisi economica deve applicare questi tre punti della Costituzione. Ma nessuno ne parla ne in Tv e ne sui rotocalchi. Lorenza Carlassare Decana dei Costituzionalisti italiani ha ribadito che a noi serve una democrazia costituzionale.

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