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venerdì 7 novembre 2014

Papa Bergoglio spariglia anche sul divorzio.

Adesso papa Bergoglio spariglia pure sul divorzio. La Rota, non più Sacra ma Romana, deve essere  veloce e a costo zero. E per avere maggiore efficienza vuole più sedi sul territorio: mica si possono perdere giorni di lavoro per un divorzio.

Lo sparigliatore Bergoglio sta mettendo in seria difficoltà i laici e gli anticlericali dell’intero mondo e d’Italia in particolare. Perché qui ci sono quelli più vigorosi e i più agguerriti. Poi vengono i francesi e gli spagnoli che sono più efficienti e anche più efficaci. Sarà perché i francesi sono nazionalisti e l’allure napoleonica della grandeur e dell’indipendenza è rimasta attaccata anche alle gerarchie ecclesiastiche  e sarà pure perché gli spagnoli hanno subìto di più l’Inquisizione e quindi stanchi di parole preferiscono i fatti. E poi ci sono quelli del resto del mondo che prendono tutto con una scrollata di spalle pensando che Roma è la città eterna e proprio perché eterna non può succedervi niente. E qui si sbagliano. Bergoglio, noto anche come Francesco, di professione non fa il Papa ma lo sparigliatore.

Bergoglio ha cominciato con uno spariglietto da niente: salutando il popolo esultante con un tranquillo «Buona sera.» che forse ha recuperato da un vecchio spot pubblicitario. Poi ha proseguito cazziando in diretta tv le guardie del corpo che gli impedivano di accarezzare i pargoli e scambiarsi le papaline con i festanti, neanche si fosse a una convention dove ci si scambiano le cravatte. Ha continuato con la questione dei pedofili ma lì le botte vere (si dice) le ha menate in privato e sempre in privato, che se lo facesse in pubblico sarebbero tutti più contenti, deve aver tirato le orecchie e mollato qualche scapaccione a quelli che vivono in appartamenti sovradimensionati. Adesso non contento si mette pure a teorizzare il divorzio non breve, che il parlamento italiano sul tema ci ha perso il sonno per anni, ma brevissimo, a costo e chilometro zero. Probabilmente Ignazio di Loyola avrà avuto qualche sobbalzo ma d’altra parte ha sempre saputo che nella sua squadra non tutti sono quadrati.

I marpioni del Vaticano sulla questione del divorzio hanno avuto l’occhio lungo ed hanno cominciato a pensarci con la Sacra Rota fin dal 16 dicembre 1331 con l’avvallo di Giovanni XXII. Poi ci si domanda perché s’è dovuto aspettare seicento anni perché arrivasse il ventitreesimo  della serie. Qualche volta sono stati molto rigidi tanto  da giocarsi addirittura uno scisma ma nella più parte dei casi, a seconda delle convenienze, sono stati anche pragmatici e flessibili. Quindi attenti alla dottrina e al contempo disposti a chiudere un occhio e magari anche tutti e due se il peso della borsa aveva un suo perché. È stata anche una questione di status: si è partiti con le teste coronate e poi si sono accettati anche politici,  professionisti e attori di fama. Sulla carta le scuse erano in qualche modo plausibili, in seguito la fantasia ha preso il sopravvento e si è arrivati all’impotenza e alla non consumazione post litteram. Nel senso che l’hanno accettata anche per chi di figli, autentiche fotocopie, ne avevano già fatti circolare una mezza dozzina. Ma comunque sempre condannando le separazioni ed i divorzi degli altri. E un po’ agli anticlericali questa posizione faceva comodo.

Adesso Bergoglio ha deciso di togliere anche questa stampella e si è messo a dire che la Rota, non più Sacra ma Romana, deve essere più veloce, primo traballo nelle sacre stanze. Quindi, secondo traballo, ha detto che non possono passare anni e anni prima della decisione definitiva. e poi ha aggiunto che le filiali del tribunale devono essere ben distribuite sul territorio. Mica si possono perdere giorni di lavoro per sistemare la faccenda. Infine, terzo e più grave traballo, la questione  della pecunia: tutto deve essere gratis. Ci han lucrato anche troppo.

Se Bergoglio fosse stato eletto quant'anni fa Giacinto Pannella detto Marco si sarebbe risparmiato un sacco di digiuni e anche pasti a base di cappuccini che alla lunga danno acidità di stomaco. E Adele Faccio con Bonino, Spadaccia, Rutelli, Quagliariello e gli altri radicali tantissimi banchetti per la raccolta delle firme che poi sono diventati una piacevole abitudine per qualsiasi nobile causa. Il metodo ha fatto scuola e tra i proseliti più diligenti ci sono i celti della Lega Nord che hanno obbiettivi quanto meno borderline.

Il fatto è che il divorzio con la Sacra Rota corre il rischio di essere più veloce e meno oneroso di quello laico e di Stato anche se lascia qualche dubbio sulla protezione del coniuge più debole. Per fortuna il Parlamento è riuscito ad approvare in data 6 novembre 2014 il divorzio breve che ci mancava solo di essere batti dalla Chiesa anche su questo tema. Sempre che non si scopra a posteriore qualche trucco.

9 commenti:

  1. Davide Provasi7 novembre 2014 14:01

    e chi pagherà? ghostbuster!!!

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  2. Walter Pittoni8 novembre 2014 10:17

    No, è solo per incassare di più, non lo avevate capito ???

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  3. FACCIAMOLO presidente della repubblica.....quest'uomo e ' TROPPO FORTE

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  4. Si sono adeguati velocemente al mercato, metteranno anche il pos per pagare veloci.

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  5. Paolo Penacchio8 novembre 2014 10:22

    non molto dopo la vittoria referendaria del divorzio , dalle stanze vaticane cominciarono già a partire messaggi invitanti a ridurre i l costo della sacra rota ( che poi anche le rote sacre se unte corrano talora più veloci era aspetto allora non toccato , anche se sufficientemente noto) ; non solo , ci fu addirittura un messaggio nel quale si invitava a considerare con una apertura anche alle eventuali cause psicologiche che potessero risultare determinanti ai fini della nullità del sacro vincolo In realtà la concorrenza del divorzio civile entrato in vigore in Italia ,ad essere cattivi, comportava un minor numero di persone costrette a ricorrere alla sacra rota per poi ottenere il recepimento della sentenza da parte dello stato italiano; pur essendoci comunque una fetta di italiani che ( a parte vere questioni di coscienza che però insistevano solo per percentuali piuttosto basse a pari degli altri paesi nei quali lo stato laicamente ignora le sentenze rotali) trovavano e trovano preferibile il ricorso rotale anche per ragioni non proprio nobili. Anche allora i laici non mancarono di applaudire, ed i monsignori non mancarono di confermarsi nell'idea che i più scafati erano pur sempre loro.

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  6. Massimo Canella8 novembre 2014 10:24

    Ho appena letto nellibro di Solimine della differenza stabilita dai sociologi fra sapere organizzato, sapere organizzativo e sapere diffuso (scienza, cultura delle organizzazioni e vita culturale sociale). La Chiesa va senz'altro bocciata come sapere organizzato, ma come sapere organizzativo la sa veramente tanto tanto lunga (si dice così?)

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  7. Elisabetta Boiti8 novembre 2014 10:26

    oh se due persone vogliono divorziare deve essere immediato !!! cosa cavolo devi pagare e riflettere ?? io giuro non capisco

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  8. Alessio Claudi8 novembre 2014 13:07

    Questo Papa e' molto furbo, con la "crisi" che la Chiesa sta attraversando sta cercando, per finta secondo me, di dare modernita'...Un parolaio alla Renzi.

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  9. Arrigo Stupazzini14 novembre 2014 23:06

    Non sarebbe male se sparigliasse anche facendo pagare alla Chiesa i debiti con lo Stato italiano(4 miliardi di euro).

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