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lunedì 19 gennaio 2015

Convegno sulla famiglia a Milano: c’è aria di goliardia e anche un pedofilo.

Nomi di spicco in platea, tra gli altri don Inzoli, accusato di pedofilia ed Elton John, evocato da Mario Adinolfi.  Ignazio La Russa definisce «culattone» un giovane gay. Maroni lancia un altro convegno da tenersi durante l’Expo. Il mondo comprenderà il significato della parola «pirla» Non s’è parlato di come curare i gay.

Parterre de rois al convegno sulla famiglia organizzato da Alleanza Cattolica, Obiettivo Chaire, Nonni 2.0 e Fondazione Tempi e naturalmente la Regione. Non manca il simboletto di Expo che è stato portato lì a sua insaputa. Ma da quelle parti è normale.

Nella prima fila hanno trovato posto: il ministro Maurizio Lupi, Roberto Formigoni, i fratelli Ignazio e Romano La Russa, Roberto Maroni e un altro bel tot di leghisti. In seconda fila, i posti della prima non sono infiniti e proprio dietro Maroni, in modo da poterne ammirare la chierica, nientepopodimenoche don Inzoli. Non male. Lui è uno che essendo prete alla famiglia ci tiene e anche tanto.

Il don in questione indossa il clargyman e non è uno da poco: è stato presidente del Banco Alimentare, e, forse lo è ancora, personaggio di punta di Comunione e Liberazione. Inoltre, come non bastasse si vocifera che fosse anche il confessore del Celeste alias Formiga alias Formigoni. Però questa ultima notizia non è certa. Il don Inzoli era anche noto presso i parrocchiani e magari la gerarchia, come don Mercedes per l’amore portato alla casa tedesca e alla bella vita.  Però è risultato abbastanza noto anche a papa Francesco che gli dedicò del tempo e gli inviò una lettera nella quale è scritto: «in considerazione della gravità dei comportamenti e del conseguente scandalo, provocato da abusi su minori, don Inzoli è invitato a una vita di preghiera e di umile riservatezza come segno di conversione e di penitenza.»

Forse don Inzoli ha pensato che partecipare ad un convegno sulla famiglia con i fratelli La Russa fosse un momento di umile riservatezza  e dar la mano a Roberto Maroni facesse parte della vita di preghiera. In effetti pregare perché il Maroni si tolga, per così dire, dai piedi, in qualche modo ci sta. Il Maroni sul momento è parso contento dell’incontro, a quanto si capisce dalla foto. Poi quando il giorno dopo ha letto sui giornali chi aveva alle spalle l’ha subito scaricato nel più classico dei modi: «non lo conoscevo e se mi avessero detto chi era l’avrei fatto espellere. »

In effetti don Inzoli nel clima del pomeriggio poteva anche starci visto lo stile con cui l’onorevole Ignazio La Russa si è rivolto al giovane universitario che si è presentato con l’idea di fare una domanda sul concetto di famiglia che ai suoi occhi può essere diversa. L’onorevole La Russa l’ha accolto con una sola parola: «culattone!» Ignazio La Ryussa è sempre stato un goliarda e va capito. Comunque, complimenti onorevole, anche se non molto originale. Si poteva fare di meglio ma magari non si può pretendere di avere prontezza di reazione e brillantezza d’eloquio nello stesso tempo. Ma senz’altro ci saranno altre occasioni.

Come in tutte le convention che si rispettino oltre ad un pubblico festante ci vuole anche una gest star ma non potendosela permettere hanno ben pensato di evocarla. Si è prestato all’opera Mario Adinolfi, fresco direttore del quotidiano La Croce. La star evocata è stata Elton John con il suo compagno ed i loro due bambini. Sono nati da madre surrogata, la stessa in entrambi i casi, con il seme fornito da Elton e dal suo compagno David e questo per gli organizzatori del convegno è spaventoso. Che poi i quattro siano una famiglia felice non è rilevante. Naturalmente.

Per questa volta non si è parlato di come curare i gay dalla malattia dell’omosessualità, ma ci saranno altre prossime occasioni. Come ha annunciato nelle conclusioni Roberto Maroni che ha anche orgogliosamente dichiarato: «Non mi faccio condizionare da quattro pirla.» Riferendosi alle associazioni Lgbt che all’esterno contestavano il senso del convegno. Il convegno si ripeterà  durante l’Expo. Per essere sotto i riflettori del mondo. Complimenti, così il mondo saprà ben tradurre e dare significato all’esotica parola «pirla». Avendone sotto gli occhi un esempio.  

12 commenti:

  1. PENSASSERO AI GENITORI CHE GUARDANO AI LORO FIGLI DISPERATI PERCHÈ NON SANNO COME PAGARGLI UN TETTO DAR LORO DA MANGIARE E CURARLI AL BISOGNO.

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  2. E pensare che ieri in TV e passato il messaggio che Maroni non ne sapeva nulla della presenza del, scusate non rieso a dirlo.

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    1. Gli ha stretto la mano ed ha sorriso solo perché non lo conosceva. Se l'avesse conosciuto chissà che feste gli avrebbe fatto

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  3. QUESTA È UNA REPUBBLICA GOVERNATA È VOTATA "DAGL'INCONSAPEVOLI " .......

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  4. Luciano Morselli20 gennaio 2015 19:18

    per tanti anni ci hanno detto che una sola moneta in Europa avrebbe fatto stare meglio. Invece no stati stranieri e banche straniere alleate con gente di casa nostra ci stanno portando alla fame noi ei nostri figli senza futuro.

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    1. Giuseppe Ricchi20 gennaio 2015 19:19

      forse...di cosa nostra e non casa !!!

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  5. Fiorenza Barbaglia20 gennaio 2015 21:18

    È gia non lo conosceva.........pensava che fosse TOTÒ RIINA!!

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  6. Luciano Casolari22 gennaio 2015 14:09

    Non ci credo. Ma questi ecclesiastici, quando hanno rapporti, dicono: "dio sia benedentro"???? Maroni avevi una piastrella tra i calzoni e le mutande, o ti piace???? Non ci credo. Ma...

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  7. Vincenzo Villani22 gennaio 2015 14:09

    Non sanno mai niente sti vigliacchi

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  8. Franco Passucci22 gennaio 2015 14:10

    Maroni, quella stretta di mano e' una vergogna pensaci

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  9. Questa foto mi dice tutto. Quel rapporto morboso tra i politici e le gerarchie ecclesiastiche

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  10. Paolo Penacchio22 gennaio 2015 14:14

    Partecipare ad un convegno con i fratelli La Russa, con l'on. Maroni e, se non ho visto male, con il filosofo Zecchi, non sarà forse un momento di riservatezza,; ma certamente un momento di penitenza.

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