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sabato 3 marzo 2012

Antonello Venditti, la nuova reincarnazione di Caio Gregorio er guardiano del pretorio

Domenica 26 febbraio in onda, il programma de la7, titolava “paperoni e paperini d'Italia”.
Titolo da cartone animato giusto per rimanere in sintonia con il duo Telese-Porro che a due cartoni un pochetto ci assomigliano
Ospiti d'eccezione Pierluigi Battista, noto giornalista d'assalto che per la sua veemenza si è guadagnato sul campo l'appellativo di cerchio-battista (Marco Travaglio docet) e niente po-po-di-meno che Antonello Venditti noto maitre a penser del pensiero che non c'è. Venditti subito s'è calato nel personaggio riecheggiando Caio Gregorio er guardiano del pretorio con du metri de torace.
  

Il quartetto era coadiuvato da David Parenzo che faceva le mosse di essere capitato per caso sul palco dove er prode Antonello Caio Gregorio, con eskimo di sartoria, stava facendo le prove per un concerto.
Ovviamente trattandosi di una trasmissione incentrata sul reddito non poteva mancare il riferimento ai ministri dell'attuale governo che, onore e vanto loro sembrano pagare una enormità di tasse. Cosa che, diciamolo, un po' ci secca perché, se non stiamo attenti, il debito ce lo risanano loro, da soli, e a noi non ci lasciano neanche un sacrificio. Per questo la ministra Fornero, ben informata e consapevole dei fatti, piangeva in anticipo. Non per altro.
Così come non poteva mancare la domanda “inaspettata” sui guadagni degli ospiti. Ora anche il più frescone dei fresconi, giusto per rimanere dalle parti di Roma capoccia, si sarebbe aspettato una simile nasty question (per il Trota e simil padani, domanda cattivella). E conoscendo il senso della domanda prepararsi una risposta. Magari divertente e spiritosa, come sanno fare gli esperti di pubbliche relazioni. Una di quelle risposte che fa sorridere e non ammette replica.
Questo in un Paese serio e normale. Ma il nostro non è né uno né l'altro.
E quindi a un Telese che chiedeva: “ma tu guadagni più o meno della ministra Severino” la risposta di Caio Antonello col diploma di guerrier mejo de Roma la risposta è stata da Carosello: “non so quanto guadagno perché non me ne sono mai occupato.”





Ma come? er prode Caio Antonello er fusto del pretorio non ha mai comprato casa o l'auto alla moglie o il motorino al figlio? E ne deve mai essere andato in vacanza, perché altrimenti la domanda posso permettermelo? Se la sarebbe spontaneamente fatta. Lui invece no. Se no non farebbe questo mestiere.  Già per sapere quanto si guadagna che mestiere bisogna fare? Ce lo racconti sor Antonello
Che poi se uno di professione fa il cantante e ha successo e vende qualche milione di dischi e incassa i diritti d'autore ogni volta che le le sue conzoni vengono trasmesse da una radio o suonate in qualche balera forse, forse, un milioncino all'anno o giù di lì magari ce lo guadagna pure. E c'è da vergognarsi a dirlo? Mica so sordi arubbbbbbati.
E invece capoccione come Roma ha continuato imperterrito su questa linea difensiva. A Battista, con penna nel taschino della giacca stile aspirante ragioniere anni '50, che in uno dei suoi slanci polemici osava dire: “Venditti firma la dichiarazione dei redditi e non guarda la cifra” er prode Antonello sembra quasi rispondere come Caio Gregoprio “...che m'ha preso per babbeo, guardare il conto nun me piace ciò du metri de torace”.
Poiché qualche volta le ciambelle escono col buco alla fine della trasmissione er prode Antonello ha cantato e, guarda caso ha gorgheggiato In un mondo di ladri, perché dice lui che “mediamente tutti siamo stati e siamo dei ladri”. Che verrebbe da puntualizzare parla per te.
Le parole della canzone sono, come spesso accade, in libertà e ciascuno in coscienza decide il senso da dargli e infatti a chi gli e ne chiede il senso er prode Caio Antonello Gregorio, guardiano del pretorio che risponde? Che lui in realtà non lo sa ma sente che c'è qualcosa di profondo. Bello.... Bravo …. E anche profondo....
Domanda: e se er prode Antonello la smettesse di parlare e cantasse e basta?

3 commenti:

  1. Et voilà...finalmente ci occupiamo dei guadagni delle nostre star artistiche, ma nel futuro prossimo venturo sarebbe auspicabile il bel mondo del pallone.Un settore pulito...dove le partire sono regolari e non si vendono, o no?
    Ora, quando, in questo paese, che mai diventerà normale, i ministri dell'attuale governo hanno reso noti i loro guadagni si sono levati lamenti tipo: Sono ricchi...la Severino guadagna 7 milioni di euro l'anno ( ma ne paga la metà in tasse) e non sono soldi pubblici, li guadagna perchè è un avvocato che sa fare il suo mestiere.
    Soldi pubblici sono quelli della Regione Sicilia, Calabria, Sardegna....eppure qui nessuna mobilitazione. Oggi Scalfari, che non mi pare un reazionario, ha scritto su Repubblica: " Mi dicono che i più arrabbiati contro la TAV in Val di Susa sono gli studenti dell'Università della Calabria..."
    Ora, chi scrive queste incocludenti quattro righe, è uno nato in Calabria, tanti anni fa purtroppo, ma al Nord da 30 anni. Da quello che leggo, da quello che ho visto da giovanissimo, e da quello che mi raccontano i pochissimi amici rimasti giù, i giovani calabresi farebbero bene a mobilitarsi per motivi molto più locali che non la TAV in Val di Susa che è solo un pretesto. Anche Scalfari suggerisce ai giovani calabresi diverse mobilitazioni.
    Anyway, come dicono i colti, come mai in questo paese, nessuno protesta per gli ingaggi di cantanti, artisti di scarse capacità, celentanate varie, calciatori-nababbi... che magari poi si vendono le partite e il popolo bue non protesta?
    La Severino ha studiato, Celentano no...
    Attendo risposte...

    (P.S) Battista sarà cerchio-battista, ma Travaglio dalla caduta di Berlusconi ( sua paranoia) in poi è alla ricerca disperata di un nemico...ma questo non è giornalismo...è un'altra cosa. o NO?

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  2. Caro Nuccio, diamo a Cesare quel che è di Cesare.
    C'è una questione di merito ed una di metodo. In questo caso si parla di metodo: come si fa ad affermare di non conoscere il proprio reddito? Ma neanche Paris Hilton può arrivare a questo figurarsi "er prode Antonello". La verità vera è che "er prode" teme di perdere simpatia e consenso se dichiara il suo income annuale. In fondo si comporta come il più retrogrado dei baciapile "del denaro non me ne occupo (sottinteso è lo sterco del demonio) se no non farei questo mestiere (sottintesa la purezza dell'artista). Bubbole, scemenze ecc. Perché ci si deve vergognare di quanto si guadagna se lo si è fatto onestamente? Raccontava Walter Chiari di aver risposto ad un professore di latino che lamentava di guadagnare 70000 lire al mese mentre i calciatori incassavano milioni dicendo: "ha mai visto 50,000 persone assistere ad una lezione di latino?"
    Quanto al merito: se Venditti riempie gli stadi è giusto che guadagni, che paghi le tasse e che non si vergogni. E lo stesso vale per Celentano (se porta introiti pubblicitari e audience) o Ibraimovich se riempie gli stadi. Altro è chi evade (Pavarotti, Valentino Rossi o altri) o chi truffa. Tanto che sor Antonello Venditti sia ricco è intuitivamente ovvio. Proprio oggi sul Corriere della sera si diceva della enorme ricchezza di Lucio Dalla.

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  3. Non sarò certamente io, che mi ritengo un liberal, ad indignarmi per compensi, anche elevati, che premiano talento, sapere e creatività. Appunto, a Cesare quel che è di Cesare.
    Certo quello che mi 'puzza' come giustamente rilevi tu è che il buon Venditti - de sinistra - ignori l'ammontare dei suoi guadagni, perfettamente leciti, per carità, ma lo snobismo - de sinistra - di non curarsi dei suoi soldi lo riservi ai bamba che popolano la nostra penisola.
    A sinistra ci sono tante contraddizioni. Troppe per uno schieramento che pensa invece di essere al di sopra di ogni sospetto. Che vagheggia di una superiorità morale rispetto ad altri di cui non vedo riscontri obiettivi. Chi sono i rappresentanti di questa schiera di eletti? Penati, Lusi, l'ex presidente del Conisglio Regionale dell'Umbria ( Rifondarolo)...? E se vogliamo stare nello spettaccolo chi? Sabina Guzzanti, quella che ci ha martoriato con Zapatero ( ovvero uno che ha mandato a gambe all'aria la Spagna)anzi con Que viva Zapatero e poi lei affidava i suoi soldi a una pseudo finanziaria per avere rendimenti al top e che invece l'hanno derubata? Ma, perchè di queste cose non se ne parla...La Guzzanti, si che parla del popolo e poi cerca i rendimenti da favola e naturalmente finisce male.
    Si faccia una cultura finanziaria prima, poi ci parli di Zapatero...e non ci faccia la morale, per favore...

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