Ciò che possiamo licenziare

giovedì 5 gennaio 2012

Roberto Calderoli è fonte di inesauribili esileranti sorprese. Grazie.

Roberto Calderoli è quello con la faccia rossa.
 L'altro è il Primo Ministro Mario Monti
Ebbene sì, questa volta dobbiamo proprio ringraziare il senatore Roberto Calderoli per quanto sta facendo per il Paese. Infatti in piena crisi con i suoi comportamenti cerca disperatamente di tenerci allegri e divertiti. Prima ha provato in senato con gli striscioni poi con i fischietti. Ma eravamo distratti dall'altalena dello spread e non abbiamo riso. Poi ieri si è riesibito con l'interrogazione sul capodanno del Primo Ministro Mario Monti. E questa una volta ce l'ha fatta. Grazie senatore.
Stiamo ancora ridendo.
Dal senatore ci si può aspettare di tutto. Quel suo faccione perennemente rosso fuoco, chissà cosa usa per mantenerlo sempre in temperatura, è solo il primo indizio delle sue capacità di destare il buon umore. Dove trovate un altro che appena varata una legge da lui principalmente elaborata e presentata la definisca una porcata (1). Neanche Mel Brooks.
“Ha un tempismo ed un senso del ritmo umoristico che Francis, il mulo parlante, cercava disperatamente di ottenere senza mai raggiungere appieno” ci ha confessato il portavoce della Universal Studios che ambienti ben informati dicono in partenza per Berghem con un contratto da far invidia a Lessie.
Sappiamo che anche Cita (Ceeta in inglese) la scimmia di Tarzan, seguiva con interesse i suoi interventi ai raduni leghisti e li trovava esileranti. Da noi interpellata telefonicamente così ci ha confermato Debbie Cobb, la direttrice del Suncoast Primate Sanctuary di Palm Harbor, il centro dove Cita viveva, Pare inoltre che Cita avesse più volte espresso il desiderio di avere Calderoli come compagno di stanza. Era convinta che avrebbero formato una coppia eccezionalmente spassosa, altro che DeSica e Boldi o i fratelli Marx, in grado di superare i successi ottenuti con Johnny Weissmuller. “Con lui sarebbe tornata al cinema – ha chiosato Debbie Cobb – e già i fratelli Cohen stavano lavorando ad un soggetto ambientato in un posto esotico di nome Peidanìa.”
Cita nella sua ultima intervista pare abbia lamentato di non aver mai potuto recitare con lui e che abbia detto testualmente “altro che Johnny capace solo di tuffarsi e lottare con i coccodrilli. Robert sa anche galleggiare. Anzi galleggia sempre e con classe, come solo i migliori tra i materiali umani sanno fare. E poi quel suo colorito in technicolor sarebbe stato uno schianto.”
Ma le sorprese per la nostra ilarità non finiscono qui. Con questa sua interrogazione sul capodanno della famiglia Monti è andato oltre. Anzi diremmo quasi più oltre.
Innanzi tutto gli è scappato di dimostrarci che è uomo di lettere, cosa che aveva disperatamente cercato di nascondere a dispetto della sua laurea con 110 e lode. Infatti, con la richiesta di avere la risposta alla sua interrogazione per iscritto, ha chiaramente denunciato la sua capacità di saper leggere e scrivere, cosa stupefacente per i più e che senz'altro lo farà guardare con sospetto da molti del suo partito. Finora si era camuffato dietro l'emissione di suoni gutturali dall'incerta interpretazione, ma si sa che per la felicità del pubblico si possono correre rischi.
Quando il suo leader, Umberto lo spernacchiante, se ne è uscito con la frase nomen omen ha guardato Maroni e il suo incarnato è cresciuto di almeno otto tonalità di rosso. E per scaricare l'adrenalina ha innocentemente titillato le orecchie del suo vicino di palco. E' un vero goliarda.
Gettando un'occhiata distratta alle risposta scritta del Primo Ministro Monti che elencava i negozi nei quali la Signora Elsa ha fatto la spesa, i partecipanti alla cena ed il menù ci immaginiamo di sentirlo mormorare: “ Per uno come me che ha creduto che Ruby fosse la nipote di Mubarak e che le olgettine fossero una nuova congregazione di suore laiche o che escort fosse il rilancio di un vecchio modello della Ford o che la calendariologia fosse la giusta facoltà universitaria per diventare ministre, o che da vent'anni si beve la cerimonia dell'ampolla è impossibile credere a banali spiegazioni come quelle presentate da Mario Monti.”
Roberto Calderoli è come la Regina Bianca di Wonderland: quando è allenato sa credere a sei cose impossibili anche prima di pranzo.(2)
E quindi come si conviene ai grandi che sanno chiudere con il vero colpo di teatro ecco la battuta finale: Io non sono un moralista e Berlusconi le sue feste le faceva a palazzo Grazioli o ad Arcore, ovvero nelle sue residenze private, e che le sue feste le è sempre pagate di persona e quindi devo ritenere che Berlusconi dia lezioni di morale anche al presidente Monti ...”. (3)
In effetti Cita aveva ragione. Che coppia sarebbero stati.

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(1) 15 marzo 2006 alla trasmissione televisiva Matrix)
(2) Alice nel Paese delle Meraviglie                                                                                                                                            (3) http://www.corriere.it/politica/12_gennaio_04/calderoli-party-privato-palazzo-chigi-dimissioni-monti_a910f594-36f2-11e1-9e16-04ae59d99677.shtml?fr=box_primopiano

1 commento:

  1. Castruccio,
    ritengo utile riportare la risposta integrale del Prof.Monti, un capolavoro di ironia intelligente in replica a un personaggio che che è da sempre in cerca di autore.

    Eccola
    Il Presidente del Consiglio ha appreso da fonti di stampa che il Senatore Roberto Calderoli avrebbe presentato in data odierna un’interrogazione a risposta scritta con la quale chiede di dar conto delle modalità di svolgimento della cena del 31 dicembre 2011 del medesimo Presidente del Consiglio. Il Presidente Monti precisa che non c’è stato alcun tipo di festeggiamento presso Palazzo Chigi, ma si è tenuta presso l’appartamento, residenza di servizio del Presidente del Consiglio, una semplice cena di natura privata, dalle ore 20.00 del 31 dicembre 2011 alle ore 00.15 del 1° gennaio 2012, alla quale hanno partecipato: Mario Monti e la moglie, a titolo di residenti pro tempore nell’appartamento suddetto, nonché quali invitati la figlia e il figlio, con i rispettivi coniugi, una sorella della signora Monti con il coniuge, quattro bambini, nipoti dei coniugi Monti, di età compresa tra un anno e mezzo e i sei anni.Tutti gli invitati alla cena, che hanno trascorso a Roma il periodo dal 27 dicembre al 2 gennaio, risiedevano all’Hotel Nazionale, ovviamente a loro spese. Gli oneri della serata sono stati sostenuti personalmente da Mario Monti, che, come l’interrogante ricorderà, ha rinunciato alle remunerazioni previste per le posizioni di Presidente del Consiglio e di Ministro dell’economia e delle finanze. Gli acquisti sono stati effettuati dalla signora Monti a proprie spese presso alcuni negozi siti in Piazza Santa Emerenziana (tortellini e dolce) e in via Cola di Rienzo (cotechino e lenticchie).La cena è stata preparata e servita in tavola dalla signora Monti. Non vi è perciò stato alcun onere diretto o indiretto per spese di personale. Il Presidente Monti non si sente tuttavia di escludere che, in relazione al numero relativamente elevato degli invitati (10 ospiti), possano esservi stati per l’Amministrazione di Palazzo Chigi oneri lievemente superiori a quelli abituali per quanto riguarda il consumo di energia elettrica, gas e acqua corrente.Nel dare risposta al Senatore Calderoli, il Presidente Monti esprime la propria gratitudine per la richiesta di chiarimenti, poiché anche a suo parere sarebbe “inopportuno e offensivo verso i cittadini organizzare una festa utilizzando strutture e personale pubblici”. Come risulta dalle circostanze di fatto sopra indicate, non si è trattato di “una festa” organizzata “utilizzando strutture e personale pubblici”.D’altronde il Presidente Monti evita accuratamente di utilizzare mezzi dello Stato se non per ragioni strettamente legate all’esercizio delle sue funzioni, quali gli incontri con rappresentanti istituzionali o con membri di governo stranieri. Pertanto, il Presidente, per raggiungere il proprio domicilio a Milano, utilizza il treno, a meno che non siano previsti la partenza o l’arrivo a Milano da un viaggio ufficiale

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