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domenica 28 settembre 2014

Brigitte Bardot: «J'ai quatre-vingts ans: je m'en fous.»

Una vita all'insegna della trasgressione e della contraddizione. Ha lavorato con grandi registi ma non ha mai posato ad intellettuale. La canzone Je t'aime ...moi non plus è stata scritta per lei e non poteva essere diversamente. Anche Nando (il fratello di Mafalda) era innamorato di lei.


«Ho ottant'anni anni e me ne frego.» Non si sa se questa frase l'abbia pronunciata per davvero o invece sia la solita invenzione giornalistica, fatto sta che tutti l'hanno presa per buona. È una frase da B.B. Anzi è la frase di B.B. Anche se non l'ha mai detta. È il vero fascino di B.B.  Tutto qui. In quella bella, bellissima anzi quasi normale faccia da schiaffi, che a dirla impertinente, sembra di essere fuori luogo. Già, perché quello che colpisce di più e più rimane impresso nella mente di chi la guarda(va) è proprio la sua faccia da schiaffi con quella espressione strafottente che pare rispondere ad ogni appunto il solito: je m'en fous.

Brigitte Bardot è stata l'incarnazione e l'essenza della rivolta e della contraddizione. Trasgressiva in largo anticipo contro la morale bigotta e gretta della borghesia. Proprio lei che è nata borghese e borghese lo è stata per tutta la vita. Borghese tutta di un pezzo, tanto da votare per il generale de Gaule e da vantarsene, ma comunque sempre anticonformista e libera da schemi: j'ai m'en fous.

Ha cominciato giovanissima facendo la ballerina classica poi di evoluzione in evoluzione la modella , l'attrice, la cantante e infine l'attivista animalista. Ma sempre battendo tutti sul tempo. E spiazzandoli. A diciotto anni il primo film e il primo matrimonio, con Roger Vadim, a ventidue il debutto come attrice impegnata in E Dio creò la donna. E di lì in avanti tanti registi importanti, Louis Malle e Jean-Luc Godard tra gli altri e film di spessore come La vita, Il riposo del guerriero e Il disprezzo. Ma non si mette a posare da intellettuale esistenzialista. ce ne sono già troppe e a lei la massa non piace. Gioca, anche se ogni tanto con qualche fatica, e quando può si diverte. Va negli Stati Uniti ma è troppo vivace per gli yankee degli anni cinquanta: j'ai m'en fous.

Lancia il bikini e anche il monochini oltre a far scoprire al mondo Saint Tropez. Nel 1962 diventa animalista e lo dichiara durante una trasmissione televisiva aggiungendo di essere vegetariana. Nel 1986 crea la Fondazione Brigitte Bardot per il Benessere e la Protezione degli Animali che finanzia con la vendita dei suoi gioielli. Il suo impegno a favore della causa animalista è stato costante fino ad oggi. Meno costante è stata in amore. Per la cronaca quattro matrimoni e un tot di fidanzati, ma questi comunque sono fatti suoi. E lei chioserebbe: j'ai m'en fous. Tra i milioni che l'hanno amata da lontano c'è anche Nando, il fratello piccolo di Mafalda che probabilmente è anche l'unico che lei apprezzerebbe. Nel 1960 Miguel Gustavo le dedica la canzone nota in tutto il mondo che ha come refrain: «Brigitte Bardot Bardot/Brigitte beijou beijou». È un samba e non poteva essere diversamente. E non è stata l'unica canzone. Anche Je t'aime … moi non plus fu scritta per lei e in verità non poteva essere diversamente.

A quaranta anni, nel 1974, dopo aver ultimate le riprese di Colinot l'alzasottane decide che ne ha abbastanza del cinema e di tutto il resto. Si ritira mentre molte altre alla stessa età si fanno (ri)tirare la pelle della faccia per sembrare quello che non sono più. B.B invece lascia il set e anche che le rughe traccino qualche disegno sul suo viso che comunque rimane quello di sempre con quei pomelli perennemente in forma e la pettinatura a nido d'ape. Nessuno se l'aspettava e a quelli che le dicevano di quanto stava perdendo avrà risposto: je m'en fous. D'altra parte solo le grandi sanno quando è il momento di andarsene e magari ricominciare da un'altra parte e su un altro tema.

Oggi, 28 settembre, B.B. festeggia 80 anni e e lo fa in compagnia del suo quarto marito, Bernard d'Ormale, che vive con lei da 22 anni, a riprova che in amore quello che conta non è il primo ma l'ultimo. Che se glielo avessero detto sessanta anni fa avrebbe ribattuto: je m'en fous.


Buon compleanno Brigitte. 

6 commenti:

  1. Ettore Pellegrini28 settembre 2014 14:33

    Un mito e un sogno di quando ero troppo giovane

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  2. Sito Novefebbraio28 settembre 2014 15:28

    E poi non dimenticate che ha ispirato la tarte tropezienne (sconsigliata per la dieta) se passate da Sainte Maxime vi consiglio una baracchino dove ne fanno una meravigliosa, tra l'altro è a fianco ad uno dei benzinai più a buon mercato della costa.

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  3. beati francesi che ad ottanta anni possono dire di essere quattro volte ventenni e , magari, finiscono con l'esserlo davvero.

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  4. Anna Marilena Fava29 settembre 2014 00:15

    Non è che fosse una grande attrice... Ha fatto filmetti in cui perpetuava se stessa. E' una fascistona parecchio stronza.

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  5. Sergio Spadavecchia29 settembre 2014 09:34

    Auguri alla Bardot e alla Francia Repubblicana che ha tanto da insegnarci soprattutto dal punto di vista della laicità dello stato e sulla importanza e sull' onere di ricoprire un incarico pubblico.
    politicamente la Bardot è schierata assai a destra ed è un peccato che una bellissima donna come lei abbia preso una via traversa vicino alle camicie nere....

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  6. Immacolata Ziccanu29 settembre 2014 23:39

    Effettivamente non è stata una grande attrice, magari è anche fascistona (più che altro pare lo sia il marito) ed anche stronza, ma tanto, tanto sexy!....lo percepisco anch'io che son donna

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