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lunedì 14 novembre 2011

Chi di Scilipoti ferisce di Carlucci perisce.


Che dire?
Che tenerezza mi ha fatto Silvio Berlusconi domenica sera mentre, come un bimbo diligente e anche un po’ secchione, compitava il gobbo che scorreva sotto la telecamera. Povero, costretto a recitare un discorso oggettivamente bruttino e pure un tantinello sconclusionato che mischiava “io” a “noi” e a “voi” e che tra le righe, così senza parere come fanno i piazzisti furbi, ammetteva quà e là qualche peccatuccio veniale: “mi sono dimesso per amore perché i mercati …” Che poi è come dire che i mercati lo ritenevano responsabile (e anche un cicinin irresponsabile,a dire il vero) perché altrimenti se ne sarebbero impippati della sua presenza. Forse anche il suo gostwriter, azzardiamo sia il paffutello neobuonista Ferrara (l’apostata), non ha saputo, almeno per una volta, mentire a sé stesso. E briciole di verità gli sono sfuggite tra le dita.
Si è anche impapinato, il Berlusconi. Poer nano 
Magari  un paio di occhiali da nonna Papera avrebbero giovato, ma si sa che l’immagine è tutto. Come poi, stessa serata, in Videocracy raccontava il suo amico Lele Mora, anche lui traboccante di tenerezza mentre mostrava orgoglioso il suo cellulare con tanto di aquila imperiale su sfondo nero e canzoncine tipo “faccetta nera”. Si sa che la tenerezza dei bei tempi andati non va mai giù ma torna sempre a galla.
Direte ma perchè non colpisci duro? Sto sul leggero per compensare quelli che in piazza gli han gridato “buffone” e che l’hanno così rattristato. Pooro ciccio.
Con quel botulinoso musotto tutto tirato di qua e di là che assomiglia vieppiù a una tovaglia di plastica un po’ malconcia piuttosto che al sano cuoio che sta stampato sui volti degli uomini veri. Si guardino le facce di Mario Monti stesso o del professor Salvatore Settis su cui scorrono orgogliosamente rughe che dicono di impegno, di passione e di lavoro. Lavoro vero.
Povero tesoro, così sconvolto perché l’hanno tradito. “Proprio gli amici” piagnucola.
Eh già bello-e-mammà sono gli amici quelli che ti tradiscono,mica i nemici, che quelli stanno già dall’altra parte. Non lo sapevi?
Scilipoti foto ufficiale - look at the tie
E poi, non era lui quello che con colloqui riservati riusciva a far rinsavire (ovvero cambiare idea e casacca) quelli dell’opposizione? Quando è riuscito a convincere Scilipoti, e ci immaginiamo quanto sudore ha dovuto spremere rovinandosi i tre etti di cerone che quotidianamente si porta a spasso, in quello stesso momento avrebbe dovuto capire che, paf, la frittata era fatta.
Da lì in avanti sarebbe stata una strada in discesa e soprattutto molto scivolosa.
E ancora, non si rendeva conto che pur continuando ad acquisire gente il drappello si assottigliava sempre più?
Prima se ne vanno quelli più lontani,poi il cerchio si stringe ei più vicini, quelli o quelle che più ti amano se ne vanno. E lo fanno per il tuo bene. Carluccianamente.
E' sì perchè dietro ogni Scilipoti, che arriva, ci sta una Carlucci che se ne va e, badaben badaben, quella se ne va sempre nel tuo momento peggiore. Com'è giusto che sia.
Terry De Nicolò si confessa
E infine che stretta al cuore vederlo gemere quel “raddoppierò il mio impegno”. Sembrava la promessa del bimbino che ha preso un brutto voto a scuola e che, per evitare uno scappellotto (come si usava ai tempi), promette l'impossibile.
Si prepari dottor Berlusconi Silvio che ben altro gli deve capitare dagli amici e dalle amiche.
Non escludo che Terry De Nicolò se ne esca dicendo che “sì, andavo a trovarlo ma giocavamo tutta la notte con i suoi vasetti di terra abbronzante. Per questo mi portava secchiello e paletta.”
Poer nano.

3 commenti:

  1. Scilipoti, Carlucci, Lele Mora, Terry De Nicolò e mentre scrivo vedo scorrere, alla TV, il nuovo team di Monti e, credo, se qualcuno ha più informazioni, mi smentisca pure, non abbiamo mai avuto un governo di così alto profilo...mi permetto di aggiungere che io non sono giovane e di governi ne ho visti, Gava, Pomicino, Ferrari Agradi...Diliberto alla Giustizia, si è accaduto. Rosetta Russo agli Interni...beh non faccio paragoni.
    Comunque, questo governo avrà una vita difficile. Perchè? Perchè è fatto di competenti, di gente che ha lavorato, studiato, riconosciuta all'estero. Semplicemente, a noi non piacciono. A noi piace l'affabulatore, il narratore di emozioni...il furbo, quello che racconta barzellette...
    tra qualche giorno gli orfani di Berlusconi in TV dovranno trovare un nuovo tormentone, altrimenti che fanno? Cambiano mestiere. Scalfari, nel corso dell'intervista a La 7, qualche settimana fa lo ha detto, tanto per farne un esempio. La vedo male per quelli del Fatto Quotidiano...a meno che non scoprano che Monti nel '72 ha avuto una multa per divieto di sosta. E Beningni, Crozza, Litizzetto, mo che fanno?
    E' un problema serio per dieci anni ci hanno ossessionati con Berlusconi. Sul fronte politico, Vendola, De Magistris, Di Pietro, Lega e larghissime frange del PDL sono già in agguato. Diverse ideologie, certo, ma uniti in un solo progetto: elezioni per andare al potere, governare sulle macerie. Nel 2012, 300 miliardi di Btp devono essere ricollocati. Ma, i signori di cui sopra non gliene fotte niente...
    saluti

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  2. Sono stato un 'buon profeta'...anzi un 'maligno' profeta. Perchè? Perchè sto leggendo le dichiarazioni di alcuni di quelli che ho citato nel post precedente. Sono le 18,57 di giovedi 17 novembre e leggo alcune dichiarazioni a commento del primo intervento programmatico di Monnti.
    Berlusconi: " Questo governo dura fino a quando lo vogliamo noi..."Un buon
    Vendola ( futuro governatore del Regno delle Due Sicilie perchè dopo il default l'Italia avrà pure la secessione): " Le dichiarazioni di Monti ci hanno deluso. " Si aspettava che Monti intonasse il pueblo unido avancerà vencido o magari vamos a bailar..
    Non riferisco dei mal di pancia dei peones berlusconiani che fremono come assatanati...
    Infine, oggi, gli studenti hanno scatenato la guerriglia per le strade contro il governo delle liberalizzazioni di Monti, dopo appena poche ore dall'insediamento.Loro i frugoletti vogliono che sia lo Stato a pagare, peccato che sfugga loro un particolare: ma questo Stato se non va sui mercati a finanziarsi, mi spiego meglio: a battere cassa dove va? Da Vendola, da Berlusconi, da La Russa? ( conoscete la Russa...? No, non vi siete persi niente). Loro vogliono il mammellone di Stato...
    Questo paese merita una botta di povertà simile a quella verificatasi tra il 45 e i primii anni 50. Quello descritto mirabilmente da De Sica in Ladri di Biciclette...
    Non sono ottimista...

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  3. gli articoli stucchevoli servono a poco, grazie: certi commenti privati tipo "Povero tesoro", salsiccia e pomodoro, ancora meno. Quando Forza Italia si abituerà a tener i conti pubblici in ordine senza aggravare ulteriormente il perverso "debito di stato"(tra il 120% e 124% escluso il sommerso) che anche con i democratici non è certo sceso avrà di nuovo una chance di tonare in sella ......saluti

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