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mercoledì 15 luglio 2015

La terza volta della Germania.

C’è chi dice che la storia non si ripete, ma se fosse qualche volta non sarebbe male. Cameron come Chamberlein e Hollande come Daladier. Una sola nazione al comando è peggio di un uomo solo al comando.  Renzi davanti alla Merkel sembra Pavolini davanti a Wolff.

L'Europa vista così sembra un gatto arrabbiato
Forse qualcuno ricorderà che il divo Giulio (per i più giovani Andreotti, per intenderci quello su cui Sorrentino ha girato un film dal titolo, per l’appunto, Il divo) per dire che temeva la Germania e la sua prossima unificazione diceva che questa gli piaceva così tanto che al posto di una preferiva averne due.  Chissà se i tedeschi hanno apprezzato la fine ironia. C’è da dubitarne, e con qualche ragione. Mentre invece a loro, ai tedeschi, l’Europa è sempre piaciuta così tanto che ne vogliono solo una e soprattutto tutta per loro.

A inseguire questo obiettivo ci hanno già provato tante volte e negli ultimi cento anni con questa fanno tre. La prima volta ci hanno provato solo con le armi e gli è andata male. Anzi malissimo, date le conseguenze. La seconda volta oltre che con le armi ci hanno aggiunto un pizzico di finanza (illuminante il testo di Gotz Aly, Lo stato sociale di Hitler) e alla terza hanno pensato che forse la finanza è più che sufficiente. Anche questa procura morti ma sono solitarie e quasi sempre silenziose e poiché superano la decina seconda la logica teutonica non è una strage ma solo una statistica. La Germania è un paese di filosofi, musicisti e scienziati, alcuni anche matematici. Gli mancano i santi e i navigatori ma sanno farsene una ragione.

Poiché qualcuno, come Federico Fubini, sostiene che la storia non si ripete la signora Merkel, quella che il paffuto Renzi chiama confidenzialmente Angela, e il dottor Schäuble, ci cui lo stesso paffuto Renzi non osa neppure pronunciare il nome, hanno deciso di dimostrarne la fondatezza. Nei primi due casi gli alleati scelti non si sono dimostrati particolarmente adatti ed allora, al terzo tentativo, hanno deciso di fare a sé e questa è già una bella differenza. Anche se è da dire che loro, i tedeschi, gli alleati li hanno sempre mal sopportati e trattati come servi o incapaci.  che se non li avessero avuti forse avrebbero avuto qualche chance in più. Altro elemento differenziante è che questa volta non c’è stato alcun nobile pretesto: non vendicare un cugino, non liberare i poveri Sudeti ma qualcosa di più prosaico e di sostanza materialista: i soldi. E anche questa è una bella differenza. Non che il fatto di guerreggiare per il denaro sia una novità, la novità sta nel fatto di non ammantare la cosa di retorica e di dirlo chiaro e tondo. Il fatto che l’Angela Merkel venga dalla DDR (Repubblica Democratica Tedesca) e che per lunga pezza sia stata allevata a base di materialismo storico (deviato)  è solo un accidente della storia. O forse no.

Gli altri 27 Paesi han lasciato fare, ma questa non è una novità successe anche nel 1938, conferenza di Monaco. Cameron sta comodo nei panni di Chamberlein e Hollande in quelli di  Daladier. Renzi, che non è stato invitato, in quelli di Pavolini (fiorentino anch’esso) quando sta di fronte all’Angela e in quelli di Farinacci quando sta in Italia. Gli piacerebbe essere paragonato ad altri famosi, ma il massimo che può venire in mente è Berlusconi per come le spara grosse senza arrossire. E infatti entrambi piacciono a Giuliano l’apostata Ferrara.

Quindi per ora siamo al dopo Monaco. Tutti zitti a guardare la rappresentazione. Ce ne fosse stato uno, ora come allora, di coraggio, capace di dire che forse la cura somministrata per cinque anni non ha funzionato e che quindi,magari, sarebbe bene cambiare medico e pozione. Però, come diceva don Lissander, se uno il coraggio non ce l’ha non se lo può dare.

Se la storia si ripeterà per i teutonici il fatto on filerà liscio, e le perdite saranno pesanti se invece questa vorrà avere un colpo d’ingegno e rinnegar sé stessa allora sarà ancora più grave: avere una sola nazione al comando è peggio di averci un uomo solo.

4 commenti:

  1. Michele Citarella15 luglio 2015 14:50

    Li abbiamo provati tutti, vecchi, brutti, giovani come Renzi, ma l’effetto non cambia, gli italiani stanno sempre peggio! Pressapochismo, giochi delle tre carte, cambi di casacca. Ma alla fine cosa resta, un Paese sempre più in difficoltà. Lo sanno bene quei trentotto milioni di buste paga e i pensionati. Per giunta, Governi incostituzionali che parlano solo di Europa ore minuti giorni mesi e anni. Non è possibile restare fermi. Ed ecco che si potrebbe tirare fuori dal cassetto la famosa (carta bollata) e scrivere ai massimi vertici della Magistratura contabile e quella Costituzionale. Possibile che abbiamo un Parlamento deficiente e inconsapevole nella propria leggerezza che fra poco tempo scoppierà quello che è accaduto in Grecia? Se solo applicassero per intero l’ attuale Costituzione, e con urgenza gli artt. 2 e 3 con il 53 della Cost. le casse dello Stato avrebbero in breve tempo 500 miliardi di euro da spendere, utile per eliminare la pressione fiscale e la corruzione, pagare solo secondo la capacità contributiva e basta rendendo tracciabile tutto facendo venire l’appetito ai cittadini contribuenti nel richiedere scontrini e fatture da scaricarsi a fine anno dalla dichiarazione dei redditi, utilizzando carte di credito e bancomat.

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  2. Federico Maria Mari16 luglio 2015 00:21

    Al termine della fase francese della guerra dei trenta anni, durante le trattative di pace in Westfalia il Re Sole disse di amare tanto la Germania da vederne tante piccole e divise.

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  3. Giulia Manzini16 luglio 2015 00:23

    Mazzini sognava un'Europa libera e unita costituita però Nazioni libere

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