Ciò che possiamo licenziare

martedì 30 novembre 2010

Le confessioni di Sandro il samaritano: cosa ho imparato da Lui

“La prima volta che il Presidente Berlusconi mi vide mi disse (e non gli avevo neanche baciato l’anello) Bondi, si vede che lei è una brava persona cosa ci fa in mezzo ai comunisti?
Già, che ci facevo io in mezzo ai rozzi comunisti? Che pure mi prendevano in giro e, causa la mia fede cattolica, mi chiamavano il ravanello. No, non per la forma della testa che un tantino ci assomiglia ma perché, dicevano che ero rosso di fuori e bianco di dentro. Non mi capivano.
Ecco dopo quelle parole, semplici,chiare e precise, come solo Lui sa dirle, rimasi fulminato e lo sono tutt’ora. Tutti, infatti, me lo dicono spesso ancora oggi: Sandro come sei fulminato!
Eravamo sulla via di Arcore. E così raccolte le mie poche e povere cose più moglie e figlio, sì perché non tutti lo sanno ma io ho una moglie ufficiale e anche un figlio ufficiale che si chiama Bondi, proprio come me, mi sono trasferito ad Arcore.

Lì nella grande villa noi occupavamo un piccolo e modesto appartamentino che era anche appartato, vicino alle scuderie. Anche il mio ufficio era modesto e anche un po’ spoglio.
In questa mia celletta passavo oltre 16 ore al giorno disbrigando la corrispondenza personale di Lui che si accatastava sul fratino che utilizzavo come scrittoio. Stavo seduto su una sedia modello savonarola che era molto, molto, molto scomoda ma questa bassa pena era solo il piccolissimo tributo che pagavo per stare vicino a Lui. Peraltro, detto tra noi, Savonarola in persona e non solo le sue sedie, mi è sempre stato antipatico. Anzi ho scritto un libretto (che poi era la mia tesi di laurea) agiografico su un suo avversario: il predicatore agostiniano Leonardo Valazzana, ignoto ai più ma famosissimo a Fivizzano. Il libro è uscito con un titolo originale: “Frate Leonardo Valanzana da Fivizzano” (paese noto per avermi dato i natali e dove ho fatto anche il sindaco. Da comunista) edito da Pacini Fazzi (collana Museo della stampa di Fivizzano. Che coincidenza.) e può essere tuo – caro lettore - al modico prezzo di euro 13, 84 pagine, normalmente disponibile per la spedizione entro 10 giorni se lo ordini via ibis.it.
Scusate il piccolo spot pubblicitario ma anche questo l’ho imparato da Lui.
Poi sono diventato deputato, per ben tre volte ma, non mi sono montato la testa. Sempre modesto ho seguito le Sue orme. Passo dopo passo.

Lui è buono? E anch’io voglio essere buono. Anzi mi sforzo di esserlo anche di più. Impresa impossibile: Lui è imbattibile.
Lui vuole il partito dell’amore? E io subito mi innamoro di Manuela Repetti. Che è già sposata e con un figlio giovinotto. Ma pazienza. Si può essere cattolici anche così. Guarda Casini, il Pierferdinando.
Lui divorzia da Veronica e anch’io divorzio dalla mia prima moglie.
Lui ha un caso umano (Ruby per chi non avesse memoria) e io ne ho ben due.
E poiché io tempo da perdere ne ho pochissimo, tra muri che crollano, film bulgari da sovvenzionare e poi premiare* e battagliare con Tremonti che mi toglierebbe anche l’aria se potesse e musei e teatri da chiudere i casi umani me li sono scelti vicini, a portata di mano. Ma che dico? Praticamente in casa. E quindi come il buon samaritano ho deciso di occuparmi del figlio universitario (e un tantinello fuori corso, ma si sa come sono fatti i ragazzi) della mia fidanzata. E se in questo slancio d’amore per l’umano genere ci piazzo anche l’oramai ex marito della suddetta?

Insomma solo uno votato al sacrificio come me avrebbe potuto farsi carico di tanta pena. Proprio come Lui che tutte le sere consola frotte di giovani fanciulle. Dicono, io non so. Non c'ero e se c'ero dormivo. Mica tutti possono come Lui.
Si, qualcuno ironizza che la mia storia sembra presa dal film di Monicelli “Amici miei” quando Gastone Moschin (architetto, guarda il caso) innamorato di una donna sposata è costretto dal marito a prendersi, come gadget aggiuntivi alla moglie, anche le tre figlie, la governante tedesca e il cane san bernardo. Bhé qui il cane non c’è! Almeno credo. E, dai, non guardatemi con quella faccia.”
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* Larvato riferimento al film premiato a Venezia senza neppure essere presentato: “Goodby mama” di Dragomira Michelle Bonev, si dice cara amica di Lui e di altri. Ma sono malignità.

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