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lunedì 17 dicembre 2012

Mario Monti licenzierà la Fornero. E anche Passera e anche Clini e anche Profumo.

Resteranno forse Riccardi e Severino. Di Terzi non si è mai notata la presenza.  «Occorreranno sempre più persone preparate, serie, capaci di leggere il cambiamento» dice Monti


Aria di primavera al governo.
Mario Monti scruta il futuro per noi
Nonostante la stagione inclemente e la neve che ha imbiancato gran parte dell'Italia rendendo un pochino più respirabile l'aria di alcune grandi città, le polveri sottili sono state schiacciare a terra senza pietà, Mario Monti ha deciso che è primavera.
Si apriranno le finestre del governo e si comincerà a far circolare aria nuova. Sono programmate, metaforicamente, le pulizie di primavera. Via le coperte pesanti, cambio di vestiti e nuova tinteggiata alle pareti della casa. 
Evviva. Evviva. Evviva.
I corazzieri, già precettati per cantarla a squarciagola, stanno ripassando le strofe di Mattinata fiorentina che dovrà essere gorgheggiata come lo faceva Rabagliati. Per i più giovani: documentatevi con genitori, nonni e zie. Se non li avete a portata di mano cercate su wikipedia e informatevi su canzone, cantante e contesto storico.

Nonostante negli ultimi mesi il pensiero del primo ministro sia stato un pochetto ondivago, giusto quel pochetto che serve a dare l'idea, passando da «a fine mandato torno in Bocconi» a «se il Paese ne ha bisogno potrei anche restare» per poi dire che «noi abbiamo iniziato altri finiranno» immediatamente doppiato da «sarebbe bello finire il lavoro iniziato» e corroborato da «prima delle vacanze dirò quello che farò» oggi si sono finalmente sentite delle parole chiare e nette. Era tempo.
A tutti piace sapere che i propri leader hanno idee chiare e sono decisi.
Queste le parole testuali di Mario Monti «Oggi bisogna essere consapevoli che ogni rinuncia è una perdita grave. Non possiamo e non dobbiamo permettercela, bisogna reagire, non dobbiamo essere rinunciatari neanche nelle circostanze più difficili. Abbiamo messo in sicurezza il paese nel 2012 e ora dobbiamo ripartire. Occorreranno sempre più persone preparate, serie, capaci di leggere il cambiamento e di saperlo guidare». Bella l'ultima frase. Bellissima.
Che decisione. Che afflato.

Fornero e Passera
Questo sì che è un vero leader.
Nota di metodo: un leader si differenza da un gregario perché questo dice verità titubanti mentre il primo spara cavolate, ma decise.
Se si vuole sostituire il termine cavolate con qualcosa di più colorato o fantasiosamente esplicativo si può fare. La lingua italica in questo offre tantissime interessanti varianti.
A beneficio della Fornero, che così potrà capirne il senso: cavolate (e sinonimi) in inglese si può tradurre con bullshit. 
Choosy e non-choosy intendono.

Quindi, se la discriminante verterà su preparazione, serietà e capacità di visione, data la legge sulla impenetrabilità dei corpi, bisognerà che chi c'è si tolga graziosamente dai piedi. E lasci spazio a quegli altri. Quelli preparati, seri, capaci, ecc, ecc...
Che quindi, se due-più-due-fa.quattro, la prima a dover sloggiare sarà la confessa non-competente Fornero. Gli altri, che chiacchiere a iosa ma fatti concreti pochi, tipo Passere e Clini e Profumo e Polillo che i sottosegretari non sono esenti, dovranno seguire a ruota.

Che bello un gabinetto fatto di competenti capaci di leggere il futuro che quelli fino ad ora a disposizione non riescono a compitare neanche il passato prossimo.
Chissà che lista di personalità avrà in mente Marione nostro. Magari di gente fuori dall'università, visti i precedenti. D'altra parte si sa che “buona la prima” è raro.
Occorrono fuoriclasse e qui non ce n'è neanche l'ombra.
Anzi. Di norma per i compiti importanti si fa prima la minuta e poi si stende la bella copia.
Pare sia successo così anche nell'Eden: a quel che si dice Adamo fu la minuta e poi venne Eva. La bella copia. Appunto.
Quindi caro Marione nostro, si proceda pure a mettere in pratica quanto detto e tutti, o quasi, saranno felici.

Un suggerimento agli attuali ministri: se il presidente del consiglio li invitasse al cenone di capodanno declinino.
Fosse mai che li faccia buttare dalla finestra come si faceva un tempo con le cose vecchie, rotte, inutili e ingombranti.
E che magari portavano pure un po' male.

2 commenti:

  1. Franca Paniconi17 dicembre 2012 23:17

    Quando li licenzierà? Quando risarà primo Ministro o prima?

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  2. Paolo Penacchio17 dicembre 2012 23:18

    in effetti, se lui rimane , occorrerà essere proprio capaci per riuscier a leggere il cambiamento. E se oltre a persone capaci di leggere il cambiamentro, ce ne fossero anche di capaci a realizzarlo non sarebbe male.

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